DESTINATIONS

Le Guide su Paesi, Città e Destinazioni

Guide pratiche e dettagliatissime su Paesi, città e destinazioni. Cosa vedere, quanto stare, in quale quartiere prenotare l'albergo, come spostarsi, che tempo fa. I miei suggerimenti su come organizzarti e tanti links utili dove cercare info aggiornate. Da stampare e portare in viaggio.

GREAT JOURNEYS

I Grandi Viaggi

Veri e propri programmi di viaggio spiegati in dettaglio, giorno per giorno, con tutte le informazioni ed i links che occorrono per poter prenotare, da solo e sul web, alberghi, trasferimenti e voli interni.

WHEN TO GO?

Il Clima

Il tempo che potresti trovare, Paese per Paese, regione per regione, quasi mese per mese. Quando è meglio andare e quando è più saggio starsene a casa. I links dove controllare forecasts ed averages di temperatura e piovosità.

New York: Guida alla Visita di Manhattan

La Guida Completa per Visitare New York in 3 Giorni

Cosa fare a New York? E soprattutto cosa vedere a New York in tre giorni? La tua guida completa e super dettagliata con tante informazioni ed i miei suggerimenti su cosa fare e cosa visitare a Manhattan in soli 3 giorni. Non un puro elenco di attrazioni ma un vero e proprio itinerario giorno per giorno, quasi strada per strada, ora dopo ora, con i miei consigli per visitare il meglio di New York utilizzando il più possibile i mezzi pubblici, bus e metropolitana. Con i posti da non perdere, i quartieri e le strade più belle, le attrazioni di New York più nuove ed interessanti. Le due magnifiche passeggiate da non mancare assolutamente: la HighLine e l’Esplanade. Come organizzarti per visitare come si deve Midtown e Downtown. I quartieri di Manhattan più suggestivi: un itinerario da percorrere a piedi da Chelsea a SoHo attraverso il Greenwich Village. Le informazioni complete, la mappa dettagliate e tutto quanto devi conoscere per visitare New York, da solo, in totale autonomia e spendendo pochissimo.

Manhattan Skyline from Hamilton Park, Weehawken, New Jersey

Manhattan Skyline from Hamilton Park, Weehawken, New Jersey

Photo Credit: John Cunniff

Guida per Visitare New York in 3 Giorni

  • A New York ho dedicato diversi articoli, forse più che a qualsiasi altra città. Ma New York è speciale e se li merita tutti. Troverai i links a tutti gli articoli al termine di questo lungo post.
  • Voglio ora suggerirti un vero e proprio programma di viaggio per visitare autonomamente e per tuo conto Manhattan. Sono 3 diversi itinerari, da fare uno per giorno.
  • Il primo ti guida passo dopo passo nella visita di Midtown. Il secondo porta alla scoperta della punta meridionale di Manhattan conosciuta come Downtown. E l’ultimo ti accompagna in una lunga passeggiata attraverso le strade di Chelsea, del Greenwich Village e di Soho. Ti segnalo i musei e tutte le attrazioni più interessanti, tu visiterai quello che più ti piace.
  • La mappa presente all’interno dell’articolo riporta la location esatta di attrazioni e luoghi di interesse, incluso tutti i più importanti musei e gli osservatori panoramici, utilizzala per renderti immediatamente conto di dove si trovano. Fai lo zoom su Midtown, Downtown e sulla zona occidentale di Manhattan compresa tra Chelsea e SoHo per seguire più agevolmente i singoli itinerari che trovi descritti.
Photo of Midtown with Bryant Park, Manhattan, New York

Midtown with Bryant Park at 42nd Street, Manhattan, New York

Photo Credit: Jakob Montrasio

1° Giorno: Visitare Midtown

Primo giorno a Manhattan, cosa fare? Ti suggerisco di iniziare con una bella passeggiata nelle frenetiche vie di Midtown. E’ la New York verticale che tutti conosciamo. Auto, bus ma soprattutto migliaia di taxi gialli nelle strade. I marciapiedi pieni di gente in movimento. Sarà anche la parte più ovvia di New York ma ti invito a visitarla subito, all’inizio del soggiorno. Dopo esplorerai il resto della città.

  • Il percorso che ti consiglio per visitare Midtown inizia alla New York Public Library, sulla Quinta Strada all’altezza della 42nd Street, e termina a Times Square.
  • Indossa delle scarpe comode, gran parte del percorso lo farai a piedi, calcola almeno 5 ore abbondanti per percorrerlo tutto.
  • Il famosissimo MoMA è sulla tua strada. E’ una tappa importante, imperdibile. In 3 ore vedrai molte opere straordinarie. Molte altre le mancherai ma ti sarai fatto comunque una buona idea del museo.
  • Considera 1 ora abbondante per salire al Top of the Rock, forse il più bello dei punti panoramici della Grande Mela.
The Quiet Room, New York Public Library, Manhattan, New York

The Quiet Room, New York Public Library, Manhattan, New York

Photo Credit: Dan DeChiaro

La 42nd Street e la NY Public Library

All’incrocio della 5th Avenue con la 42nd Street sorgono Bryant Park e la New York Public Library.

Insieme alla Library of Congress di Washington, D.C., alla Boston Public Library ed alle biblioteche universitarie di Harvard e Yale, la New York Public Library è considerata una delle più importanti biblioteche degli Stati Uniti e del mondo. Possiede una quantità impressionante di opere ed è una vera oasi di pace e silenzio nel cuore di Manhattan. Spesso ci trovi mostre interessanti.

  • L’entrata è gratuita, superato il metal detector all’ingresso puoi utilizzare una delle numerose sale all’interno, vale la pena visitare la magnifica Rose Main Reading Room al terzo piano e la ricchissima collezione di mappe ed atlanti nella Map Division del primo piano.
  • Se hai il tuo tablet o portatile la biblioteca offre accesso gratuito WiFi, cerca un posto libero in una delle sale, seleziona la rete NYPL, non occorre la password per connettersi. 
  • Se viaggi con bambini ed è una giornata piovosa al Children’s Center del pian terreno trovi tantissimi libri, anche illustrati, per poter passare un’ora interessante con tuo figlio.
  • Alla NY Public Library hanno girato moltissimi film, i primi tre che mi vengono in mente: Ghostbusters, The Day After Tomorrow, Colazione da Tiffany.
  • La gestione è privata ma senza fini di lucro, la Biblioteca riceve finanziamenti sia privati che pubblici.

La Quarantaduesima Strada è una delle più importanti arterie di Manhattan, c’è sempre traffico, i taxi gialli la percorrono ad ogni ora del giorno e della notte. E’ un posto dove nello stesso istante puoi vedere migliaia e migliaia di persone in movimento lungo i marciapiedi.

A Photo of Grand Central Station, New York

Grand Central Station, New York

Photo Credit: sunshinecity

Grand Central Station

Dalla NY Public Library sono proprio pochi passi lungo la Quarantaduesima per raggiungere una delle icone di Manhattan, il Grand Central Terminal.

La Grand Central è una delle stazioni più importanti al mondo. 44 platforms, 67 binari, sembra vi transitino 500.000 persone ogni giorno. E’ la stazione ferroviaria più frequentata di New York e collega Manhattan ai suoi dintorni ed al Connecticut. Nessuna linea importante, nessuna linea veloce, la Grand Central è una stazione di pendolari. Le linee Amtrak per Washington e Boston partono invece dalla Penn Station.

  • A visitare la Gran Central vengono in centinaia di migliaia. Tutti attirati dall’enorme atrio e dalla mappa astronomica sul soffitto, disegnata al contrario e recentemente restaurata. Oppure vengono a provare le particolari qualità acustiche della Whispering Gallery, posto romantico, da innamorati.
  • Turisti e New Yorkers frequentano poi il Dining Concourse ed i suoi raffinatissimi ristoranti, dall’Oyster Bar alla Michael Jordan’s Steak House. Se non vuoi spendere un capitale trovi oltre una ventina tra café e bars dove farti un sandwich, non mancano Starbucks, una birreria e la gelateria.
  • Un piccolo segreto: questa è la stazione del Minuto Fantasma. Pochi lo sanno ma gli orari che vedi indicati sul tabellone sono sbagliati di un minuto, i treni partiranno un minuto più tardi degli orari indicati. Questo dovrebbe aiutare i pendolari a non perdere il loro treno per rientrare a casa.

A fianco alla Grand Central, all’incrocio della 42nd con la Lexington, c’è un palazzo che non passa inosservato. E’ uno dei grattacieli storici di New York, risale al 1930, e la sua guglia scintillante lo rende visibile e ben riconoscibile. E’ il Chrysler Building, amatissimo dai newyorchesi. Purtroppo non puoi visitarlo. Se proprio ci tieni puoi fare giusto due passi all’interno dell’atrio, poi il portiere gentilmente ti inviterà ad uscire.

United Nation Building, New York

United Nation Building, New York

Photo Credit: Phil Roeder

United Nation Building

Se continui a camminare proseguendo lungo la Quarantaduesima in direzione dell’East River ti trovi di fronte al United Nation Headquarters.

E’ il Palazzo delle Nazioni Unite, qui si riuniscono i Grandi della Terra e vengono prese decisioni importanti. Io l’ho visitato tanti anni fa e ne conservo un ricordo piacevole, ma chi è entrato recentemente non ne è rimasto particolarmente impressionato. Anzi. Nonostante i lavori di rinnovamento si siano ora conclusi il palazzo mostra i suoi anni, l’interno dell’edificio, le sale, i corridoi hanno un’aria un po’ vecchiotta…

  • Se accetti di fare le code e decidi di visitarlo con un tour guidato ascolterai un po’ di spiegazioni ed osserverai mostre dall’aria datata su cosa fanno le Nazioni Uniti nel mondo. Se non sono occupate potrai dare uno sguardo alle sale – recentemente rinnovate – dell’Assemblea Generale e dove si riunisce il Consiglio di Sicurezza.
  • guided tours vengono condotti solamente dal lunedì al venerdì dalle 9 a metà pomeriggio, occorre mostrare un documento di identità dove compaia la foto (passaporto, carta di identità o patente) e presentarsi almeno 1 ora in anticipo per il security screening. I tour durano 45/60 minuti ed i bimbi inferiori ai 5 anni non sono ammessi. Le norme in vigore al momento dell’update di questo articolo prevedono che prima di entrare nell’edificio tu debba ottenere il security pass recandoti al Visitor Check-in Office al 801 First Avenue (all’angolo della 45th Street, di fronte allo UN Headquarters). Ricontrolla le info sul sito e leggi con attenzione cosa puoi/non puoi portare con te all’interno dell’edificio.
  • I biglietti dei tours guidati vanno preferibilmente prenotati ed acquistati in anticipo online sul sito e sono non rimborsabili. Sul posto viene venduto un contingente molto limitato di biglietti, nel caso presentati quando apre. Se hai prenotato online stampa la mail di conferma e presentala in biglietteria.
  • Da sapere che l’edificio, tutto od in parte, può essere chiuso, anche on very short notice, per mille e più ragioni. La più semplice e ovvia la presenza di qualche capo di stato.
  • Potrebbero esserci cambiamenti sia nello svolgimento delle visite/accessibilità al Palazzo sia per le modalità di prenotazione. Sul sito United Nations Visitors Center trovi giorni di chiusura, orari, tariffe aggiornate e tutte le info.
Central Park in Winter, New York

Central Park in Winter, New York

Photo Credit: robertpaulyoung

Park Avenue, il Central Park e la Quinta Strada

Ora è il momento di ritornare verso il cuore di Midtown. Prendi un autobus, all’angolo della 1st Av. con la 49th c’è la fermata del bus 50, è quello giusto, attraversa tutta Manhattan dall’East River fino all’Hudson percorrendo la 49th Street.

Tu scendi dopo poco, all’incrocio con Park Avenue.  E’ una via importante, percorrila a piedi verso nord, le spalle al vecchio massiccio grattacielo Pan Am, ora Met Life. Le case qui costano milioni, questo è un indirizzo prestigioso.

Raggiunta la 59th gira a sinistra, oltrepassa la Madison ed in pochi minuti ti troverai in uno degli angoli più celebri di New York. E’ Grand Army Plaza, l’incrocio della 59th con la Quinta Strada. Sulla destra appare il Central Park, alle tue spalle il cubo di cristallo dell’Apple Store, di fronte la Pulitzer Fountain ed il Plaza, ora tutto restaurato, sempre maestoso.

Da questo punto ti si aprono tre possibilità.

  • Se hai voglia di musei non devi far altro che incamminarti lungo la Quinta, costeggiando il parco. Hai solo l’imbarazzo della scelta, il Museum Mile è qui, a pochi passi. Oltre ai mitici Met e Guggenheim lungo la Fifth Avenue incontri la Frick Collection, la Neue Gallery ed il Cooper-Hewitt Museum. In nessun altro posto del mondo trovi così tanta ricchezza concentrata nello stesso quartiere.
  • Se ne hai abbastanza di grattacieli e traffico è il momento di fare due passi all’interno del Central Park. Ora, la cosa migliore per esplorare per bene il parco sarebbe noleggiare una bicicletta. Se però vuoi fare solo un rapido giro puoi limitarti ad una passeggiata nella parte più meridionale del parco. Costeggia The Pond, il laghetto che trovi vicino all’entrata, oltrepassa il Wollman Rink dove d’inverno si pattina con vista sui grattacieli e raggiungi il grande prato di Sheep Meadow. Qui gli orizzonti si allargano e la città emerge maestosa al di di sopra degli alberi. Ancora pochi passi per raggiungere Strawberry Fields, il memorial a John Lennon che abitava (e fu ucciso) qui di fronte, al Dakota. Una breve camminata verso sud lungo la ricchissima Central Park West ti porterà a Columbus Circle dove potrai riprendere il tuo giro.
  • Se invece vuoi rimanere nel cuore di Midtown incamminati lungo la Quinta Strada, non verso nord lungo il parco bensì verso sud, in direzione dei grattacieli. Questo è il tratto più ricco ed animato della Fifth Avenue, i marciapiedi sono affollatissimi, bellissimi e costosi negozi si susseguono l’uno all’altro. La Cattedrale di San Patrizio sorge qui. Anche il famosissimo MoMA è proprio a due passi, all’11 W 53rd St. tra la 5th e la 6th Avenue.
A Photo of Central Park from Top of the Rock, New York

Central Park from Top of the Rock, New York

Photo Credit: psd

Rockefeller Center e Times Square

Lungo la Quinta tra la 50th e la 49th Street incontri il Rockefeller Center, con i suoi edifici imponenti e la famosa pista di pattinaggio all’ombra del grande albero di Natale (solo d’inverno, ovvio), uno dei simboli di NY. Non solo, è qui che si trova il Top of the Rock.

E se c’è un posto da non mancare per vedere il panorama è proprio il Top of the Rock. La posizione centrale nel bel mezzo dell’area più urbanizzata di Manhattan ne fa un punto panoramico privilegiato su tutta la città.

  • Ti consiglio di salire durante il giorno per poter avere un colpo d’occhio formidabile sul vicino Central Park.
  • L’accesso è in genere discretamente veloce, rare le lunghe attese, sconosciute le code del suo competitor, l’Empire. Per saperne di più leggi il post Le Attrazioni di New York

Dal Rockefeller Center in quindici minuti a piedi raggiungi il centro del centro di New York.

A Photo of Times Square, Manhattan, New York

Times Square, Manhattan, New York

Photo Credit: iamNigelMorris

E la famosa Times Square non delude. E’ esattamente come l’hai vista decine di volte in televisione: alti palazzi, neon, schermi luminosi e migliaia di passanti e taxi, un movimento frenetico. E’ un posto da non mancare!

  • La piazza è stata in parte pedonalizzata ed è oggi un poco più vivibile rispetto a come era in precedenza. Nelle immediate vicinanze trovi diversi ristoranti ed alcuni semplici e poco costosi self service.
  • Se vuoi vedere la situazione di Times Square live clicca HD Times Square Earth Cam, diverse le webcam che puoi selezionare.

Qui a Times Square, al 1535 Broadway, c’è un palazzo che puoi entrare a visitare, è un albergo, il Marriott Marquis ed è uno dei più particolari edifici di New York. Due le cose da fare, una gratuita ed una un poco più costosa.

  • Entra nella hall, cerca gli ascensori, prendine uno diretto ai piani più alti, molto probabilmente nessuno ti dirà niente, gli ascensori non sono esterni all’edificio ma si aprono sullo spettacolare atrio interno alto 50 piani. Vedrai i piani sfilare a velocità vertiginosa. Insolito e totalmente gratuito.
  • Al 47° piano dell’albergo si trova The View NY, l’unico ristorante girevole di Manhattan, aperto solo per cena con menu fisso. Vi si accede dal 3° piano con un ascensore riservato, il View Express Elevator. Al 48° piano c’è invece la View Lounge, molto meno impegnativa a livello di costo, dinner menu a buffet ad un prezzo davvero interessante, se finisci prima delle 8PM eviti un surcharge. Per entrambi i ristoranti il dress code è smart casual.
  • Puoi localizzare facilmente tutte le attrazioni descritte utilizzando i point makers su questa mappa. La cartina è già centrata sull’area di Midtown Manhattan, per identificare invece le attrazioni di Downtown presentate nell’itinerario del 2° giorno ed i luoghi di interesse tra Chelsea e SoHo descritti nell’itinerario del 3° giorno, tu prima ingrandisci la mappa e poi fai lo zoom sulla zona di interesse: 

Center map
Traffic
Bicycling
Transit
My location
Get Directions

2° Giorno: Visitare Downtown

Downtown Manhattan è un’area compatta che si gira meravigliosamente a piedi. Da vedere il Seaport Historic District, i grattacieli di Wall Street e l’area del nuovo WTC. Non solo, qui a Lower Manhattan puoi percorrere una delle più belle passeggiate pedonali dell’intera New York.

  • Punto di inizio del giro di oggi è il South Street Seaport ed il termine è TriBeCa. Il tragitto, tutto a piedi, ti prenderà circa 4 ore.
  • Se vuoi partecipare ad una delle crociere nelle baia calcola almeno 2 ore in più includendo non solo la crociera ma anche il tempo di attesa prima di imbarcarti.
  • Un giro in elicottero ti occuperà circa 1 ora e mezza. Lo stesso tempo se vuoi visitare la Federal Reserve.
  • C’è un ottimo sito web che si occupa di promuovere l’area, è Downtown Alliance e ci trovi un sacco di cose. Dagli hotspots WiFi dove connetterti gratuitamente alla rete alle directories complete di negozi, hotels e musei. Trovi anche tutte le info su come utilizzare The Downtown Connection® bus, un autobus completamente gratuito che collega il South Street Seaport con Battery Park City e che tu potrai utilizzare se non hai voglia di camminare.
A Photo of Shearwater Schooner sailing NY Harbour, looking to Downtown

Shearwater Schooner sailing NY Harbour, looking to Downtown

Photo Credit: rosscrawford1

South Street Seaport & Wall Street

Il posto giusto dove partire alla scoperta di Downtown è il South Street Seaport e la zona del Pier 17. La fermata della subway più vicina è Fulton Street, ben 8 le linee che vi transitano, non avrai alcuna difficoltà per arrivarci.

L’area tra Fulton Street e Front Street costituisce il Seaport Historic District: due vie, una manciata di magazzini e case restaurate ma soprattutto un’area pedonale con locali e ristoranti aperta verso l’East River.

  • Il nuovo Pier 17 è un molo di 3 piani con negozi e locali ma anche un view point fenomenale sul vicino Ponte di Brooklyn. Al momento dell’update di questo articolo a maggio 2018 il Pier 17 è in fase di graduale riapertura dopo la totale ricostruzione che ha comportato la chiusura dell’intero complesso per diversi anni. Il rooftop completamente ridisegnato ed i negozi del modernissimo e scintillante mall tutto a vetrate dovrebbero aprire nel corso dall’estate ma è solo a partire dall’autunno 2018, così almeno è nelle previsioni, che saranno accessibili i nuovi ristoranti: le aspettative sono alte, si attendono chefs importanti, da Jean-Georges Vongerichten’s ad Andrew Carmellini.
  • Ormeggiati dall’altra parte del molo un bel po’ di battelli e navi antiche. Le imponenti torri di vetro di Wall Street che sovrastano letteralmente il posto aggiungono spettacolarità alla scena.
  • Le belle vedute e l’atmosfera rilassata sono i 2 motivi che suggeriscono la visita al South Street Seaport. Ottimi spunti per i fotografi.
  • Dal Pier 16 e dal Pier 17 partono diverse crociere nelle baia, trovi qui tutte le info.
Ambrose Ship at South Street Seaport, Downtown Manhattan

Ambrose Ship at South Street Seaport, Downtown Manhattan

Photo Credit: Karlis Dambrans

Il percorso che ti suggerisco dal Pier 17 a Battery Park si addentra nelle vie buie e strette che circondano Wall Street. Ti richiederà poco più di 1 ora.

  • Dal Pier 17 risali Fulton Street fino all’incrocio con Pearl Street, qui gira a sinistra e percorrila per un buon tratto fino ad incrociare Wall Street. Svolta a destra e segui ora la famosissima via, in parte pedonale, fino all’incrocio con la Broadway. Qui è dove si trova la Borsa e si decidono le sorti finanziarie del pianeta. Gli alti e massicci palazzi che hai intorno sono sedi di banche e finanziarie.
  • Queste vie sono conosciute come i Canyon di Lower Manhattan. Strette, dominate da alti grattacieli, la luce che penetra a fatica, vie piene di vita durante il giorno e quasi deserte la sera.
  • Il sito è questo, NYSE ma che io sappia ad oggi non puoi assistere alle operazioni di borsa a Wall Street, non è più possibile. Puoi però partecipare ad uno dei tours gratuiti per visitare la Federal Reserve. Sono interessanti, molto richiesti e difficilmente vedrai tanto oro concentrato nello stesso posto in qualche altro attimo della tua vita. Occorre obbligatoriamente prenotare in anticipo.
A Photo of Hudson Riverfront, Downtown, New York

Hudson Riverfront, Downtown, New York

Photo Credit: jenschapter3

Battery Park e la Passeggiata dell’Esplanade

Da Wall Street seguendo la Broadway in pochi minuti a piedi ti ritrovi a Battery Park, l’estrema punta meridionale di Manhattan.

Qui l’orizzonte si allarga, New York diventa quasi una città di mare, la brezza dell’oceano supera il ponte Da Verrazano ed arriva a profumare di sale l’aria di Manhattan.

Prima di proseguire verso il Financial District hai la possibilità di fare due cose interessanti, una costosa, l’altra completamente gratuita.

  • Se hai intenzione di fare un volo in elicottero questo è il posto giusto. A pochi minuti a piedi da Battery Park si trova il Downtown Manhattan Heliport. E’ qui al Pier 6 sull’East River che sono state trasferite tutte le compagnie che organizzano sightseeing tours in elicottero nei cieli di New York. Il volo panoramico è preferibilmente da prenotare in anticipo, per sapere quale tour scegliere dai una lettura al post I Migliori Tours in Elicottero a New York con la descrizione dettagliata, i prezzi e tutti i pro e tutti i contro dei tre principali heli tours sopra New York con i miei suggerimenti su quale tour scegliere e come prenotare.
  • Molto meno costoso, anzi totalmente gratuito, è lo Staten Island Ferry. Lo prendi al Whitehall Terminal ed in 25 minuti approdi a Staten Island dall’altro lato della baia. E’ la soluzione per osservare da vicino la Statua della Libertà ed avere una vista spettacolare sulla skyline di Manhattan senza spendere un centesimo. Nell’articolo sulle Attrazioni di New York trovi tutte le informazioni dettagliate.

E’ ora il momento di percorrere The Esplanade, la magnifica passeggiata completamente pedonale e riparata dal traffico che parte da Battery Park e termina a River Terrace/Chambers Street al Financial Center fiancheggiando per tutta la sua lunghezza l’Hudson. A destra avrai palazzi e grattacieli, a sinistra il fiume, sullo sfondo Hoboken ed il New Jersey.

A Photo of North Cove Marina, New York

North Cove Marina, Downtown, New York

Photo Credit: sivart13

Il Brookfield Place/Financial Center

In circa 20 minuti di tranquilla e panoramica passeggiata arrivi alla North Cove Marina, un suggestivo porticciolo pieno di yacht eleganti ormeggiati al di sotto delle imponenti torri di vetro del Brookfield Place/Financial Center. L’atmosfera è piacevole ed il posto invita ad una sosta.

Qui è ormeggiata quella che forse è la più bella delle imbarcazioni che effettuano crociere nella baia con ospiti paganti a bordo. E’ il magnifico Shearwater uno schooner del Maine di 25 metri in legno, barca elegante che cattura lo sguardo.

  • Se hai voglia di fare una crociera che sia un po’ diversa dalle tradizionali crociere turistiche questa è senza dubbio l’opzione migliore, senz’altro quella più emozionante.
  • Shearwater naviga nella baia per un’ora e mezza nei pomeriggi dei mesi estivi. Passi a vela sotto il Ponte di Brooklyn, costeggi tutta Lower Manhattan e potrai anche dare uno sguardo alla Statua della Libertà.
  • Attenzione che è una vera barca a vela, portati una giacca impermeabile, indossa scarpe da barca o stai a piedi nudi.

Oltre alla piazzetta affacciata sull’Hudson un edificio tutto in vetro e dalle forme rotondeggianti appare alla vista, è il Winter Garden.

  • E’ uno spazioso e luminoso atrio interno con panche dove riposarti ed una scenografica scalinata abbellita da palme.
  • Costituisce il cuore del complesso di edifici del Brookfield Place/World Financial Center, alti 50 piani e sedi di alcune delle più importanti società finanziare del pianeta, da Merrill Lynch a Nomura ad American Express. Nei piani bassi trovi negozi, bars, ristoranti e toilettes, vale la pena farci un giro, l’intera area è stata completamente rinnovata.
Photo of Empire State Building and One WTC Tower in New York

Empire State Building with the new One WTC Tower in the background, New York

Photo Credit: Anthony Quintano

Il Nuovo World Trade Center

Volgi ora definitivamente le spalle all’Hudson, sali la scalinata del Winter Garden ed affacciati dall’altro lato dell’edificio. Quello che hai di fronte è il nuovo World Trade Center con il grattacielo più alto di New York ed il famoso Oculus di Calatrava.

  • Qui sorgevano le Due Torri, questo era Ground Zero. Oggi la quasi totalità dell’area è stata ricostruita ed è meta di residenti e naturalmente turisti.
  • Sono due i posti da non perdere nell’area del nuovo World Trade Center: il primo è la One WTC Tower, il secondo è il 9/11 Memorial.

One WTC

E’ una torre spettacolare e svetta, per ora indisturbata, su Lower Manhattan. Facile vederla come IL simbolo della rivincita della città post 9/11.

  • Disegno di David Childs, la guglia si innalza a 541 metri, i piani sono 104, è il più alto grattacielo di New York.
  • E’ una torre che impressiona e che si fa notare, tutta in acciaio e cristallo, all’interno luminosi ed ampi open space con scrivanie e postazioni di lavoro, qui sono tutti uffici.
  • In cima si trova One World Observatory, l’osservatorio panoramico che occupa i tre floors più alti della torre, dal 100° al 102° piano. E’ la nuova attrazione da non mancare in città, i visitatori sono decine di migliaia ogni anno. Se hai prenotato (o se non c’è coda) puoi salire anche tu, nell’articolo dedicato Le Attrazioni di New York trovi tutte le info utili.
Photo of 9/11 Memorial and One WTC Tower, New York

9/11 Memorial and One WTC Tower, New York

Photo Credit: Dave Z

9/11 Memorial 

Il National September 11 Memorial è fatto di un museo e di un memorial vero e proprio. Il museo richiede un biglietto di entrata, l’ingresso al memorial è invece gratuito e libero a tutti.

Il Memorial. Si trova circondato da centinaia di nuovi alberi ma quando ti affacci non è il verde a colpirti. La forma è quella di due piscine scure, quasi nere e dall’aspetto un po’ cupo. E’ qui che si celebra il ricordo forse più emozionante dell’11 Settembre.

  • Sono due, identiche, separate tra loro da poche decine di metri. Occupano quella che era l’esatta posizione dove sorgevano le Due Torri.
  • Il colore dominante è il grigio antracite, con l’acqua che scende piano da ognuno dei quattro lati e scorre poi lenta in direzione di un buco nero dall’aspetto misterioso che tutto inghiotte.
  • Queste due piscine quasi spettrali sono un tributo ai 2.983 morti del 9/11, ognuno ricordato da una scritta sul lungo, infinito pannello di bronzo che fiancheggia entrambe le piscine.
  • Credo che chi sia stato qui in precedenza con le Due Torri ancora al loro posto rimanga probabilmente ben più impressionato rispetto a chi viene per la prima volta.
  • Il 9/11 Memorial è aperto ogni giorno generalmente dal mattino presto alla prima serata, l’entrata è completamente gratuita.
Photo of 9/11 Memorial in New York

9/11 Memorial, New York

Photo Credit: Pascal Subtil

Il Museo. E’ grande, interessante, gli spazi sono ampi e le cose in mostra numerose, richiede tempo per essere visitato con attenzione. Per farti almeno un’idea del museo programma un minimo di 2 ore più il tempo necessario per entrare.

  • Ci sono i pezzi delle Torri, i resti di ambulanze e mezzi dei vigili del fuoco, ci sono le foto di ognuna delle quasi 3.000 vittime. E poi ci sono i video, chi c’è stato dice che alcuni sono talmente crudi e forti da dover lasciare la sala.
  • Quanto esposto non lascia indifferenti ed alcune immagini sembra siano particolarmente impressionanti. L’idea che mi sono fatto è che se viaggi con bambini questo non sia il museo più adatto, specialmente se sono inferiori ai 10/12 anni.
  • Puoi visitare il museo per tuo conto o partecipare a tours guidati, questi ultimi con supplemento e da prenotare con grande anticipo sul sito.
  • Il biglietto è a pagamento e non particolarmente economico, salvo tu non venga di martedì pomeriggio dalle 5 alle 8PM (ultima entrata alle 6) quando – se le cose non sono cambiate – c’è la free admission.
  • Se prenoti in anticipo su internet arriva comunque con largo anticipo sull’ora indicata, attenzione che spesso all’entrata c’è coda, tutti devono passare attraverso i controlli di sicurezza. Ricontrolla orari e costi aggiornati sul sito.

Ora che hai ripercorso quella che è la storia recente di New York è il momento di continuare la tua giornata andando alla scoperta di nuove zone della città.

  • Se la tua visita a Lower Manhattan è terminata e sei diretto verso Midtown, SoHo od il Village ti conviene utilizzare la metropolitana, sarà una buona scusa per entrare a dare uno sguardo allo spettacolare Oculus di Calatrava, il nuovo transportation hub del World Trade Center caratterizzato da due ali di acciaio alte 50 metri. Al suo interno un centro commerciale, la stazione dei treni PATH in arrivo dal New Jersey ed i collegamenti con le stazioni della subway di WTC, Chambers Street e Park Place.
  • Se invece vuoi esplorare l’affascinante area di TriBeCa ti conviene proseguire a piedi lungo Church Street, in quindici minuti sarai nel cuore del quartiere.
Photo of 9/11 Memorial in Lower Manhattan, New York

Reflecting Pool, 9/11 Memorial, New York

Photo Credit: Steve Gardner

TriBeCa

Si scrive TriBeCa, vuol dire “TRIangle BElow CAnal” e si pronuncia “try becca”. E’ la parte di Lower Manhattan affacciata sull’Hudson che sta a sud di Canal Street ed a nord del Financial Center. Il quartiere ha sofferto moltissimo la tragedia del 9.11, le Torri erano vicinissime, ma oggi si è ripreso ed è uno dei quartieri più particolari ed affascinanti di New York. Un buon numero di residenti sono celebrities, Maria Carey e Robert De Niro abitano qua.

  • Molti degli edifici sono vecchi magazzini molto ben restaurati e trasformati in loft e locali di tendenza. Non mancano i ristoranti costosi.
  • Ma non è un posto patinato, l’atmosfera è piacevole e non opprimente, il quartiere è un’ottima scelta per cercare un posto dove bere qualcosa o cenare.
  • Due vie piacevoli dove passeggiare nel quartiere sono Greenwich Street, con i suoi café all’aperto, e Franklin Street, tutta acciottolata, con i suoi negozi di antichità e le gallerie d’arte. Il Tribeca Grill di De Nero ed il giapponese Nobu sono proprio qui, a due passi.
  • TriBeCa è considerato da molti uno dei quartieri più belli, se non addirittura il migliore dove vivere a New York. Pochissima criminalità, tons of transportation, appartamenti spesso ampi e luminosi ricavati dai vecchi edifici industriali restaurati, un magnifico e ben progettato riverfront lungo l’Hudson accessibile in pochi minuti. Queste le carte vincenti del quartiere. Se preso dall’entusiasmo tu volessi trasferirti qui bada solo che le case hanno raggiunto quotazioni stellari.
  • Fondato da Jane Rosenthal e Robert De Niro nel 2002 il Tribeca Film Festival è diventato in breve tempo uno dei festival del cinema più seguito al mondo. Soprattutto ha contribuito moltissimo a rivitalizzare l’asfittica economia del quartiere post 9.11.
Photo of MacDougal Street, Greenwich Village, Manhattan, New York

MacDougal Street, Greenwich Village, Manhattan, New York

Photo Credit: Steve Santore

3° Giorno: Visitare Flatiron District, Chelsea, il Village e SoHo

Oggi ti suggerisco di andare alla scoperta di una New York diversa ed assai meno verticale di quella che hai visto i giorni precedenti. Chelsea, il Greenwich Village e SoHo sono quartieri caratterizzati da palazzi bassi, strade spesso alberate, bellissimi negozi e tanti ristoranti. Questa è forse la parte più rilassante e piacevole di tutta Manhattan.

  • Pochi i grattacieli ed un solo grande museo, il nuovo Whitney disegnato da Renzo Piano. Le due attrazioni più famose sono l’Empire (che sarebbe però da visitare di sera) e la HighLine, la bellissima passeggiata sopraelevata tra Chelsea ed il Meatpacking District.
  • Anche oggi gran camminata, percorrerai a piedi la quasi totalità del percorso. Se però hai una Unlimited-Ride MetroCard potrai utilizzare l’ottima rete di autobus. Se devi invece stare a pagare il biglietto non ti conviene, le tratte da fare in bus sono brevi e non ne vale la pena.
  • Questo è il più lungo dei tre itinerari proposti in questo articolo, ti prenderà gran parte della giornata, passeggia con calma e guardati intorno. Grandiose possibilità di rifocillarsi strada facendo, quando occorre prenditi un break.
The Empire State Building, New York

The Empire State Building, New York

Photo Credit: Ron Cogswell

L’Empire State Building

Il posto giusto dove iniziare la giornata è l’incrocio della 34th con la 5th Avenue. Ti trovi proprio sotto il mitico Empire State Building, uno dei simboli di New York insieme al Ponte di Brooklyn, alla Statua della Libertà ed al Central Park.

Non è solo alto, l’Empire è davvero magnifico e se non hai ancora visto la città dall’alto questa potrebbe essere l’occasione per salire ad uno dei due osservatori in cima al grattacielo. Considera però due cose importanti.

  • Primo, dovresti iniziare la giornata con una probabile lunga coda, tipica dell’Empire. L’afflusso continuo di turisti ed i controlli di sicurezza non danno scampo, la coda è inevitabile. E se non hai voglia di stare on line (a New York si dice così) per ore è meglio che lasci stare.
  • Secondo, è la sera che l’Empire il meglio di sé, davvero impressionante lo sconfinato panorama di luci visto dall’alto. Venirci dopo cena e prima di rientrare in albergo è probabilmente un’idea migliore. 

Una breve passeggiata di 20 minuti lungo la 5th Avenue verso sud ti porta all’angolo con la 23rd Street. Lungo la strada, al 233 Fifth Avenue all’altezza della 27th Street puoi fare una sosta ad un museo intrigante e ben progettato. E’ il Museum of Sex e sembra attragga moltissimo gli italiani in visita nella Grande Mela.

Photo ofr Flatiron Building in New York

Flatiron Building, Manhattan, New York

Photo Credit: David Robert Bliwas

Il Flatiron District

Raggiunto il Flatiron District, dove la 5th Avenue incontra la Broadway all’angolo con la 23rd Street trovi diverse cose interessanti. Questa è Madison Square e due edifici molto particolari attirano subito lo sguardo. E sono due edifici storici. Non solo per New York ma per la storia dell’architettura.

  • Il più alto a noi italiani ricorda qualcosa. E’ un grattacielo un po’ anomalo ed assomiglia al campanile di San Marco a Venezia. Solo che è alto oltre 200 metri, ha 50 piani ed un grande orologio su ognuna delle quattro facciate. E’ la Metropolitan Life Tower, fu inaugurato nel 1909 e per qualche anno fu il più alto grattacielo al mondo.
  • Il secondo è parecchio più basso, venne edificato nel 1902, è stato restaurato da poco ed ha una curiosa forma triangolare. E’ il famoso Flatiron Building, ha 22 piani e ad alcuni ricorda un ferro da stiro. Il motivo per cui è famoso è perchè fu il primo grattacielo di New York. Tenne il primato fino al 1909 quando il vicino lo sorpassò.

Ma su Madison Square non c’è solo questo. Al 200 Fifth Avenue all’angolo con la 23rd Street appare improvvisamente qualcosa di italiano. All’interno di un edificio storico di 15 piani risalente a fine Ottocento ha sede infatti Eataly New York, forse la più importante delle creazioni del “patron degli Alti Cibi”, Oscar Farinetti. Che insieme a due grandi e famosissimi chef italo-americani, Lidia Bastianich e Mario Batali, ha aperto il vero tempio della gastronomia italiana a New York.

  • Un investimento milionario per uno spazio davvero enorme, all’americana, un intero edificio e centinaia di nuovi posti di lavoro. Prezzi competitivi, è aperto sette giorni su sette.
  • Diversi ristoranti monotematici, pasta e pizza, carne, verdura, pesce e uno dedicato soltanto a dessert e frutta. Ed ancora un angolo caffè Lavazza, uno dedicato al cioccolato, l’enoteca ed una birreria sul roof-top.
  • Pasta e prelibatezze arrivano dritti dritti dall’Italia mentre frutta e verdura fanno meno strada, i fornitori sono i farmer’s market di New York.
  • Non solo ristoranti ma anche un market, ossia tanti banchi dove acquistare vino, salumi, formaggi, pasta, pane, carne e dolci, il meglio dell’autentica gastronomia italiana.
  • Se hai voglia dei gusti di casa e non vuoi spendere troppo La Pizza & Pasta è il posto giusto, non solo pizza ma anche piatti di pasta a costi quasi ragionevoli. E non occorre alcuna prenotazione.
A Photo of Chelsea Market, New York

Chelsea Market, New York

Photo Credit: kawanet

Chelsea, la High Line ed il Meatpacking District

E’ il momento di proseguire, di esplorare il quartiere di Chelsea ed il Meatpacking District. Incamminati lungo la 23rd, direzione West, supera la 6th e la 7th Avenue e poco prima di incrociare la 8th Avenue sulla sinistra trovi un edificio in mattoni rossi che merita attenzione.

  • E’ un palazzo imponente, fu costruito nel 1884 ed è il famosissimo Chelsea Hotel. Pensa che fu il quartiere a prendere il nome dall’albergo e non viceversa.
  • Non c’è nessun altro albergo in tutta New York che possa contare una storia più singolare ed ospiti più illustri. Veri e propri nomi immortali, da Janis Joplin a Bob Dylan, Frida Kahlo e Henri Cartier Bresson. Qui Jack Kerouac scrisse On the Road e Athur C. Clarke un libro destinato poi a divenire un film leggendario, 2001: Odissea Nello Spazio. Ma al momento non è in condizioni di ricevere ospiti, il Chelsea Hotel ha chiuso nel 2010, sembra riaprirà nella primavera 2019 tutto rinnovato.

Sei nel cuore di Chelsea, una volta sede di magazzini all’ingrosso ed oggi quartiere trendy, centro della comunità gay e sede di clubs esclusivi. E’ qui che sorgono le più importanti gallerie d’arte contemporanea di New York. Le trovi nella parte più occidentale del quartiere, nello spazio compreso tra la 9th e la 11th Avenue e la 23rd e la 20th Street.

Ed è a Chelsea che c’è la HighLine. Una passeggiata sopraelevata ricavata da una ferrovia in disuso. Trasformata in un insolito parco è una delle attrazioni più nuove ed acclamate di NY.

Photo of New York from The HighLine

New York from The HighLine

Photo Credit: KGSImaging

Gli architetti hanno lavorato bene, la vecchia ferrovia è stata trasformata ed abbellita in modo intelligente, pochi alberi e semplici arbusti disposti solo apparentemente a caso, ma nulla di ricercato, quello che si è voluto ricreare è l’ambiente della vegetazione spontanea. L’effetto è molto piacevole e lungo il percorso trovi numerose panchine e sdraio dove riposarti intanto che guardi il panorama.

  • La prima sezione della HighLine ha aperto il 9 giugno 2009 tra Gansevoort Street nel Meatpacking District e la West 20th Street a Chelsea, tra la 10th e la 11th Avenue. La seconda sezione è stata inaugurata l’8 giugno 2011, ora è stata ulteriormente ampliata e si sviluppa verso nord fino alla 34th Street. In totale offre oltre una decina di accessi, rampe ed elevators la rendono fully wheelchair accessible.
  • Il parco è completamente gratuito. Monitorato e sorvegliato è aperto ogni giorno, gli orari variano con la stagione. In estate di solito dal mattino alle 7 fino alle 23. Molti vengono a passeggiarvi nelle calde serate estive quando è anche possibile assistere a numerosi eventi artistici.
  • Clicca sul sito ufficiale della HighLine e stampa la mappa dettagliata con tutte le info.
  • E’ all’angolo di Gansevoort con Washington Street, all’entrata meridionale della High Line che sorge il nuovo e spettacolare Whitney Museum, è stato progettato da Renzo Piano ed ha aperto i battenti il 1 maggio 2015.
  • Da sapere che New York è arrivata seconda questa volta. L’idea l’ha avuta dieci anni prima Parigi con la sua Promenade Plantée (conosciuta anche come Coulée Verte), la passeggiata sopraelevata costruita su un vecchio viadotto ferroviario che inizia poche decine di metri dalla Gare de Lyon. Suggestiva, ha rivitalizzato il quartiere, magnifici i negozi aperti sotto le arcate, ma inaspettatamente poco conosciuta ai visitatori.

In corrispondenza delle scale della 16th Street un posto merita senz’altro una visita, è il Chelsea Market. Quello che una volta era una fabbrica di biscotti della Nabisco oggi è uno dei più sorprendenti food center di tutta Manhattan.

  • L’ambiente è insolito, da archeologia industriale, molti i ristorantini dove fermarti per un pranzo veloce. Se è troppo presto per mangiare puoi comunque concederti qualche prelibatezza in una delle (invoglianti) pasticcerie.
  • Il Chelsea Market è un hot spot WiFi, comodissimo se vuoi consultare la tua mail.

La parte più meridionale della HighLine si trova nel Meatpacking District.

  • Nel 1900 qui sorgevano macelli e fabbriche per il confezionamento della carne.
  • Quando la ferrovia venne costruita i treni scaricavano enormi quantità di carne direttamente al primo piano dei magazzini delle compagnie che poi li avrebbero lavorati.
  • Oggi le strade acciottolate del quartiere ospitano ristoranti, clubs e studi fotografici. Lavorano qui architetti e designers, affascinanti boutiques appaiono qua e là.

Ecco un interessante video della Highline a cura di TimeMagazine:

Poco prima di raggiungere il terminale di Gansevoort Street la HighLine passa sotto lo Standard Hotel, ma se vuoi puoi abbandonare la passeggiata anche all’altezza della 14th Street. Da qui raggiungerai in pochi passi l’incrocio della 14th con la 9th Avenue.

  • Lo slargo è molto arioso, i tavolini in mezzo alla strada, l’Apple Store e la 9th che qui perde il carattere di grande avenue per inoltrarsi tutta acciottolata verso il Village.
  • Ed è proprio a pochi passi da qui, al confine tra Meatpacking District e Greenwich Village, al 420 West 14th Street, che trovi un posto particolare.

E’ uno dei musei più piccoli ed interessanti di New York, il Ground Zero Museum Workshop.

  • In mostra foto (toccanti), video e reperti dell’11 Settembre. Il focus non è su quello che accadde quel giorno ma le storie sconosciute, raccontate soprattutto con immagini, di cosa successe subito dopo e nelle settimane che seguirono: “Our museum focuses on the special stories that happened inside Ground Zero, when cameras were not allowed”. 
  • Chi ha visitato il museo lo ha definito emozionante e commovente. E forse vale la pena andare a dare uno sguardo di persona, anche perché l’area espositiva è relativamente piccola e non ti porterà via molto tempo.
Greenwich Village in New York

Street in the Greenwich Village, New York

Photo Credit: blink+

Greenwich Village

Si pronuncia “gren-ich”, senza la “w”, ed è uno dei quartieri più antichi e affascinanti di New York. A differenza di Midtown e del Financial District qui non trovi grattacieli, le case sono basse, molte le brownstones di mattoncini rossi dalle caratteristiche scale in ferro battuto all’ingresso. Anche le vie sono diverse: piacevoli, alberate, addirittura un po’ tortuose. Una planimetria più mossa e varia rispetto all’ordinato reticolo di Midtown. In definitiva un vero e proprio villaggio all’interno della grande New York.

  • Tra gli anni ’30 e ’60 il Greenwich Village fu punto di ritrovo di artisti ed intellettuali che frequentavano café e jazz clubs. Musicisti come Bob Dylan e Jimi Hendrix erano di casa, così come un nutrito gruppo di Espressionisti Astratti capeggiati da Jackson Pollock e Willem de Kooning. Non mancavano gli scrittori della Beat Generation quali Kerouac e Allen Ginsberg. L’atmosfera era splendida e ricordava un po’ la Parigi della Rive Gauche.
  • Oggi nessun artista potrebbe nemmeno lontanamente pensare di vivere qui, astronomici i prezzi di case ed affitti, oggi il Village è uno dei quartieri residenziali più piacevoli e costosi di Manhattan.
  • Molte le boutiques, i negozi di antiquariato, alcune gallerie d’arte, diversi i teatri off Broadway (ma purtroppo lo storico Cherry Lane Theatre ha chiuso nel 2010), molti i locali ed i ristoranti, dappertutto un’atmosfera un po’ bohémien. Il Village è una delle location preferite a New York da attori (per abitarvi) e registi (per girare).
  • Nonostante il quartiere sia caratterizzato da case basse qualcosa sta cambiando. Sia nella parte più occidentale del Village, verso Chelsea e l’Hudson, sia nell’East Village, nuovi torri residenziali di vetro stanno sorgendo. E sono edifici firmati e spettacolari, le archistars, da Gehry e Jean Nouvel, lasciano il segno.
Bleeker Street in 1966, Greenwich Village in New York

Bleeker Street in 1966, Greenwich Village, New York

Photo Credit: Karl-Ludwig Poggemann

Al Village non vi sono musei o monumenti imperdibili, per apprezzarne la bellezza e l’atmosfera devi gironzolare un po’ per il quartiere. Ecco qualche suggerimento.

  • Washington Square Park è famoso, spesso viene considerato il centro del quartiere, gli studenti della vicina New York University popolano la piazza e danno un tono giovane alla zona. Nella bella stagione ci trovi anche nonni a spasso con i nipotini, ragazzini che giocano nel parco e musicisti improvvisati che intrattengono i passanti.
  • Ma è invece l’area compresa tra la 6th Av. e Hudson Street ad essere l’area più caratteristica. Questa è la parte più vecchia del Village, qui gli edifici sono bassi e le vie quasi tutte alberate. Questa è una zona residenziale per eccellenza, qui molti vorrebbero risiedere.
  • Bleecker Street è il cuore pulsante del quartiere, sempre molto viva, giorno e notte, qui si concentrano boutiques alla moda e negozietti curiosi, famose pasticcerie e ristoranti.
  • In MacDougal Street trovi il Café Wha?, tempio della musica, suonarono qui Bob Dylan, Jimi Hendrix, Bruce Springsteen ed i Velvet Underground.
  • Non perderti una passeggiata tra Grove Street, Barrow, Commerce e Morton Street. Alcune delle più belle brownstones di tutta Manhattan si trovano in questa zona, tra le tranquille Bedford St. e St. Lukes Place (un tratto di Leroy Street).
A Photo of Greenwich Village, New York

Greenwich Village, New York

Photo Credit: Evelyn Proimos

SoHo

Da Bleecker Street svolta verso sud lungo la piacevole MacDougal Street ed in un attimo sei a SoHo.

SoHo è il quartiere che si trova “SOuth of HOuston”, ossia a sud di Houston Street (si pronuncia “house-ton”). E’ una zona elegante e super trendy, conosciuta per le sue boutiques, i ristoranti e le gallerie d’arte, affollatissima nei week-ends. Rispetto ai ricchi quartieri di Uptown a SoHo l’ambiente è più giovane e vivace, artisti e modelle frequentano la zona.

  • Caratteristica del quartiere sono le strade acciottolate e soprattutto i bellissimi edifici dalla struttura prefabbricata in ghisa, dalle grandi vetrate e con i mattoni a vista, da qui il nome di Cast Iron District. Erano magazzini e fabbriche, trasformati oggi in affascinanti e costosissimi loft.
  • Un tempo zona industriale il quartiere venne popolato agli inizi degli anni settanta da artisti e galleristi che fecero in breve tempo di SoHo uno dei più famosi quartieri degli artisti nel mondo.
  • Di gallerie d’arte ce ne sono ancora ma con l’aumento degli affitti la maggior parte si è trasferita a Chelsea, oggi si viene a SoHo per locali e ristoranti e soprattutto per lo shopping. Trovi negozi fantastici: moda, arredamento, oggettistica e design.
  • Il quartiere è costoso, lo sono quasi tutti i ristoranti, lo sono la maggior parte dei negozi. Questo non è un posto da grandi magazzini, qui trovi le grandi firme delle moda, le stesse di Madison Avenue. Se il motivo per cui vieni a SoHo è fare acquisti controlla che la tua carta di credito sia in piena forma prima di affacciarti da queste parti.
  • La vita notturna è vivace, oltre ai ristoranti trovi decine e decine di bars e locali di tendenza, arredati con gusto, pieni di atmosfera ed affollati fino a tardi.
  • Alcuni dei boutique hotels più belli della città sorgono qui. Potrai muoverti a piedi verso il Village e TriBeCa, la zona è ben servita dalla metropolitana.
  • Di notte alcune aree ai margini del quartiere possono apparire un po’ desolate, tu rimani tra Prince e Grand Street, è qui che SoHo dà il meglio di sé.
Photo of SoHO, New York

SoHO, Manhattan, New York

Photo Credit: Adamina

Se Hai Altri Giorni a Disposizione

Manhattan è grande e vi sono altri posti da visitare.

L’Upper East Side e l’Upper West Side sono due quartieri che meritano entrambi almeno una passeggiata. Così come la zona di Morningside Heights con la Cattedrale di St. John the Divine ed il Campus della Columbia University.

Soprattutto c’è Harlem, il cuore nero di New York, una volta quartiere povero e difficile ed oggi al centro di un nuovo Rinascimento.

Ma di tutto questo ti racconterò un’altra volta.

Le Guide su NYC e gli Stati Uniti

Tutte le guide pubblicate nel blog sugli Stati Uniti, non solo New York ma anche Washington, Miami e le grandi città ed i parchi nazionali ed aree protette di California, Nevada, Arizona e Utah.

  • Ben 9 guide super complete su New York per poter organizzare da solo ed in autonomia il tuo viaggio. Con le informazioni sui trasporti dai tre aeroporti di New York al centro, come utilizzare bus, metropolitana e taxi per visitare la città, i migliori quartieri di Manhattan dove alloggiare, quale scegliere tra i tre osservatori panoramici, i musei di New York più interessanti, cosa fare a New York con i bambini…

Last Update:  May 9th 2018

Front cover photo credit: Times Square, Manhattan, New York by spettacolopuro. All photos in this page come from Flickr: Creative Commons Attribution Licensed Photos. Please read here the Summary of the Legal Code. Terms of license are valid at the time of publishing this post.

Share

12 comments to New York: Guida alla Visita di Manhattan

  • Grazie a te Gianni, gentilissimo!

  • gianni

    La vostra guida é stata sempre con noi nei 4 giorni di NY. Abbiamo vissuto ed assaporato Manhattan girandola a piedi. Grazie mille ! i consigli sono stati utilissimi… grandi!

  • Grazie Anna, molto gentile!

  • Anna

    Bellissimo articolo, itinerario dettagliato e allo stesso tempo facile da seguire, grazie!!

  • Grazie Laura, sei tu che sei una Grande! Brava!

  • Laura Lidia

    Quattro giorni a Manhattan da sola: ho seguito passo passo i vostri utilissimi, indispensabili suggerimenti, QUATTRO GIORNI INDIMENTICABILI!

    Ho visto New York, ma soprattutto ho potuto seppur per poco VIVERE New York grazie a voi!
    Grandi!
    Laura

  • Francesco, Downtown è un’area compatta, ed in mezza giornata puoi fartene un’ottima idea.

    Per andare a Brooklyn dopo aver visitato Downtown. Nel caso tu decida di seguire la traccia di
    itinerario proposta nell’articolo, subito dopo avere visitato l’area di Ground Zero, dalla stazione
    di Chambers Street le linee 2 e 3 della metropolitana ti portano in un attimo alla
    stazione di Clark Street, e da qui sono proprio pochi minuti a piedi per arrivare a Montague Street, la via
    più rappresentativa e piacevole di Brooklyn Heights. Percorrendo la famosa Promenade ti godi il più bel panorama
    di Manhattan (e nulla succede se ti perdi… la Statua della Libertà) ed arrivi a DUMBO, proprio sotto il
    Brooklyn ed il Manhattan Bridge. Itinerario consigliato, ti porta via 3/4 ore. Rientri facilmente a
    Manhattan dalla stazione di York Street. Ciao.

  • Francesco

    Tutto in una giornata downtown WTC, Ground Zero, museo, Battery
    Park, statua della libertà, Ellis Island e puntatina a Brooklyn e’
    fattibile? o e’ meglio spezzare in due/tre le cose, Downtown,
    Brooklyn, e Statua della Libertà Ellis Island. Francesco

  • Ciao Paola,

    Dove trovi una connessione gratuita wifi non hai problemi
    ad accedere a web, mail, etc; non so se conosci
    questo sito: http://nycwireless.net/,
    c’è anche un mappa: https://auth.nycwireless.net/hotspots_map.php
    per individuare gli hot spot in città (anche se molti non sono
    monitorati).

    Ora anche nei parchi puoi connetterti, lo racconta Newyorkology
    (ottimo blog) nel post: 20 more parks to get free Wi-Fi; DUMBO fully covered,
    puoi leggerlo qui: http://www.newyorkology.com/archives/2011/06/wifi.php

    Se per telefonare intendi chiamare in Italia fai un confronto tra
    la tua tariffa e le schede prepagate che puoi acquistare in tanti rivendite,
    (quelle con il codice da grattare), non è detto che la vecchia, vecchissima scheda
    non sia vincente. Se le cose non sono improvvisamente cambiate a New York i
    telefoni pubblici non mancano.

    Vuoi un suggerimento: quando sei in viaggio utilizza il più possibile gli sms.

    Ciao, divertitevi a NY. E grazie dei complimenti!
    Fabio

  • paola

    ciao, il sito è davvero spettacolare, un sacco di cose e di
    consigli utilissimi… Io con 2 amiche partiremo il 19 aprile e
    torniamo il 27 aprile, staremo in appartamento e stiamo prenderemo
    un sacco di spunti da questa guida. una cosa però vorrei sapere: ho
    intenzione di prendermi prima di partire l’i-phone 4S (mi potrà
    servire per un po’ di cose, ho visto anche x pagare la metro…) ma
    come funzionerà lì la mia tariffa ? (ora sono con vodafone come
    operatore ma penso di passare a tim con offerta navigazione
    internet inclusa) quando trovo connessioni wifi gratuite mi
    aggancio ma se ho bisogno di usare internet o fare una telefonata?
    c’è qualche dritta utile ? grazie mille in anticipo un saluto da
    treviso Paola

  • Ciao Patrizia e grazie del tuo gentile commento.
    Fa sempre piacere leggere che un post risulta utile!

  • eccellenti informazioni preziosissime per me che già conosco
    manhattan e per i miei amici che verranno a breve un cordiale
    saluto da roma patrizia

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.