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Zion National Park: le 3 Escursioni Più Belle

The Big Bend from Angels Landing, Zion Canyon, Zion National Park

Cosa fare a Zion National Park? Cosa vedere in un giorno in uno dei parchi nazionali più famosi degli Stati Uniti? Quali sono le attrazioni più interessanti di Zion e le escursioni più belle? I miei consigli su cosa fare nel Parco Nazionale di Zion e sulle passeggiate più remunerative e spettacolari di Zion Canyon da percorrere a piedi in base al tempo che hai a disposizione ed alla lunghezza ed al grado di difficoltà dei sentieri. Con la descrizione dettagliata delle escursioni ad Angels Landing, a Observation Point ed ai Zion Narrows. Un articolo che costituisce una delle guide più complete disponibili in italiano sul Parco Nazionale di Zion nello Utah con tutte le informazioni che occorrono per organizzare la tua visita. 

Observation Point high above Zion Canyon, Zion National Park, Utah

Observation Point, Zion Canyon, Zion NP, Utah

Photo Credit: travelourplanet.com

Visitare Zion Canyon: Quali Passeggiate e Quali Sentieri Scegliere?

Questa guida ti offre una rapida panoramica su cosa fare a Zion Canyon, la vallata centrale di Zion National Park. E’ questa la parte del parco più spettacolare e conosciuta dai visitatori.

  • Hai 2 diverse possibilità per scoprire il lato più suggestivo di Zion Canyon. La prima è salire in quota percorrendo uno dei due sentieri di montagna più celebri del parco. La seconda è addentrati nella profonda gola dei Narrows.
  • In tutto sono 3 le gite che ti propongo, le trovi tutte descritte in dettaglio nel prosieguo di questo articolo. Scegliere cosa visitare e dove andare dipende dal tempo che hai a disposizione, da cosa vuoi vedere, dalle tue capacità e da quanta voglia hai di camminare.

Il parco comprende due altre sezioni, selvagge, remote ed assai meno frequentate: sono Kolob Terrace e Kolob Canyons. Credo che riservino scenari magnifici e se sei un escursionista esperto valgono di sicuro una gita, soprattutto se ti fermi a Zion almeno 3 o 4 giorni. Io spero di poterle visitare la prossima volta, per poi scrivere un articolo.

Cose Importanti da Sapere

  • Zion è un parco di montagna, per qualsiasi escursione che non si svolga lungo i facili e brevi sentieri di fondovalle sono consigliabili scarponcini da trekking o scarpe da approach ed una buona ed attenta pianificazione della gita.
  • Da luglio a settembre se intendi fare gite impegnative (tra le 5 e le 8 ore) parti presto il mattino: eviti l’affollamento sui sentieri, cammini quando le temperature sono ancora contenute e soprattutto termini l’escursione entro la prima parte del pomeriggio così da evitare i pericolosi temporali pomeridiani.
  • Oltre all’acqua da bere in quantità porta con te il cibo per la giornata. Partendo di prima mattina spacci e bars sono chiusi, questo vuol dire che dovrai organizzarti il pomeriggio precedente.
  • Tutti i sentieri e le escursioni descritte in questo articolo non richiedono permessi da richiedere in anticipo al visitors center. Ricorda però di controllare sempre lo stato e la percorribilità dei sentieri sul sito ufficiale del parco.
  • Nella cartina che segue trovi segnati con i point makers sia il trailhead che l’intero itinerario con i punti chiave di tutte le passeggiate descritte all’interno del post. Allarga la mappa per una visione d’insieme ed individuare la cittadina di Springdale ed il Zion Canyon Visitor Center e fai invece lo zoom per il percorso dettagliato di ciascuna escursione. Considera che l’Angels Landing Trail si sviluppa ad ovest (a sinistra guardando la mappa) del Virgin River, l’Observation Point Trail ad est (a destra) e la gola dei Narrows si estende invece verso nord. Quando occorre cambia le impostazioni da Mappa a Satellite per farti un’idea dell’ambiente naturale che attraversi.

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Vuoi Vedere i Più Bei Panorami di Zion?

Se hai a disposizione un’intera giornata ti suggerisco 2 escursioni, a mio avviso sono forse le più panoramiche e redditizie tra tutte le gite che puoi fare a Zion Canyon. Entrambe portano a due grandiosi view points, dominanti dall’alto la vallata centrale di Zion.

  • Più breve ma delicata la prima, l’osannato Angels Landing Trail. Da privilegiare se non ti impressionano i precipizi, hai passo fermo e non hai voglia di affrontare dislivelli troppo impegnativi.
  • Molto lunga e stancante ma meno problematica la seconda, l’Observation Point Trail. Il dislivello si fa sentire ma non vi sono vere difficoltà né passaggi particolarmente rischiosi. Se sono abituati a camminare in montagna puoi portarci anche i bambini a partire dai 9/10 anni.

In verità nessuna delle due gite ti terrà impegnato per l’intera giornata, soprattutto se parti presto il mattino. Ma per la lunghezza del percorso, per poter assorbire eventuali contrattempi o ritardi e poterti fermare tutte le volte che vuoi a scattare foto o riposare è saggio effettuarle avendo un’intera giornata a disposizione, ossia dormendo la sera prima e la sera dopo in prossimità del parco. E se il primo pomeriggio sei già di ritorno non preoccuparti, potrai dedicarti ad un po’ di relax nella piscina del tuo albergo, farti una passeggiata per Springdale e scegliere con calma il ristorante dove cenare la sera.

Scout’s Lookout, Angels Landing Trail, Zion National Park, Utah

Scout’s Lookout, Angels Landing Trail, Zion NP, Utah

Photo Credit: Bryan Chan

Angels Landing

Uno dei trails più famosi, spettacolari ed esposti di tutti gli Stati Uniti. Non è un sentiero particolarmente difficile, c’è chi lo ha percorso portandosi un bimbo di pochi mesi nel marsupio, ma non devi soffrire di vertigini e non sono permessi passi falsi. Porta ad Angels Landing, non il più alto ma il view point con la posizione probabilmente migliore di tutto Zion National Park.

  • Trailhead: il punto di partenza del sentiero è The Grotto Trailhead, uno degli stops dello shuttle bus gratuito che percorre la vallata centrale di Zion.
  • Punto di arrivo: Angels Landing, eccezionale punto panoramico alto sulla vallata centrale di Zion.
  • Distanza andata e ritorno: raggiungere la vetta e tornare al trailhead sono 5,4 miglia (8,7 km) in totale, calcola tra le 4 e le 5 ore di cammino più il tragitto in bus.
  • Dislivello: il punto di partenza del sentiero è a 4.302 feet (1.311 metri), quello di arrivo a 5.790 feet (1.764 metri di altitudine). In tutto sono 1.488 feet (453 metri) da salire ed altrettanti da scendere. Il dislivello è tutt’altro che proibitivo, sono le caratteristiche del sentiero a fare la differenza…
Walter’s Wigglets, Angels Landing Trail, Zion National Park, Utah

Walter’s Wigglets, Angels Landing Trail, Zion NP, Utah

Photo Credit: Jiashiang

  • Caratteristiche: il primo mezzo miglio è quasi pianeggiante, poi il sentiero inizia a salire deciso e quasi tutto pavimentato fino al piacevolissimo e fresco Refrigerator Canyon, uno dei pochi posti dove puoi camminare in ombra. Una volta uscito dal Refrigerator Canyon i 21 ripidi tornanti di Walter’s Wigglets danno accesso a Scout’s Lookout dove termina la parte facile. Da qui alla vetta il sentiero prosegue ripido e vertiginoso seguendo la sottile linea di cresta, terribilmente esposto. Scalini intagliati nella roccia ed una lunga serie di catene a cui tenersi aggrappati facilitano il percorso che rimane comunque molto aereo e non permette inciampi o passi falsi.
  • Pericoli: negli ultimi 10 anni sono circa una decina le persone ad essere volate giù, l’intera sezione sommitale lungo la stretta cresta tra Scout’s Lookout e la vetta richiede attenzione costante e nessuna distrazione. Ragazzi a partire dai 14 anni e solo se sono abituati a muoversi da soli in ambiente di alta montagna. Quando incontri altri escursionisti presta attenzione, ci sono tratti del sentiero dove lo spazio dove mettere i piedi è davvero ridotto.
  • Quando: primavera ed autunno are the best, in estate portati 2 o 3 litri d’acqua perché fa molto caldo. Mai percorrere questo sentiero con ghiaccio, neve, pioggia o se sono previsti temporali.
On Top of Angels Landing, Zion National Park, Utah

On Top of Angels Landing, Zion NP, Utah

Photo Credit: Jiashiang

  • Da sapere: non è questo il sentiero dove venire con le sneakers, consigliate calzature da approach con buon grip o scarponcini da montagna. Molto affollato nei pomeriggi estivi, meglio venirci presto il mattino, non solo la temperatura è ben più gradevole ma c’è anche molta meno gente, il sentiero risulta più piacevole e sicuro. Lungo la stretta sezione sommitale non è raro che a metà pomeriggio si formino degli ingorghi tra chi sta ancora salendo e chi invece è di ritorno dalla cima, la cosa può far perdere anche 1 ora sulla tua tabella di marcia.
  • Consigliato: se non temi le vertigini ed i precipizi, in alcuni punti cammini su strette cornici larghe non più di 50 centimetri, a sinistra ed a destra le pareti cadono a picco per centinaia di metri. Solo se hai passo fermo e sai cosa stai facendo.
  • Se non vuoi rischiare nulla: è solo la parte finale dell’itinerario che percorre la cresta sommitale ad essere esposta e pericolosa, fino a Scout’s Lookout non rischi niente, fai anche meno fatica ed il panorama vale comunque la gita. Dal punto di partenza a Scout’s Lookout sono circa 3 Km e 200 metri di percorso one-way con 300 metri di dislivello da salire.
  • Video: per renderti conti di cosa si tratta guarda questo video a cura di Yongsung Kim:

Observation Point Trail

Se ti senti in forma ed ami camminare in montagna è questa la gita da fare. Il percorso è molto lungo ed il dislivello maggiore rispetto a quello di Angels Landing ma il sentiero è più facile e privo di punti davvero pericolosi. Dall’alto di Observation Point la vista spazia incontrastata su tutto Zion Canyon.

  • Trailhead: il sentiero inizia a Weeping Rock Trailhead, uno degli stops dell’autobus navetta gratuito che percorre la Zion Canyon Scenic Road.
  • Punto di arrivo: Observation Point, a 6.508 feet (1.983 metri slm) è uno dei più alti di tutti i punti panoramici di Zion Canyon, nessun altro view point assicura una veduta più vasta sulla vallata centrale di Zion. Dalla cima si ha anche un’ottima visuale sul sottostante Angels Landing, situato di fronte dall’altro lato della valle.
  • Distanza andata e ritorno: 8 miglia (12,9 km) per raggiungere la cima e ridiscendere a valle, tra le 5 e le 7 ore a seconda di quante volte ti fermi a riposare e… di quante foto fai.
  • Dislivello: 2.148 feet (655 metri) per salire ed altrettanti per scendere, il dislivello è importante, per portare a termine questa gita parti presto al mattino.
Panorama from Observation Point, Zion Canyon, Zion National Park, Utah

Panorama from Observation Point, Zion Canyon, Zion NP, Utah

Photo Credit: Robbie Shade

  • Caratteristiche: il sentiero parte deciso, in poco tempo guadagni centinaia di metri sopra il fondovalle ed il panorama diventa subito ampio. Poco prima di metà del percorso il passaggio tra le alte, strette e scure pareti dell’Echo Canyon risulta emozionante, qualcosa di insolito e diverso da quello che siamo solito osservare sulle Alpi. Echo è un vero slot canyon ed il punto più… fresco di tutta la passeggiata. L’ultimo miglio è il più facile, una volta raggiunto il bordo superiore dell’altopiano il sentiero prosegue sabbioso e pianeggiante descrivendo un lungo arco fino a Observation Point. Grandioso panorama a 270°, gran punto dove fare il pic-nic, se ti piazzi al riparo degli alberi c’è anche un po’ d’ombra.
  • Pericoli: nessuno, gli switchbacks finali prima di raggiungere l’altopiano risultano un poco esposti, ma sono pochi e niente di nemmeno lontanamente paragonabile all’Angels Landing, qui il sentiero è sempre piuttosto largo. Non farti sorprendere in quota da un temporale, i fulmini rappresentano un pericolo, ed ancor di più lo sono le cascate d’acqua che si formano con la pioggia forte precipitando poi dalle pareti direttamente sul sentiero.
  • Quando: perfetto in primavera ed autunno, percorribile senza difficoltà anche in piena estate a condizione di partire presto il mattino per evitare caldo rovente/pericolo di temporali pomeridiani. Non lo consiglio invece in inverno salvo che neve/ghiaccio siano assenti.
Zion Canyon from Observation Point, Zion National Park, Utah

Zion Canyon from Observation Point, Zion NP, Utah

Photo Credit: Andrew K. Smith

  • Da sapere: il sentiero è perfettamente tracciato ed in parte lastricato, le indicazioni sono chiare. Puoi andarci anche con i bambini a partire dai 9/10 anni a patto siano già abituati a lunghe sgambate in montagne. Se occorre tienili per mano all’interno dell’Echo Canyon e sui 2 tornantini finali quando il sentiero raggiunge il bordo dell’altopiano.
  • L’interessante, insolita e facile variante lungo l’East Mesa Trail: Observation Point è raggiungibile anche in modo diverso e senza sforzo percorrendo il pianeggiante East Mesa Trail. Una volta raggiunto il punto panoramico puoi poi scendere a Weeping Rock sul sentiero tradizionale. Questa è una variante quasi sconosciuta ma assai redditizia ed interessante, 3 sono i suoi vantaggi. Il primo: ti evita per intero le fatiche della salita, il punto di partenza dell’East Mesa Trail si trova infatti già alto sull’altopiano ed il percorso per raggiungere Observation Point è interamente pianeggiante. Il secondo: l’East Mesa Trail è un sentiero assai raramente frequentato ed attraversa per ore la foresta in una delle zone più remote del parco, così puoi camminare in santa pace senza incontrare altri escursionisti. Il terzo: invece di andare e tornare lungo lo stesso sentiero percorri un itinerario one-way senza mai tornare sui tuoi passi, così l’escursione è più varia e ad ogni svolta del sentiero si apre un nuovo panorama. C’è una sola controindicazione: dovrai pagare uno degli outfitters di Springdale per farti portare in fuoristrada al trailhead (punto di partenza) dell’East Mesa Trail.
  • Consigliato: se vuoi ammirare il più bel panorama di tutto Zion National Park, da Observation Point non solo domini tutta la vallata ma ti trovi così in alto da poter osservare anche la parte superiore dell’altopiano.
  • La mia esperienza e le foto: ho raggiunto Observation Point con la mia famiglia percorrendo prima l’East Mesa Trail e scendendo poi a Weeping Rock lungo il tracciato più battuto. Escursione grandiosa, lunga ma facile, completamente in solitaria per le prime 2 ore. Avendogli evitato la salita il mio bambino di 11 anni e mezzo non ha neanche protestato. Puoi vedere le foto della gita con il commento dettagliato dei diversi tratti del percorso nel post Zion, l’Escursione a Observation Point: la Photogallery
  • Video: la lunga e scenica camminata lungo l’Observation Point Trail in questo ottimo video di Adventure Hiker:

Le Escursioni nei Canyons dello Zion

Non sono escursioni per tutti quelle che si inoltrano all’interno dei canyons dello Zion. Le difficoltà tecniche, la complessità dei percorsi e la dipendenza da condizioni atmosferiche ottimali per una riuscita senza rischi consigliano queste gite solo ad escursionisti esperti che sappiano cosa stanno intraprendendo.

  • La più celebre è quella ai Zion Narrows ed è una gita impegnativa, si svolge quasi interamente camminando nell’acqua risalendo nella corrente il corso del Virgin River. Da intraprendere solo con tempo stabile e perfetto senza alcuna minaccia di pioggia nel raggio di decine di chilometri.
  • L’escursione qui descritta è la Narrows Bottom-Up e non richiede (perlomeno al momento della stesura di questo post) alcun permesso preliminare da richiedere in anticipo al visitors center. La stessa gita effettuata con percorsi di accesso diversi (Narrows Top-Down Route o scendendo l’Ordeville Canyon) così come gite ad altri canyon, come il famoso The Subway, richiedono invece un Wilderness/Canyoneering Permit e la prenotazione anticipata.

Non ho percorso personalmente i Narrows, avendo solo due giornate a disposizione a Zion e viaggiando con un bambino di 11 anni e mezzo ho preferito fare altre gite, incluso la ben meno problematica escursione ad Observation Point, rimandando la gita all’interno dei Narrows ad una prossima visita quando mio figlio sarà più grande. Ma prima di prendere la decisione finale ho studiato per settimane, ho guardato ore di filmati (disponibili in quantità su YouTube) e letto con cura ed in dettaglio decine di descrizioni tecniche, quello che trovi sotto è il risultato della mia ricerca, ho cercato di essere il più accurato possibile, spero ti sia utile.

Wall Street, The Zion Narrows, Zion National Park, Utah

Wall Street, The Zion Narrows, Zion NP, Utah

Photo Credit: Christopher Michel

The Zion Narrows (Bottom-Up)

Il Virgin River ha scavato una gola spettacolare nella parte più settentrionale di Zion Canyon, profonda anche 600 metri ma larga non più di 5-10 metri. E’ la North Fork of the Virgin River ma è conosciuta semplicemente come The Narrows. La gola è lunga 26 Km ma non è necessario percorrerla tutta, alcune delle sezioni più belle sono raggiungibili senza necessità di permessi facendo una gita impegnativa ma fattibile in giornata.

  • Trailhead: si entra nel fiume dove termina il sentiero lastricato del Riverside Walk Trail, 1,1 miglio (1,8 Km) dal Temple of Sinawava, l’ultima fermata dello shuttle bus che percorre tutta la vallata di Zion.
  • Punto di arrivo consigliato: per apprezzare come si deve il posto e godere della sua grandiosità conviene inoltrarsi all’interno dei Narrows almeno fino al punto di confluenza con l’Ordeville Canyon per poi tornare indietro seguendo lo stesso medesimo tragitto, è questa una delle parti più emozionanti della gola. Volendo puoi proseguire all’interno dei Narrows fino a Big Springs. Senza il permesso da richiedere al centro visitatori del parco è vietato proseguire oltre Big Springs.
  • Distanza andata e ritorno: fino all’incrocio con l’Ordeville Canyon e ritorno sono in tutto 5 miglia (8 Km, ossia 4 Km one-way), calcola almeno 6/7 ore per completare la gita. Per raggiungere e tornare da Big Springs sono 9 miglia totali (14 Km, poco più di 7 Km one-way).
  • Dislivello: solo poche decine di metri. L’idea che mi sono fatto è che il fattore decisivo per la buona riuscita dell’escursione sia un altro, ossia la portata d’acqua del Virgin River. Le condizioni migliori si hanno quando la portata d’acqua è di 50 CFS cubic feet second (15 metri cubi al secondo), in questo caso aspettati di percorrere gran parte del percorso con l’acqua che arriva poco sopra il ginocchio (knee deep) più qualche punto dove raggiunge la vita (waist deep). Una portata d’acqua superiore ai 120/150 cubic feet second rende impossibile la gita in quanto i Narrows vengono chiusi e qualsiasi camminata all’interno della gola è vietata.
  • Primo video: ecco in cosa consiste e come si svolge l’escursione all’interno dei Narrows del Zion Canyon con una portata d’acqua del Virgin River di circa 90 CFS (27 metri cubi al secondo), video commentato a cura di Phil Armitage:

  • Le sezioni più spettacolari: da quanto ho letto la parte interessante dei Narrows inizia a Mystery Falls a meno di mezzo miglio (800 metri) da dove ti inoltri nel fiume, qui di solito delle piccole cascate d’acqua cadono lungo le pareti dall’alto del canyon. A 1,5 miglia (a 2,4 Km dall’inizio della gola) comincia il tratto conosciuto come Wall Street, è una delle sezioni più strette e scenografiche caratterizzata da alte ed imponenti pareti e si prolunga fino alla confluenza con l’Ordeville Canyon. Circa a metà strada tra l’Ordeville Canyon e Big Springs la gola dei Narrows raggiunge il suo punto più cupo e profondo, attenzione che questo tratto offre ben pochi (o forse nessuno) punti rialzati dove rifugiarti in caso di temporali/flash flood.
  • Caratteristiche: non esiste sentiero, si risale il greto del torrente, circa il 60% dell’escursione si svolge camminando nell’acqua, in pochi tratti può dover essere necessario nuotare. La corrente è veloce, l’acqua è fredda, le rocce sono scivolose.
  • Pericoli: prima di inoltrati all’interno dei Narrows è tassativo informarti delle previsioni atmosferiche, della portata d’acqua del fiume e del pericolo di flash flood. Al Zion Canyon Visitor Center vengono esposti i bollettini. Una volta che sei dentro la gola le vie di fuga ed i posti rialzati dove eventualmente cercare riparo non abbondano, farti cogliere da una piena improvvisa vuol dire trovarti in una situazione davvero rischiosa. Se viene emesso un flash flood warning tutte le camminate all’interno dei Narrows sono vietate e rimangono tali per le 2 ore successive alla revoca dell’avviso.
  • Quando: in estate ed autunno. Da marzo a metà giugno di solito il livello di acqua nel Virgin River è alto per lo scioglimento della neve rendendo non consigliabile o impossibile l’escursione. In luglio ed agosto il livello è al minimo ma sono questi i mesi dove più sono probabili temporali e flash flood. Fine giugno e da metà settembre ad inizio ottobre i momenti solitamente migliori. In luglio ed agosto i Narrows sono molto frequentati, nel primo pomeriggio non è infrequente trovare decine di escursionisti all’interno della gola.
Walking The Zion Narrows, Zion National Park, Utah

Walking The Zion Narrows, Zion NP, Utah

Photo Credit: Ada Be

  • Da sapere: la gita richiede una programmazione molto attenta ed attrezzatura adeguata. In estate è necessario indossare calze in neoprene e scarpe che offrano una suola speciale con super grip, che proteggano le dita dei piedi dagli urti con le rocce e non abbiano componenti in gore-tex così da poter lasciar respirare il piede e drenare l’acqua. Niente sandali (in una gita del genere rischiano di sfasciarsi) e niente classici scarponcini da montagna che con l’acqua si bagnano subito e diventano pesanti. Fondamentali bastoncini da trekking oppure in legno per appoggiarsi/tenersi in equilibrio e borsa in plastica impermeabile per digitale/videocamera/soldi… In autunno ed inverno avrai bisogno anche di una muta termica. Fa sempre sorprendentemente fresco all’interno dei Narrows, in qualsiasi stagione portati felpa o k-way, cibo e 3 o 4 litri d’acqua. Come riferisce la guida ufficiale del parco è obbligatorio portare via qualsiasi tipo di rifiuto, incluso involucri per gli alimenti, torsoli di mela, bucce della frutta e carta igienica.
  • Una curiosità: in piena estate il primo chilometro all’interno dei Narrows è affollato da escursionisti (possono essere centinaia) che entrano nel fiume e percorrono in scarpe da ginnastica la prima parte della gola per poi tornarsene indietro. Molte delle recensioni “facili” che leggi su TripAdvisor si riferiscono a questo modo di intendere la gita, se tu invece intendi percorrere come si deve i Narrows non sottovalutare le cose ed attrezzati con cura.
  • Permessi: non sono richiesti permessi per fare la camminata all’interno dei Narrows risalendo la gola (Botton-Up Hike) partendo dal basso dal Temple of Sinawava come qui descritto. Devi invece prenotare e richiedere in anticipo un Canyoneering Permit se intendi scendere la gola dall’alto verso il basso (Top-Down Hike) partendo dal Chamberlain’s Ranch, se intendi pernottare all’interno in tenda o se vuoi raggiungere i Narrows percorrendo prima l’Ordeville Canyon. La prenotazione va fatto sul sito web del parco ed il permesso ritirato al Zion Canyon Visitor Center prima (in genere il pomeriggio precedente) di iniziare l’escursione.
  • Consigliato: se sei abituato a lunghe ed impegnative camminate, se non ti dà fastidio stare bagnato per l’intera giornata, se non ti fai impressionare da un ambiente naturale grandioso, a tratti cupo, che intimidisce. Se hai almeno 14 anni e vuoi ammirare uno degli spettacoli più particolari del Sud-ovest degli Stati Uniti. Lascia perdere se non sai nuotare.
  • Escursioni guidate: vorresti fare i Narrows ma sei timoroso di andare da solo? Bene, diversi outfitters di Springale organizzano gite guidate all’interno dei Narrows, sono Zion Outfitter, Zion Rock & Mountain Guides, Zion Adventure Company e Red Desert Adventure. Sui rispettivi siti trovi info, descrizioni e prezzi, tu manda una mail e valuta la risposta, scegli chi ti sembra più affidabile ed informativo. Se occorre potranno noleggiarti l’attrezzatura tecnica necessaria (scarpe, etc.) e volendo possono anche accompagnarti ad Angels Landing ed altri sentieri all’interno e fuori dal parco. E se questo non ti basta potrai anche partecipare a corsi di canyoneering ed arrampicata.
  • La miglior guida: Hiking the Zion Narrows (North Fork of the Virgn River) a cura di Joe Braun, è da questo sito straordinariamente utile, interessante e molto ben scritto che ho tratto parte delle informazioni che hai letto in questo post, se hai in programma escursioni a Zion è una fonte preziosa di informazione. Il miglior testo in italiano lo trovi nell’ottimo Usa4You a cura del bravo Giacomo Sorasio.
  • Secondo video: mostra il percorso all’interno dei Narrows dal Temple of Sinawava passando da Wall Street fino all’incrocio con l’Ordeville Canyon, a cura di Amazing Places on our Planet:

Links Utili

I Dintorni di Zion…

Tutte le guide pubblicate su questo blog dedicate a parchi nazionali ed aree protette nelle immediate vicinanze di Zion, e visitabili in abbinamento a quest’ultimo, ogni directory raggruppa più articoli.

  • Las Vegas e Valley of Fire: qualcuno lo snobba, molti altri invece non ne hanno mai sentito parlare, ma Valley of Fire è uno dei gioielli più autentici dell’Ovest americano, probabilmente il posto più bello del Nevada. E se ami le escursioni facili in ambienti però selvaggi e desertici non lo devi mancare… Lo puoi visitare facilmente nel corso del trasferimento da Las Vegas a Zion.
  • Bryce Canyon: insieme con Zion uno dei parchi più belli dello Utah e di tutto il Sud-ovest americano, un autentico Must Do per chi è al suo primo viaggio negli Stati Uniti. I consigli su dove alloggiare ed i miei suggerimenti sulle gite ed i sentieri più belli, da quelli facili e brevi alle escursioni più lunghe e complete.
  • Kodachrome e Cedar Breaks: due parchi piccoli, sconosciuti alla stragrande maggioranza dei turisti europei che affollano i sentieri dei vicini Bryce e Zion. Uno dei gioielli segreti dello Utah il primo, il posto perfetto per chi viaggia in famiglia ed ama camminare in solitudine su sentieri facili e ben tenuti. Ed un parco a 3.000 metri di altitudine il secondo, visitabile nel corso del trasferimento da Zion a Bryce Canyon.

Last Update: June 1st 2017

Creative Commons 2.0 GenericFront cover photo credit: The Virgin River at The Big Bend from Angels Landing, Panorama Point is the highest point in the background, by Bryan Chan, a great shot, tks Bryan. Photos come from Flickr: Creative Commons Attribution Licensed Photos. Please read here the Summary of the Legal Code. Terms of license are valid at the time of publishing this post.

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2 comments to Zion National Park: le 3 Escursioni Più Belle

  • Ciao Salvo:

    – raggiungere Observation Point percorrendo l’East Mesa Trail è una gita one-way, parti da un posto (East Mesa Trailhead) e dopo aver raggiunto Observation Point con sentiero prevalentemente pianeggiante inizi la lunga discesa che ti porta ad un altro posto, Weeping Rock Trailhead
    – la macchina la lasci nella cittadina di Springdale, dove probabilmente alloggerai
    – per raggiungere l’East Mesa Trailhead ti occorre una navetta, io mi sono rivolto alla Zion Adventure Company situata nel pieno centro di Springdale, prenotandola il tardo pomeriggio del giorno precedente e pagando USD 25 per adulto/bambino, eravamo in 3 quindi pagai 75 USD (probabilmente avranno aumentato un poco il costo, quando vai a prenotare chiedi espressamente se il 4WD con il quale ti portano può effettivamente raggiungere l’East Mesa Trailhead, dipende dalle condizioni dell’ultimo tratto di strada)
    – con il 4WD ti portano molto presto il mattino da Springdale all’inizio del sentiero dove saluti i tuo driver ed inizi l’escursione a piedi, poi una volta che hai completato a piedi l’intero percorso e sei arrivato a Weeping Rock Trailhead prendi uno dei bus navetta gratuiti del parco che ti riportano a Springdale, dove ti attende la tua auto
    – se puoi farla così come descritto è una gita davvero super, molto varia, le prime due ore passeggi in assoluta solitudine e poi inizi la spettacolare e panoramicisima discesa, è una gita così bella che a mio parere vale i soldi del 4WD che ti porta all’inizio del sentiero in alto sull’altopiano a 45 minuti di guida dal centro di Springdale
    – i serpenti a Zion ci sono (io non ne ho visti qui ma ne ho incontrati in altri parchi ed aree protette, comunque 3 incontri con serpenti in quasi 150 km di gite a piedi…) ma né più né meno che in qualsiasi altro posto del Sud-ovest degli Stati Uniti
    – le probabilità di incontrare un orso od un puma a Zion sono invece basse, poi certo non dare mai nulla per scontato, mai, ma credo che in decine di anni a Zion si contino sulle dita di una mano gli incidenti con puma/orsi
    – presta sempre attenzione e guardati attorno ma credo tu possa andare tranquillo, in ogni caso essere in due è molto meglio che essere da solo, io ho fatto questa passeggiata con mia moglie e mio figlio di 11 anni e mezzo, è stata una delle gite epiche della famiglia, ci è piaciuta tantissimo…

  • Salvo

    Ciao, prima di tutto complimenti per il blog, davvero utile ed interessante. Volevo chiederti un favore, sarò a Zion a maggio 2018, mi potresti spiegare bene come raggiungere l’East Mesa Trail? Per esempio dove lasciare l’auto, a chi rivolgermi e quanto dovrei spendere per due persone (la mia intenzione è stare più possibile low cost). Inoltre l’East Mesa Trail presenta dei rischi (tipo serpenti, orsi o puma??)

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