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Valle della Morte: Come Arrivare e Dove Alloggiare. Precauzioni e Pericoli

Valle della Morte: Come Arrivare e Dove Alloggiare

La tua guida completa al Parco Nazionale della Valle della Morte in California. Dov’è e come raggiungere la Death Valley da Las Vegas, da Sequoia e da Yosemite: le strade, le distanze ed i tempi di percorrenza. Dove alloggiare nella Death Valley? Meglio dormire all’interno del parco a Furnace Creek e Stovepipe Wells o scegliere uno dei motels di Beatty o Ridgecrest? Tutti i pro ed i contro delle poche sistemazioni alberghiere all’interno e nelle vicinanze della Valle della Morte e di come la scelta di dove stare influenza in modo determinante la tua esperienza di visita, quello che puoi fare e le possibilità di escursioni. Le precauzioni da osservare, i pericoli e le cose che devi sapere prima di recarti in uno dei più spettacolari parchi degli Stati Uniti. E tutte le informazioni, la mappa, i miei suggerimenti ed i links utili per organizzare in completa autonomia la tua visita al Death Valley National Park. 

Badwater Salt Flats, lowest point in North America, Death Valley National Park, California

Badwater Salt Flats, lowest point in North America, Death Valley NP, California

Photo Credit: John Fowler

Death Valley National Park

La Valle della Morte in Breve

  • La Death Valley si trova in California, ad est dell’alta catena montuosa della Sierra Nevada e confinante con lo Stato del Nevada. E’ un’area protetta dal 1933 ed è stata dichiarata parco nazionale nel 1994. E non è un parco qualsiasi, è il più grande parco nazionale degli Stati Uniti continentali.
  • Nonostante la Death Valley vera e propria occupi un’estensione più ridotta, soprattutto in larghezza, il territorio del Death Valley National Park è davvero enorme. Si allunga da sud-est verso nord-ovest per oltre 220 Km con una larghezza di quasi 100 Km nella sua sezione centrale. Di questa vastità ti accorgi quando devi spostarti da un punto all’altro delle sue attrazioni.
  • La Death Valley è un deserto di sabbia, rocce e pietre. Ci sono grandi dune, coloratissime badlands, canyons selvaggi, immense distese di sale di un bianco abbagliante ed alte e scoscese montagne.
  • Ed è un deserto arido ed infuocato: da maggio a settembre le temperature raggiungono valori straordinariamente elevati, è nella Valle della Morte a Furnace Creek che si è registrata la temperatura più alta di tutto il pianeta Terra.
  • La Death Valley è un posto di estremi, e non solo per il clima. Solo 25 chilometri separano Badwater Basin, a 86 metri sotto il livello del mare, il punto più basso del Nord America ed il secondo più basso di tutto l’emisfero occidentale, dalla vetta del Telescope Peak a 3.368 metri di altitudine.
  • La Death Valley è un posto strano che riserva sorprese inaspettate. Nonostante oggi sia un deserto qui una volta esisteva un grande lago e tuttora l’acqua non manca. Ci sono sorgenti e la vallata ospita un gran numero di piante ed animali che si sono adattati alle durissime condizioni di vita: conigli, volpi, coyote, mufloni, serpenti ed anche il famoso pupfish, il raro pesce del deserto.
Panorama of Gower Gulch and the Badlands from Zabriskie Point, Death Valley National Park, California

Panorama of Gower Gulch and the Badlands from Zabriskie Point, Death Valley NP, California

Photo Credit: Robert Montgomery

Un po’ di Storia

  • Nonostante il territorio discretamente inospitale la Valle della Morte ha sempre ospitato forme di vita umana. Se per oltre 10.000 anni fu territorio esclusivo dei Nativi Americani poi un giorno le cose cambiarono.
  • Nel dicembre 1849 un intrepido gruppo di bianchi diretti in California attirati dalla scoperta dell’oro nel tentare il passaggio verso ovest si perse all’interno della valle. Vagarono nel deserto per settimane incapaci di individuare la via giusta per uscirne. Fortunatamente trovarono l’acqua ma persero la totalità delle 100 carrozze su cui viaggiavano e per sopravvivere furono costretti a mangiare i loro buoi. Erano il Bennett-Arcane Party e quando esausti finalmente riuscirono a forzare il passaggio una delle donne si voltò indietro esclamando “Goodbye Death Valley”. Da allora questo divenne il suo nome.
  • Vennero poi le miniere. Prima quelle di sale, talco, e soprattutto borace, spedito fuori dalla valle a 10 tonnellate per volta a bordo di 10 carrozze trainate dai celebri twenty-mule teams, in verità 18 muli e 2 cavalli. Alla velocità di 3 miglia all’ora impiegavano 30 giorni per completare il percorso di centinaia di chilometri attraverso il deserto infuocato fino alla ferrovia del Mojave. La corsa all’oro ci fu, ma durò poco, non più di qualche anno a cavallo tra il 1903 ed il 1910. L’ultima miniera ha chiuso definitivamente la sua attività nel 2005, ma sono numerose le locations all’interno della Death Valley dove ancora rimangono i resti di scavi ed attrezzature, oggi vere autentiche gost town da visitare con cautela ed estrema attenzione, sono posti pericolosi, ci puoi rischiare la vita.
  • Infine per ultimi arrivarono i turisti. Con l’inaugurazione nel 1927 del Furnace Creek Inn and Resort seguita nel 1930 dallo Scotty’s Castle Hotel la valle divenne poco per volta una popolare destinazione invernale. Nel 1933 venne dichiarata monumento nazionale, nel 1984 riserva della biosfera ed il 31 ottobre 1994 divenne parco nazionale.
Mesquite Flat Sand Dunes, Death Valley National Park, California

Mesquite Flat Sand Dunes, Death Valley NP, California

Photo Credit: Vadim Kurland

Da Sapere

  • Il parco nazionale della Valle della Morte è aperto 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno. Il visitor center di Furnace Creek è di solito operativo dalle 8 del mattino fino intorno alle 17.
  • Per visitare il Death Valley National Park occorre acquistare il biglietto di entrata. Il costo è più che ragionevole, soprattutto considerando che è calcolato per veicolo, (incluso tutti gli occupanti) ed è valido per 7 giorni di permanenza. Se hai il pass annuale non occorre acquistare alcun biglietto supplementare. Ricontrolla sul sito (link in fondo al post) i costi aggiornati.
  • Tieni presente che per la molteplicità della strade di accesso, alla Death Valley non esistono – salvo poche eccezioni – i classici gate di entrata come quelli di Zion, di Bryce o del Grand Canyon. Ma puoi acquistare il biglietto pagando cash o credit card al Furnace Creek Visitor Center, al Scotty’s Castle Visitor Center ed alla Stovepipe Wells Ranger Station. Numerose inoltre le fee machines in funzione 24/7 posizionate in campeggi e punti di attrazione, incluso Zabriskie Point e Badwater Basin, tutte accettano le sole carte di credito.
Highway in the Death Valley National Park, California

Highway in the Death Valley NP, California

Photo Credit: tsaiproject

Come Arrivare alla Death Valley?

  • Il Parco Nazionale della Valle della Morte si trova in California a 817 Km da San Francisco e 434 Km da Los Angeles. La grande città e l’aeroporto di accesso più vicino è però Las Vegas in Nevada distante solo 190 Km.
  • Per recarsi nella Death Valley e raggiungere le diverse attrazioni della vallata è assolutamente necessaria una macchina a noleggio.

Le Strade di Accesso alla Death Valley

Escludendo le piste sterrate ed alcuni accessi secondari da nord, sono 4 le strade principali che portano alla Death Valley. Tutte sono interamente asfaltate.

  • Da est via Death Valley Junction: è la via più veloce se arrivi da Las Vegas, passi di fianco all’Amargosa Opera House e dopo 18 miglia entri all’interno del parco. Altre poche miglia e ti ritrovi catapultato di fronte alla più celebre delle attrazioni della valle, il famoso Zabriskie Point. Comoda, ma l’entrata nella Valle della Morte è assai meno scenografica rispetto agli altri accessi.
  • Da sud-est via Shoshone e Jubilee Pass Road: è la via alternativa arrivando da Vegas. Da Shoshone (fai il pieno di benzina) sali prima al Salsberry Pass a 1.010 metri di altitudine, per poi scendere verso il Jubilee Pass e le profondità della Death Valley raggiungendola nel suo estremo punto meridionale alle rovine di Ashford Mill. Molto meno trafficata rispetto alla strada di Death Valley Junction, capita di guidare per 40 minuti senza incrociare alcuna altra auto. Lunga ma intrigante, magnifica in entrambi i sensi di marcia, una vera desert road, ti permette di ammirare l’intera sezione meridionale della Valle della Morte percorrendo integralmente la Badwater Road tra Ashford Mill e Furnace Creek. Merita molto, se non sei di fretta.
  • Da nord-est via Beatty e Daylight Pass Road: consente un accesso molto veloce ed efficiente alla Death Valley a chi alloggia nei motels di Beatty. Un lungo rettilineo porta al Daylight Pass a 1.316 metri di quota per poi scendere all’interno della valle a Hells Gate dove la strada si biforca: a sinistra lungo il Beatty Cutoff per Furnace Creek, Zabriskie Point e Badwater, dritto lungo il Mud Canyon per Stovepipe Wells.
  • Da sud-ovest via Ridgecrest, Trona Road e Panamint Valley: è la strada che percorri arrivando da Los Angeles e Sequoia. Il surreale e desolato villaggio minerario di Trona pare il degno inizio della discesa agli inferi, poi invece gli spazi si aprono ed inizia il lungo rettilineo che ti conduce verso nord, i pali del telefono a fiancheggiare la strada. Il primo colpo al cuore arriva in cima ai tornanti di Slate Range Crossing quando di fronte a te si apre improvvisa ed inaspettata una valle immensa, tu pensi subito alla Death Valley ma così non è, la selvaggia vallata senza un solo albero che appare davanti ai tuoi occhi è invece la Panamint Valley. Occorre proseguire in discesa e continuare nuovamente per miglia e miglia su un rettilineo infinito sempre con direzione nord, superare un breve tratto di sterrato, fino al cippo in muratura e legno sulla destra ad annunciare l’ingresso nel parco nazionale, per poi poco dopo incrociare la statale 190. E’ qui che la strada svolta decisa verso est per affrontare i quasi 1000 metri di salita che conducono al Towne Pass a 1.511 metri di altitudine. Ed è solo dopo diverse miglia continuando sempre verso est che poco per volta finalmente la Death Valley inizia a mostrarsi. Poi inizia la parte finale, con l’esaltante discesa verso Stovepipe Wells, e la Valle della Morte che occupa per intero il parabrezza dell’auto. Percorso lunghissimo, lasciata Ridgecrest occorrono quasi 160 Km per raggiungere Stovepipe Wells, ma probabilmente il più grandioso e spettacolare di tutti gli ingressi nella Death Valley, perlomeno su strada asfaltata. Da fare in arrivo, nel senso inverso a mio avviso perde molto di fascino.  
Panamint Valley from Slate Range Crossing, Road to Death Valley National Park, California

Panamint Valley from Slate Range Crossing, Road to Death Valley NP, California

Photo Credit: Jitze Couperus

Le Distanze e le Percorrenze

Tutte le distanze sono calcolate con riferimento al Furnace Creek Visitor Center situato in posizione centrale nel cuore della Death Valley, vicino ai popolari punti di interesse di Zabriskie Point e Badwater.

  • Da Las Vegas: per andare dallo Strip alla Death Valley le scelte possibili sono due, decidi per l’una o per l’altra a seconda di cosa vuoi vedere e del tempo che hai a disposizione. La strada più veloce è via Pahrump e Death Valley Junction, 118 miglia (190 Km) e quasi 2 ore e mezza di guida. Molto più lunga ma scenografica è la strada via Pahrump, Shoshone, Jubilee Pass e Badwater Road, in tutto sono 146 miglia (235 Km) e circa 3 ore e mezza di guida.
  • Da Los Angeles: dall’aeroporto internazionale LAX alla Death Valley sono 270 miglia (434 Km) per la strada più breve percorrendo l’Interstate 405 e la CA 14 via Lancaster, Mojave e Ridgecrest, in condizioni di traffico normale calcola almeno 6 ore di viaggio più le soste. L’accesso alla Death Valley avviene lungo la scenografica strada da ovest via Trona Road, Panamint Valley e Stovepipe Wells.
  • Da Sequoia: 343 lunghe miglia (552 Km) separano il Lodgepole Visitor Center di Sequoia dal Furnace Creek Visitor Center nella Death Valley percorrendo i tornanti della statale 198 fino a Three Rivers e proseguendo per Bakersfield, Mojave e Ridgecrest, sono circa 7 ore di viaggio più le soste per benzina e nutrirti. L’accesso alla Death Valley avviene da ovest via Trona Road, Panamint Valley e Stovepipe Wells.
  • Da Yosemite: da giugno ad ottobre puoi raggiungere la Death Valley da Yosemite percorrendo la sinuosa Tioga Road fino a Lee Vining (calcola 2 ore per questo tratto) per poi deviare a sud verso Big Pine e Lone Pine ed entrare nella Death Valley da nord-ovest via Panamint Springs; in tutto sono circa 300 miglia (483 Km) ed almeno 6 ore e mezza di viaggio. Da novembre a maggio la chiusura del Tioga Pass per neve ti impone di seguire la più lunga strada meridionale della West Sierra via Wawona Road, Fresno e Bakersfield entrando nella Death Valley da sud-ovest via Ridgecrest, Trona Road e Panamint Valley, in tutto sono 430 lunghissime miglia (692 Km) e quasi 9 ore di viaggio. In entrambi i casi l’accesso finale alla Death Valley avviene da ovest scendendo dal Towne Pass a Stovepipe Wells.
Panamint Valley, entering Death Valley National Park, California

Panamint Valley, entering Death Valley NP, California

Photo Credit: travelourplanet.com

Dove Alloggiare nella Death Valley?

Dove dormire nella Valle della Morte? A differenza di altri parchi del Sud-ovest degli Stati Uniti non c’è una risposta semplice ed immediata riguardo al posto migliore dove alloggiare nella Death Valley e quante notti fermarsi. Sono diverse le cose che devi tenere presente e che ti invito a valutare prima di prenotare il tuo albergo.

  • Cosa vuoi vedere e cosa vuoi fare. Se vuoi solo fare una passeggiata sulle dune, dare uno sguardo veloce al punto più basso del Nord America e guardare il panorama e scattare due foto a Zabriskie Point allora 1 notte è sufficiente, e puoi farla sia all’interno che nelle vicinanze del parco. Il discorso cambia profondamente se intendi fare gite a piedi e visitare la Death Valley nella sua interezza andando a cercare i suoi posti più spettacolari, in questo caso fermati 2 notti e se ti è possibile alloggia all’interno del parco, a Furnace Creek od a Stovepipe Wells.
  • Il budget. Le pochissime strutture valide all’interno della Death Valley hanno tariffe ben più elevate di quelle situate fuori dal parco, parliamo del doppio se non il triplo. Per non parlare dei costi del mangiare: cenare in uno dei ristoranti d’albergo della Death Valley costa di più di una cena da Denny’s od in uno dei fast food di Beatty o di Ridgecrest.
  • Viaggi in estate? Se viaggi tra giugno e settembre e vuoi fare escursioni a piedi queste vanno previste nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio quando le temperature sono meno proibitive e camminare risulta piacevole. Alloggiare all’interno del parco rende le cose molto più semplici da organizzare.
  • Viaggi in famiglia? Le tempistiche di chi viaggia con i bambini sono diverse da chi viaggia in coppia o con amici. Con i bambini puoi fare un sacco di cose, anche escursioni lunghe e faticose, ma se li lasci sfogare almeno due o tre ore in piscina, magari nelle ore più calde della giornata, le cose funzionano meglio e tutti sono più contenti. Sia i piccoli che i loro genitori. So che è costoso ma se viaggi in famiglia e vuoi visitare per bene la Death Valley fermati 2 notti ed alloggia all’interno del parco, utilizza tutto il mattino ed il tardo pomeriggio per le gite, dedica invece le ore centrali del giorno ai giochi in piscina.

Di seguito trovi, molto in dettaglio, la descrizione delle diverse aree del parco e delle cittadine negli immediati dintorni, con pro e contro di ognuna. Per ogni sistemazione e per ogni località trovi anche i links per poter facilmente controllare disponibilità e tariffe per le date che ti interessano. La maggior parte dei links sono di Booking.com, qualcuno dell’ottimo comparatore di ricerca australiano HotelsCombined, altri sono i siti propri delle strutture. Hai tutto per poter decidere.

I point makers in questa mappa indicano l’esatta ubicazione delle diverse località all’interno ed in prossimità della Death Valley descritte di seguito in questo post. Allarga la cartina per una visione d’insieme ed individuare la posizione della Death Valley rispetto agli altri parchi del Sud-ovest ed alle grandi città di Las Vegas, Los Angeles e San Francisco. 

L’Esperienza di Chi Scrive

Queste le tempistiche dell’autore di questo blog per la sua visita nella Death Valley: quello che ho fatto, la ripartizione delle visite e la durata, così che ti puoi fare un’idea ed organizzarti di conseguenza.

  • Il 1° giorno: mia moglie, io ed il nostro bambino di 12 anni abbiamo raggiunto la Death Valley al tramonto, provenienti da Fresno, dopo aver visitato Sequoia ed una lunghissima e quasi infinita giornata di guida.
  • Abbiamo preso alloggio per 2 notti al Ranch at Furnace Creek, prenotato mesi prima.
  • Il 2° giorno: il mattino all’alba abbiamo raggiunto l’inizio della Titus Canyon Road e percorso per intero in auto in oltre 3 ore lo splendido e remoto Titus Canyon fino al suo sbocco occidentale nella Death Valley. La mattinata è proseguita con il loop completo a piedi del grandioso Ubehebe Crater e Little Hebe Crater, con pranzo pic-nic in solitaria sul ventosissimo bordo del vulcano. Siamo rientrati in albergo alle 15 per 2 ore e mezza di relax in piscina per concludere poi la giornata con la magnifica e redditizia gita al Badlands Loop, 1 ora e mezza a piedi nella luce del tramonto nel bel mezzo della colorata, selvaggia e tormentata area di badlands subito sotto Zabriskie Point.
  • Il 3° giorno: il mattino, sempre molto presto, ci siamo prima recati alle dune di Mesquite alle quali abbiamo dedicato un’ora abbondante di piacevole e rilassante passeggiata. Per poi dirigerci nuovamente a Zabriskie Point per osservare il paesaggio con una luce diversa e quindi proseguire subito verso Badwater, raggiungendo a piedi il cuore della spettacolare depressione salina, dove le grandi piastre di sale si fanno evidenti, ben oltre il punto raggiunto di solito dai visitatori. Poi partenza in direzione di Las Vegas, percorrendo integralmente la Badwater Road, passando da Shoshone, pranzando a Pahrump e raggiungendo Vegas intorno alle 15. Per infilarci dritti dritti in piscina fino al tardo pomeriggio e passare poi la serata a spasso sullo Strip.
Inn at Furnace Creek, Furnace Creek, Death Valley National Park, California

Inn at Furnace Creek, Furnace Creek, Death Valley NP, California

Photo Credit: Furnace Creek Resort

Alloggiare all’Interno del Death Valley National Park

A parte i campeggi, generalmente aperti solo da ottobre a maggio, all’interno del territorio del parco nazionale esistono solo quattro strutture alberghiere. Le due più importanti e conosciute si trovano a Furnace Creek, una a Stovepipe Wells e l’ultima nella lontanissima ed assai decentrata Panamint Springs.

Furnace Creek

  • L’oasi di Furnace Creek è il cuore della Death Valley, dove sorgono il visitor center, gli uffici amministrativi ed il più importante dei tre distributori di carburante esistenti all’interno del parco.
  • La posizione è geniale, esattamente a metà della Death Valley e vicino alle attrazioni più frequentate dai visitatori, di meglio non potresti chiedere. Zabriskie Point, il Twenty Mule Team Canyon, l’entrata del Golden Canyon e la Artist’s Drive sono tutti raggiungibili in poco più di 10 minuti di guida. E la distesa di bianco sale abbagliante di Badwater, il punto più basso dell’intero Nord America, rimane a meno di mezzora di strada.
  • E’ qui che si trovano i due alberghi che compongono il The Oasis at Death Valley (Furnace Creek Resort), entrambi gestiti dalla concessionaria ufficiale del parco, Xanterra Parks & Resorts, ma prenotabili facilmente anche con HotelsCombined.
  • Lussuoso, costoso, con la dining room dall’aspetto elegante e con una delle piscine più scenografiche d’America l’Inn at Death Valley (Inn at Furnace Creek). Insieme con l’Ahwahnee Majestic Yosemite Hotel, l’El Tovar al Grand Canyon e l’Old Faithful Inn di Yellowstone è uno dei grandi hotels storici dei parchi americani.
  • Molto più family oriented e dai costi maggiormente accessibili il Ranch at Death Valley (Ranch at Furnace Creek). E’ un posto very western style ed ottimamente organizzato, è qui che si concentrano la maggior parte dei servizi, dal piccolo Borax Museum al general store. Ed il distributore di benzina ed il visitor center sono a pochi passi. All’interno ben 2 ristoranti dai costi non proibitivi, un bar dove bere una birra la sera e non manca la grande piscina, vera oasi dove rifugiarti nelle ore centrali degli infuocati mesi estivi. Sono tre le categorie di camere ma inutile investire soldi in quelle più costose, nella loro semplicità sono le camere più economiche a risultare più piacevoli ed offrire il miglior rapporto qualità/prezzo. Sono le Cabins e si trovano a pochi metri dai ristoranti in simpatici e gradevoli bungalows in legno, ognuno con la comoda veranda attrezzata (utile anche per far asciugare rapidamente i vestiti che lavi) ed il comodissimo posto auto riservato ad un metro dalla porta della camera.
  • Da sapere: esattamente di fronte all’entrata dell’Inn c’è Farabee’s Jeep Rentals che noleggia i Wrangler 4WD a 2 e 4 porte, se non hai il SUV e vuoi fare il Titus Canyon oppure se il SUV ce l’hai ma vuoi raggiungere Racetrack Playa è questo il posto giusto dove rivolgerti. Di solito il noleggio era possibile solo da metà settembre a metà maggio ma ad agosto 2016 l’ufficio era aperto, vista l’invasione dei turisti europei nei mesi estivi devono aver fiutato l’affare ed ora noleggiano senza remore anche in piena estate. Il Wrangler lo prendi al mattino e lo riporti entro il pomeriggio, costi a partire da USD 200.
  • Distanze da Furnace Creek: meno di 5 miglia da Zabriskie Point, 18 miglia da Badwater Salt Flats, 22,5 miglia da Mesquite Flat Dunes e 56 miglia da Ubehebe Crater.
Ranch at Furnace Creek, Furnace Creek, Death Valley National Park, California

Cabin, Ranch at Furnace Creek, Furnace Creek, Death Valley NP, California

Photo Credit: travelourplanet.com

Stovepipe Wells

  • Quattro case in mezzo al nulla lungo la statale 190 che attraversa da est ad ovest la Valle della Morte. E’ la prima località che incontri una volta sceso all’interno della Death Valley arrivando da Yosemite, da Sequoia o da Los Angeles.
  • C’è tutto quanto occorre: un fornito grocery store, la preziosa pompa di benzina e la stazione dei rangers. Anche la posizione nell’esatto baricentro della valle non è male, sicuramente migliore rispetto a qualsiasi altra località situata al di fuori del parco, incluso Beatty, ma peggiore rispetto a Furnace Creek che rimane molto più vicina alla maggior parte delle tante attrazioni della vallata.
  • E l’alloggio? E’ un posto molto ruspante il Death Valley Stovepipe Wells Resort ma se vuoi provare l’esperienza di un motel nel bel mezzo del deserto qui sarai accontentato. I costi sono leggermente inferiori a quelli del Ranch di Furnace Creek, almeno per le categorie base di camere. Qualche insetto in camera, c’è chi ne trova di più e chi non ne trova affatto, in ogni caso niente di pericoloso, se prenoti qui mettilo in conto e non farti stressare. C’è una bella piscina aperta fino a molto tardi la sera, un buon ristorante ed un bar per le birre dopo cena. Gran vista sul deserto circostante e stellate da urlo. Perfettamente in tono con l’ambiente circostante. In alternativa al sito ufficiale puoi controlla direttamente disponibilità e prezzi sull’ottimo HotelsCombined che ti mostra rapidamente quale sito offre l’offerta migliore per le tue date.
  • Le dune di Mesquite distano solo 3 minuti di guida così come il Mosaic Canyon, ed è anche l’albergo in assoluto più vicino al grande cratere di Ubehebe. Ottima base per salire al punto panoramico di Agueberry Point o per la lunga ed impegnativa camminata ai 3.368 metri di Telescope Peak, la vetta più alta della Death Valley.
  • Distanze da Stovepipe Wells: a sole 2 miglia da Mesquite Flat Dunes, 24,5 miglia da Furnace Creek, 29 miglia da Zabriskie Point, 42 miglia da Badwater Salt Flats e 46 miglia da Ubehebe Crater.
Stovepipe Wells, Death Valley National Park, California

Stovepipe Wells, Death Valley NP, California

Photo Credit: Alex Butterfield

Panamint Springs

  • Si trova nell’estremo ovest del parco, lungo la strada estiva che porta a Yosemite. A parte l’albergo ed il suo ristorante, il campeggio, la stazione di benzina ed il minuscolo general store a Panamint Springs non c’è niente altro. Se non la sabbia e le rocce del deserto.
  • In realtà Panamint Springs si trova all’interno del parco solo per un soffio… ben al di fuori della Death Valley vera e propria e lontanissimo da tutte le sue attrazioni. In termini di comodità per visite ed escursioni la posizione di Panamint Springs non è nemmeno lontanamente paragonabile né a Stovepipe Wells né a Furnace Creek. E la località di Beatty, situata fuori del parco, risulta assai meglio situata. Dormire qui ha senso solo per una notte veloce di passaggio, prima o dopo la visita della valle.
  • Il nome promette bene, ma in verità il Panamint Springs Resort è un semplicissimo motel, senza piscina e very old style. Un posto spartano, che però ha il suo fascino, dove i costi sono bassi e dove io non avrei difficoltà ad alloggiare, anche se probabilmente non è adatto a tutti.
  • Distanze da Panamint Springs: la prima attrazione che incontri in direzione della Death Valley sono le Mesquite Flat Dunes a 33 miglia, a 55 miglia da Furnace Creek, 60 miglia da Zabriskie Point, 73 miglia da Badwater Salt Flats e 77 miglia da Ubehebe Crater.
Panamint Springs, Death Valley National Park, California

Panamint Springs, Death Valley NP, California

Photo Credit: Jerome Bon

Alloggiare ad Est della Death Valley tra California e Nevada

Beatty

  • 1000 abitanti, 2 distributori di benzina, un casino, 6 motels economici, un bed & breakfast, diversi buoni diners dove cenare incluso il mitico Denny’s ed uno storico saloon dove andare a bere qualcosa la sera.
  • Ed una posizione davvero molto comoda per avvicinare velocemente le attrazioni della Death Valley settentrionale: le dune arancioni di Mesquite distano 51 Km e raggiungere il grande cratere di Ubehebe richiede solo 12 Km in più rispetto a chi parte da Furnace Creek.
  • A pochi passi da Beatty c’è anche la ghost town di Rhyolite ma non è un granché, se te la perdi non è dramma. Invece, se hai un SUV e vuoi percorrere il Titus Canyon Beatty rimane a meno di 10 Km dall’inizio della Titus Canyon Road, ci arrivi in un attimo.
  • Per concludere: Beatty è il posto migliore dove prenotare il tuo albergo se non hai trovato posto all’interno del parco. Oppure se vuoi spendere meno di quanto chiede il Furnace Creek Ranch. Tra tutte le cittadine al di fuori del parco è quella che senza dubbio offre la location migliore.
  • Controlla availability & rates dei motels di Beatty su Booking.com.
  • Distanze da Beatty: 40 miglia da Furnace Creek, poco meno di 45 miglia da Zabriskie Point, 58 miglia da Badwater Salt Flats, 32 miglia da Mesquite Flat Dunes e 64 miglia abbondanti da Ubehebe Crater.
View of Amargosa Opera House Death Valley Junction in Nevada

Amargosa Opera House, Death Valley Junction, Nevada

Photo Credit: allanjder

Death Valley Junction (Amargosa)

  • Qualche cespuglio, quattro case bianche ad un solo piano, meno di 10 abitanti, non c’è nemmeno il distributore di benzina. Praticamente una ghost town dei giorni nostri. Ma a 48 Km da Furnace Creek e soli 41 Km da Zabriskie Point è un incrocio strategico per chiunque entra od esce ad est della Death Valley.
  • Niente bars ed un solo ristorante, quello del celebre Amargosa Opera House and Hotel. Lo storico teatro esiste ancora ma non è più in attività dal 2012 quando la musicista e danzatrice Martha Becket disse definitivamente stop e diede l’ultimo spettacolo nel suo teatro personale. Invece la pensione in stile coloniale spagnolo è ancora in attività, fascinosa ma decadente, a me non dispiace ma non è un posto per tutti. Qualcuno dice che ci sono anche i fantasmi e nel 1997 David Lynch ci girò alcune scene di Strade Perdute. Se sei in cerca dell’America di una volta.
  • Distanze da Death Valley Junction: 30 miglia da Furnace Creek, 25,5 miglia da Zabriskie Point, quasi 46 miglia da Badwater Salt Flats, 53 miglia da Mesquite Flat Dunes e 86,5 miglia da Ubehebe Crater.

Pahrump

  • Due ottimi motels, diversi alberghi casino, qualche bordello, parecchi ristoranti e fast foods, ed una cronica mancanza d’acqua per questa cittadina del Nevada passata da 2.000 a quasi 40.000 abitanti in soli 30 anni. Ci abitano tipi strambi, per un po’ ci ha vissuto anche Michael Jackson.
  • Il tutto esattamente a metà strada tra lo Strip e la Death Valley. Ma è una buona base per visitare la Valle della Morte? No, sicuramente non lo è, perché troppo lontana da tutte le principali attrazioni della valle e nello stesso tempo è a solo un’ora di guida da Las Vegas, che offre molto di più ed è decisamente più attraente…
  • Guarda tutti gli hotels casino ed i motels di Pahrump su Booking.com.
  • Distanze da Pahrump: 60 miglia da Furnace Creek, 55,5 miglia da Zabriskie Point, 75 miglia abbondanti da Badwater Salt Flats, 83 miglia da Mesquite Flat Dunes e 116 miglia da Ubehebe Crater.
View of Trona Pinnacles, East of Ridgecrest, California

Trona Pinnacles, East of Ridgecrest, California

Photo Credit: BLM | Bureau of Land Management

Alloggiare in California ad Ovest della Death Valley

Ridgecrest

  • E’ la cittadina più importante a sud-ovest della Death Valley, ci passi se stai arrivando da Los Angeles o da Sequoia.
  • 27.000 abitanti, in buona parte impiegati direttamente od indirettamente a servire l’enorme base militare della US Navy di Naval Air Weapons Station China Lake. Stazioni di servizio, supermercati e decine di ristoranti dove nutrirti, c’è Starbuks, Denny’s e tanti fast foods incluso Burger King, Subway e McDonald’s.
  • Ma soprattutto numerose camere d’albergo a prezzi ragionevoli, sono infatti oltre una decina i motels di Ridgecrest, incluso quelli delle catene più importanti. Un’offerta alberghiera imponente a costi di solito bassi.
  • Tutto positivo quindi? Non proprio, Ridgecrest si trova lontanissima dalla Death Valley, l’attrazione più vicina sono le dune di Mesquite che rimangono a 160 Km, ossia almeno 2 ore di guida. Se arrivi o sei diretto a Los Angeles o Sequoia può andare per una notte di appoggio prima di raggiungere o dopo aver visitato la valle, ma non è certo il posto giusto dove far base.
  • Nel caso tu decidessi di passare una notte a Ridgecrest c’è un posto inusuale e poco conosciuto a cui andare a dare uno sguardo. Sono i Trona Pinnacles: oltre 500 monoliti di tufo che si elevano per decine di metri dal letto di un antico lago ora prosciugato 20 miglia ad est di Ridgecrest. Offrono uno degli spettacoli più insoliti di tutto il deserto del Mojave e ci si arriva con una strada sterrata di 5 miglia di solito accessibile anche alle normali berline.
  • Disponibilità e tariffe dei motels di Ridgecrest su Booking.com.
  • Distanze da Ridgecrest: 122 miglia da Furnace Creek, 127 miglia da Zabriskie Point, 140 miglia da Badwater Salt Flats, 100 miglia da Mesquite Flat Dunes e 144 miglia da Ubehebe Crater.

Lone Pine

  • E’ un paesone sulla strada estiva che porta a Yosemite. Per dormire ci sono sei o sette motels, per nutrirti hai invece la scelta tra Subway, Pizza Factory, un McDonald’s più qualche grill, insomma tutto quanto basta.
  • Di più non serve, perché Lone Pine è solo un posto di passaggio, non più di una notte al termine o prima di iniziare la visita della Death Valley. E solo ed unicamente se occorre.
  • Tutti i motels di Lone Pine su Booking.com.
  • Distanze da Lone Pine: 105 miglia da Furnace Creek, 110 miglia da Zabriskie Point, 123 miglia da Badwater Salt Flats, 83 miglia da Mesquite Flat Dunes e 127 miglia da Ubehebe Crater.
View of Lone Pine, California

Lone Pine, California

Photo Credit: Indrik Mineur

Cosa Visitare nella Valle della Morte?

Diverse le guide dedicate a dove andare, cosa fare e come organizzare le tue visite nella Valle della Morte, tutte di prossima pubblicazione su questo blog.

  • In Cosa Vedere nella Valle della Morte trovi la presentazione di tutte le attrazioni e dei posti da non perdere all’interno del parco nazionale con i miei suggerimenti su dove andare e come organizzarti a seconda del tempo che hai a disposizione. L’articolo è dedicato a chi ha intenzione di visitare la Death Valley principalmente in auto.
  • Vuoi osare qualcosa in più? E’ solo lasciando l’aria condizionata della tua auto ed andando a piedi che la Death Valley svela il suo meglio ed i suoi posti più spettacolari. Ma sei fortunato, le gite più grandiose che puoi fare all’interno del parco richiedono un po’ di intraprendenza ma ben poca fatica, i sentieri sono facili e non troppo lunghi. Ti racconta tutto il post Le 4 Escursioni a Piedi Più Belle della Valle della Morte
  • Hai un SUV e vuoi percorrere il più incredibile di tutti gli itinerari in auto all’interno della Death Valley? Leggi La Valle della Morte dal Titus Canyon con la descrizione e la scheda tecnica del lungo e magnifico percorso sterrato all’interno di uno dei canyons più remoti di tutta la valle.
View of the Badlands from Zabriskie Point, Death Valley National Park, California

View of the Badlands from Zabriskie Point, Death Valley NP, California

Photo Credit: Matthew Griggy

Death Valley: Precauzioni da Osservare e Pericoli

Saranno considerazioni ovvie e forse banali ma l’ambiente desertico della Death Valley, l’isolamento e le elevatissime temperature estive richiedono una particolare attenzione.

Auto in Perfette Condizioni e Scorta d’Acqua

  • Prima di scendere all’interno della valle fai il pieno di carburante e controlla accuratamente che liquidi e gomme (incluso quella di scorta) siano in condizioni perfette. Questo è l’ultimo posto al mondo dove vorresti avere un guasto o rimanere senza benzina.
  • In estate fai attenzione a non sovraccaricare il motore, tieni sempre sotto controllo la temperatura, se ci sono 45° ed in salita hai il vento da dietro è possibile che non entri abbastanza aria per raffreddare il motore. Se occorre fermati per permettere il raffreddamento, evita di fare andare al massimo il condizionatore dell’auto, io spesso e volentieri lo ho spento, anche se era agosto.
  • Se viaggi tra maggio e settembre fai una super scorta d’acqua e mettila nel bagagliaio, le confezioni da 24 bottiglie da mezzo litro in vendita nei supermercati fanno al caso tuo. Porta con te cibo e snacks sufficienti per almeno una giornata, il tutto ti sarà utile se hai un problema all’auto e sei costretto a fermarti per ore sotto il sole.

I Flash Flood

  • Nella Valle della Morte piove poco, ma quando succede in estate od inizio autunno è un autentico diluvio: in poche decine di minuti gli imponenti cumulonembi tipici dei temporali estivi scaricano una grande quantità di precipitazioni, il terreno secco non trattiene l’acqua e le inondazioni improvvise causano disastri.
  • Se il cielo diventa scuro presta molta cautela, non solo abbandona rapidamente qualsiasi escursione tu stia compiendo ma tieni gli occhi aperti anche sulle strade: nell’ottobre 2015 centinaia di metri di asfalto della Badwater Road furono letteralmente spazzati via da un flash flood e la strada tra Shoshone e Furnace Creek rimase chiusa per mesi.

Ragni, Scorpioni e Serpenti

  • Ti trovi in un territorio selvaggio, durante le escursioni presta sempre attenzione a dove appoggi mani e piedi.
  • Probabilmente non ne vedrai ma vedove nere, scorpioni e serpenti a sonagli vivono all’interno della valle, calpestare accidentalmente un rattlesnake sarebbe un pessimo affare. Quando cammini il tuo sguardo deve essere fisso e concentrato sul tratto di terreno che ti precede, niente distrazioni.

Il Clima

  • Che temperature trovo nella Death Valley? Si può andare in agosto? Quali sono i mesi migliori per viaggiare? Gli incredibili records ed i mesi migliori per visitare il parco nel post Il Clima della Valle della Morte con i links dove controllare forecasts ed averages di temperatura e piovosità.
Golden Canyon, Death Valley National Park, California

Golden Canyon, Death Valley NP, California

Photo Credit: John Fowler

Links Utili

  • Al momento di pianificare il viaggio ed ancora il giorno prima/giorno stesso di raggiungere la Death Valley consulta sul sito ufficiale la sezione alerts, è qui che trovi gli update su eventuali chiusure/interruzioni delle strade di accesso ed all’interno della valle. Le stesse informazioni sono riportate sulla pagina Facebook | Death Valley Road Conditions
  • La mappa dettagliata del parco in pdf: Death Valley National Park Map, sempre a cura del sito ufficiale, con tutti i punti di interesse e le distanze in miglia e chilometri. Da stampare, comodissima per pianificare le visite.

Il Resto della California

Numerose le guide dedicate ai parchi nazionali, aree protette ed alle città della California già apparse od in corso di pubblicazione su questo blog, ecco dove trovarle, ogni directory raggruppa più articoli.

  • San Francisco, con numerosi posts dedicati ai trasporti, ai quartieri migliori dove alloggiare ed ai musei da non mancare. Una delle guide ti racconta nel dettaglio, quasi passo per passo, come visitare la città e le sue attrazioni più significative ed un articolo è interamente dedicato alle escursioni più belle della baia, dalla foresta di sequoie di Muir Woods a Sausalito alla suggestiva gita ad Alcatraz.
  • Il Mojave, un post interamente dedicato all’assai poco visitato deserto del Mojave con i suoi panorami sconfinati e le imponenti dune di sabbia di Kelso.
  • Gli articoli dedicati a Sequoia e Yosemite con tutte le informazioni su come arrivare e dove alloggiare con i pro ed i contro delle diverse località all’interno ed all’esterno dei parchi. Due guide sono interamente dedicate alle passeggiate ed ai sentieri più spettacolari e redditizi della Yosemite Valley ed un articolo ti invita a scoprire il meglio del Parco Nazionale di Sequoia in solo mezza giornata.

Last Update: July 19th 2017

Creative Commons 2.0 GenericFront cover photo credit: a great shot of Death Valley and Zabriskie Point by starlight by John Fowler. Photos in this page come from Flickr: Creative Commons Attribution Licensed Photos. Please read here the Summary of the Legal Code. Terms of license are valid at the time of publishing this post.

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