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Miami, Visitare la Città, i Quartieri e le Spiagge

Guida per Visitare Miami e Miami Beach

Guida per Visitare Miami e Miami Beach. Cosa fare a Miami? E cosa vedere a Miami in 2 giorni? Dove andare e quale spiaggia scegliere? Una guida di viaggio super dettagliata con i miei suggerimenti e consigli per orientarti nella visita della città più solare degli Stati Uniti. Le attrazioni di Miami ed i posti da non perdere a Miami Beach: la modernissima skyline di Downtown Miami e Brickell Avenue, il fascino dell’Art Deco District a South Beach, gli esotici quartieri di Coral Gables e Coconut Grove, le belle spiagge di Key Biscayne. Il Wynwood Art District, il Design District e Little Havana. Un vero e proprio itinerario di viaggio, ora per ora, quasi strada per strada, per visitare in 2 giorni Miami e Miami Beach, per tuo conto ed in completa autonomia.

Photo of Bayside Marketplace at Night, Downtown Miami

Bayside Marketplace at Night, Downtown Miami

Photo Credit: Ricymar Photography

Visitare Miami in 2 Giorni

Suggested Itineraries

Cosa visitare a Miami? E come visitare Miami? Quanto tempo dedicare ad ogni attrazione? Questa guida ti descrive con grande dettaglio un vero e proprio itinerario per visitare in 2 giorni Miami e Miami Beach, per tuo conto ed in completa autonomia. Ossia facendo tutto da solo e senza dover chiedere niente a nessuno. In parte a piedi ed in parte utilizzando un’auto a noleggio. Limitando così il più possibile i costi. E’ il frutto della mia esperienza durante diversi soggiorni in città.

Se invece non hai voglia di fare da solo, oppure non hai intenzione di noleggiare un’auto, in fondo a questa guida trovi i links a due articoli dove ho recensito le escursioni ed i tours organizzati che puoi prenotare per visitare non solo Miami ma anche Key West e le Everglades. Tra le tante visite guidate proposte dalle agenzie di Miami sono quelle che reputo più validi ed interessanti. Per ognuna trovi le info pratiche, un mio commento, tutti i pro e tutti i contro ed i links per prenotare online.

Sunny Isles, North Miami Beach, Miami

Sunny Isles, North Miami Beach, Miami

Photo Credit: JaxStrong

1° Giorno: Miami Beach

South Beach e l’Art Deco District

La zona più vivace di Miami Beach è conosciuta come South Beach, localizzata tra la 6th e la 23rd Street e tra Ocean Drive e Lenox Avenue corrisponde all’Art Deco District.

  • Il quartiere comprende oltre ottocento edifici dalle facciate color pastello. Costruiti negli anni trenta e magnificamente restaurati conservano ancora oggi il loro glamour. Qui tutto sembra evocare la magica atmosfera di quegli anni: non solo le case, i palazzi e gli alberghi, ma anche le modelle a passeggio per l’Ocean Drive.
  • In quest’area di Miami Beach si concentrano i più famosi ristoranti, i locali ed i bars punti di ritrovo di artisti, modelli, stars della televisione e dello spettacolo, turisti provenienti da ogni parte del pianeta. Ed è proprio da qui, da SoBe, che ti consiglio di iniziare la scoperta di Miami.
Photo of Ocean Drive, Art Deco District, Miami Beach

Ocean Drive, Art Deco District, Miami Beach

Photo Credit: Nathan Forget

I Palazzi lungo Ocean Drive

Buon punto di partenza è l’incrocio della 5th Street con Lummus Park e la spiaggia, da qui potrai risalire ed ammirare la straordinaria parata degli edifici déco lungo l’Ocean Drive, ora quasi tutti trasformati in hotels, dalle bellissime facciate impreziosite da balconcini e con le finestre incorniciate da curiosi baldacchini.

  • Tra la 6th e la 7th St. trovi il primo particolarmente interessante, il Celino Park Central, dalla facciata bianca azzurra, costruito nel 1937 e frequentato da Clark Gable e Rita Hayworth, nel 1987 fu uno dei primi alberghi ad essere restaurato e riportato al suo splendore originario. In rapida successione due autentici landmarks dell’Ocean Drive, il Beacon ed il Colony, la cui insegna al neon blu compare in tutte le foto notturne di South Beach.
  • Proseguendo lungo l’Ocean Drive incontri subito la cupola faro che campeggia sulla sommità del Waldorf Towers Hotel, costruito nel 1937 all’860 di Ocean Drive. Ed i pool bars del Clevelander, centro della musica e della vita di South Beach, con la sua suggestiva roof-top terrace.
  • All’incrocio con la 11th St ecco la suggestiva villa in stile ispanico Casa Casaurina, qui fu ucciso Gianni Versace, ora è un boutique hotel ed uno degli edifici più fotografati dell’intero quartiere.
  • Qualche passo più avanti la severa facciata del Tides, altra icona di South Beach, le cui curiose finestre rotonde sovrastanti l’entrata ricordano gli oblò delle navi. Lo stesso motivo circolare che ricorre anche alla Warsaw Ballroom situata un poco più a nord al 1450 di Collins Avenue.
  • Prima che la Ocean termini, all’altezza della 15th Street due ultimi edifici meritano attenzione, il celebre edificio bianco del Carlyle Hotel ed il Cardozo, ora di proprietà di Gloria ed Emilio Estefan.

Miami Beach, Ocean Drive

 Photo Credit: Patrick Swint

I Palazzi lungo Collins Avenue

E’ ora il momento di portarsi sulla Collins. Supera di slancio il Crowne Plaza ed il Loews, fermati invece un attimo ad osservare il Ritz Carlton, nato dalla ristrutturazione dello storico Di Lido Hotel disegnato nel 1953 da Morris Lapidus.

  • In un solo block tra la Lincoln e la 17th St., uno di fianco all’altro, trovi tre autentici gioielli dell’Art Deco: l’intimo e raccolto Sagamore, il National, altro landmark di South Beach ben conosciuto per la sua infinity pool lunga 62 metri, ed il candido ed osannato Delano protetto da alte e scenografiche siepi.
  • Continuando sulla Collins tra la 17th e la 18th Street incontri il delizioso Surfcomber ed il semplice Marseilles. Ed il Raleigh Hotel con la più bella piscina Art Deco di tutta South Beach.
  • Poco oltre, tra la 18th e la 20th St, ecco lo Shelborne, il budget conscious TownHouse, l’esclusivo Shore Club ed il Setai, in assoluto il più costoso degli alberghi di Miami Beach con l’edificio Art Deco sovrastato da una nuova scintillante torre di 40 piani.
A View of Collins Avenue, Miami Beach

Collins Avenue, Miami Beach

Photo Credit: Ed Webster

La Spiaggia di SoBe

Ora inversione di rotta. Si ritorna verso sud, non più lungo la strada, cammina invece costeggiando la spiaggia: qui c’è una bellissima passeggiata, da una parte hai il retro degli alberghi, i loro bellissimi giardini, le suggestive piscine, dall’altro lato c’è la spiaggia, ampia, bella, le onde dell’oceano.

  • Questo primo tratto di spiaggia lungo la Collins tra le 20th e la 15th Street è tranquillo, con i capanni ed i lettini dei più begli alberghi di South Beach, ma la spiaggia privata in Florida non esiste, ti puoi mettere dove desideri.
  • Dove finiscono hotels e condomini inizia la Lummus Park Beach, il tratto di spiaggia più giovane e movimentato di tutta Miami Beach. Questo è il posto dove stare se vuoi divertirti, essere nel centro del movimento, vedere gente.
  • Nel tratto prospiciente la 12th St. va in scena la gay beach scene di Miami: negli ultimi anni la città è diventata la vera Gay Riviera del Paese superando in vivacità la storica San Francisco.
  • Se ti serve un bagno ne trovi direttamente sulla spiaggia, forse è però meglio fare quattro passi ed utilizzare quelli dei ristoranti lungo l’Ocean Drive, in genere più puliti.
  • Se continui a passeggiare lungo la spiaggia in direzione sud, oltre il Lummus Park, giungi a South Point Park, sull’estrema punta meridionale di South Beach. Da qui puoi osservare da pochi metri le enormi navi da crociera in uscita dal porto di Miami.
Photo of Lummus Park Beach, SoBe, Miami Beach

Lummus Park Beach, SoBe, Miami Beach

Photo Credit: Ricymar Photography

Dove Pranzare a SoBe?

Nel quartiere i posti dove nutrirti abbondano, sia lungo l’Ocean Drive che su Espanola Way che nella bellissima Lincoln Road. Ma tra i tanti ristoranti di South Beach sono due quelli che ti suggerisco, entrambi si trovano sul lungomare.

  • Sono il Front Porch Café al 1418 Ocean Drive all’interno del Penguin Hotel, apprezzato per le sue colazioni, cheap and delicious.
  • Ed il conosciutissimo e sempre super frequentato News Cafe all’800 Ocean Drive, aperto 24 ore su 24, ottimo menu, non costoso e vero centro del people-watching.

L’Interno del Quartiere

La parte interna del quartiere pur rimanendo allegra e piacevole è un poco meno sofisticata del lungomare, te ne puoi rendere conto passeggiando sull’importante Washinton Av., la parallela della Collins. Tutto ridiventa magnifico quando dalla Washington svolti nella Lincoln Road, totalmente pedonale fino all’incrocio con la Lenox questa è la via dello shopping di Miami. Non solo, trovi molti café e ristoranti e tanta gente a passeggio.

  • E qui sulla Lincoln che Frank Gehry ha trasformato un vecchio parcheggio in una delle più intriganti attrazioni di Miami, il New World Center, sede della New World Symphony (o America’s Orchestral Academy). E’ una delle tappe da non mancare a South Beach, spesso ci sono concerti e proiezioni di film, consulta il programma sul sito.
  • Se ti interessi di arte sulla Washington trovi due tra i più interessanti musei del Sud degli Stati Uniti. Il primo è il Wolfsonian all’altezza della 10th St. Poco più a nord e leggermente spostato su Park Avenue, tra la 21st e la 22nd Street, appare invece il prestigioso Bass Museum of Art.

Per Spostarti a SoBe

Ricorda che l’Art Deco District non è un posto da girare in macchina, specialmente in alta stagione, si fa fatica a trovare il parcheggio. O decidi di affidarti al valet parking od è meglio che giri a piedi, oppure col bus Route 103 Route C. Il taxi lo prenderai per raggiungere il quartiere se alloggi in uno degli alberghi situati più a nord lungo la spiaggia.

Per orientarti nella visita di Miami utilizza questa mappa, i point makers ti aiuteranno a localizzare facilmente tutti i punti di interesse descritti all’interno dell’articolo. La cartina riporta anche la location esatta delle numerose attrazioni di Miami per chi viaggia in famiglia con i bambini, fai lo zoom per un maggior dettaglio ed allarga invece la mappa per una visione d’insieme:

My location
Get Directions

2° Giorno: Key Biscayne, Coral Gables e Coconut Grove

Se alloggi a Miami Beach e vuoi visitare gli esotici quartieri di Coconut Grove e Coral Gables oppure recarti sulle spiagge di Key Biscayne devi prima raggiungere la terraferma percorrendo la Mc Arthur Causeway o la Venetian Causeway.

  • Da qui hai due possibilità: imboccare l’autostrada I 95 South, più veloce, oppure seguire la US 1, ossia attraversare direttamente Downtown Miami lungo Biscayne Blvd e poi sfilare sotto i giganti di cristallo che dominano Brickell Avenue.
  • Quest’ultimo è il percorso che ti consiglio, è ben più scenografico e comunque abbastanza rapido, non impiegherai molto più tempo rispetto a prendere l’autostrada.

Key Biscayne

Ti suggerisco di iniziare la giornata recandoti subito sull’isola di Key Biscayne che offre due delle spiagge più belle di Miami ed è accessibile unicamente tramite la Rickenbacker Causeway, una veloce strada a pedaggio.

La prima spiaggia che incontri è la Crandon Beach Park, sulla sinistra prima di entrare nel paese di Key Biscayne. Sono oltre 2 miglia di spiaggia bianca e palme, un lungo parco verde a separarla dalla strada e dai 3.000 posti auto. E’ attrezzata con tavolini da picnic e grills, bagni e docce, campi da gioco, se vuoi puoi anche noleggiare dei kayaks.

  • La spiaggia è riparata da un vicino banco di sabbia che garantisce mare calmo e senza onde, l’acqua è assai poco profonda, in particolare durante la bassa marea. Ben 13 lifeguards sorvegliano la spiaggia dalle loro caratteristiche postazioni ed avvisano di eventuali situazioni di pericolo in mare o sulla spiaggia.
  • Se vieni durante la settimana è un bel posto, nei week-ends è invece affollata da migliaia e migliaia di persone, famiglie numerose, gran musica e barbecue, probabilmente è meglio lasciar perdere.
Photo of Bill Baggs Cape Florida State Park in Key Biscayne, Miami

Bill Baggs Cape Florida State Park, Key Biscayne

Photo Credit: Gopal Venkatesan

Se però prosegui su Crandon Boulevard, attraversando tutto il paese e raggiungendo l’estremità meridionale dell’isola, arrivi alla parte più bella e selvaggia, dove Key Biscayne mostra il suo lato più esotico e tranquillo.

  • Spiaggia bianca meravigliosa, a volte un po’ di alghe ma sono in tono con il posto, più selvaggio di tutte le altre spiagge della città. Mare limpido, niente bagnini, ma un reef offshore protegge la spiaggia e garantisce acque tranquille. Un suggestivo faro domina il tutto, questa è una spiaggia da non mancare.
  • Per il pranzo il Lighthouse Café è il locale giusto, sono poco più di 5 minuti dal faro camminando lungo la spiaggia, nelle vicinanze se vuoi puoi noleggiare delle biciclette.
  • Il parcheggio non manca ma se possibile vienici presto e non durante i week-ends, ti godrai meglio la spiaggia.
  • Il posto è generalmente sicuro per nuotare, nei mesi invernali devi però prestare attenzione alla Caravella Portoghese (Portuguese Man-of-War). Vista l’assenza di bagnini, l’eventuale presenza di questo assai pericoloso sifonoforo simile alle meduse è segnalata con dei warnings affissi alla Ranger Station (dove paghi il biglietto di entrata al parco) od in spiaggia con la bandiera viola, Dangerous Marine Life. Nel caso rimani sulla spiaggia, comunque magnifica, ed evita di nuotare. Chiaramente la presenza del poco simpatico animale non è una prerogativa di Key Biscayne, in inverno lo puoi trovare lungo tutta la costa.

A metà pomeriggio sarà il momento di lasciare la spiaggia. Vicino al ristorante ci sono delle docce, le trovi nei pressi delle restrooms. Utilizzale, potrai cambiarti ed essere pronto per proseguire il resto della giornata con la visita di Coral Gables, passare la serata a Coconut Grove e rientrare poi in albergo, dopo cena, a Miami Beach.

Per raggiungere Coral Gables da Key Biscayne devi riprendere la Rickenbacker Causeway per poi svoltare a sud sulla US 1 o South Dixie Hwy.

Miami, Coral Gables

 Photo Credit: The Miami Story

Coral Gables

Coral Gables è uno dei più belli tra i quartieri residenziali di Miami. Niente ristoranti, niente locali, bensì bellissime fascinose ville letteralmente immerse nel verde ed affacciate su strade silenziose.

  • Coral Gables non è da visitare nel senso tradizionale del termine. Non ci sarebbe motivo di venire fin qui solo per dare uno sguardo al celebre Biltmore Hotel considerato una delle attrazioni del quartiere. Lo storico edificio è bello, gli americani lo magnificano, ma di alberghi del genere in stile l’Europa è piena, non occorre attraversare l’oceano per vederne uno.
  • Anche l’altra celebre attrazione, la Venetian Pool, una particolare piscina pubblica in stile veneziano ricavata da un’antica cava, credo non valga una visita. La piscina è bella, scenografica, ma ritengo sia forse più indicata per gli abitanti del quartiere. L’entrata per i non residenti è costosa e non so se ne vale la pena. Probabilmente preferirai utilizzare gratuitamente la piscina del tuo albergo o, ancor meglio, esplorare una delle belle spiagge della città.
  • Per comprendere Coral Gables devi percorrere il quartiere in auto, guidando a bassa velocità nelle curatissime strade secondarie, noterai che non ci sono cancelli, muri o staccionate, solo prati curati, bellissimi alberi, canali e laghetti. Un posto idilliaco e super safe dove vivere.

Ma Come Visitare Coral Gables?

Eccoti una traccia per visitare Coral Gables in auto ed apprezzarne la sua bellezza. E’ l’itinerario che io e la mia famiglia abbiamo seguito quando abbiamo visitato il quartiere.

  • Percorri la Hwy 1 in direzione sud fino ad incrociare sulla destra la Bird Road, prendila e percorrila fino a svoltare ancora a destra nella piccola e sinuosa Alhambra Cir. Questa è una delle strade più belle del quartiere e praticamente circumnaviga il Biltmore Golf Course oltrepassando su piccoli ponti dei corsi d’acqua popolati da iguane, lamantini e qualche occasionale coccodrillo.
  • Giunto all’estremità nord del campo da golf svolta ora a destra in Sevilla Avenue, poi nuovamente a destra in Anastacia Av. fino a passare di fronte al celebre Biltmore Hotel.
  • Immergiti ora nel cuore del quartiere, volendo puoi procedere anche a caso prendendo le strade che più ti ispirano, sono tutte magnifiche, così come le case, una più bella dell’altra. Ti suggerisco di svoltare a sinistra su Granada Blvd fino ad una piccola piazzetta rotonda, qui gira a destra e subito dopo nuovamente a destra in Toledo Street, percorrila tutta, con calma, guidando piano in direzione sud fino a ritornare sulla Bird Road.
  • Questo breve tour ti permetterà di farti un’immagine completa di uno dei più bei quartieri residenziali di tutti gli Stati Uniti.

Terminata l’esplorazione in auto di Coral Gables sarà il momento di raggiungere il vicino quartiere di Coconut Grove. Questo è il posto giusto dove cenare e passare la serata, soprattutto durante i week-ends.

Venetian Pool, Coral Gables, Miami

Venetian Pool, Coral Gables

Photo Credit: Lima Pix

Coconut Grove

Coconut Grove è un piccolo delizioso quartiere dall’aria pienamente tropicale e dall’atmosfera rilassata. Case basse, palme e boutiques intriganti. Un villaggio all’interno della metropoli. Qui risiedono artisti e scrittori, un po’ l’equivalente del Greenwich Village di New York.

  • Di giorno è un posto piacevole ma per assaporare la sua particolare atmosfera devi venirci il tardo pomeriggio o la prima serata nei week-ends. Quando il quartiere dà il meglio di sé e si riempie di residenti e turisti, che sciamano lungo Grand Avenue e le vie adiacenti, tra piccole boutiques, gallerie d’arte, librerie, café all’aperto ed ariosi ristoranti. 
  • Nel cuore del quartiere trovi due piccoli malls. Sono CocoWalk con una quarantina tra bars e negozi raccolti su un cortile centrale affacciato su Grand Avenue e Shoppes at Mayfair. Ma entrambi hanno visto tempi migliori, puoi dare giusto uno sguardo veloce e poi superarli di slancio. 
  • Sono invece i negozietti lungo i marciapiedi a risultare ben più caratteristici ed interessanti. Per farti un’idea della zona più viva del quartiere cammina lungo Grand Ave fino all’angolo con Commodore Plaza e ritorna poi verso CocoWalk passeggiando su Main Hwy, sono queste le vie più animate di Coconut Grove, il posto giusto dove fare people-watching. Diverse le boutiques ed i ristoranti graziosi, avrai solo l’imbarazzo della scelta su dove fermarti.
  • A Coconut Grove devi venirci in auto, non ci sono altre soluzioni. Le sere di venerdì e sabato il parcheggio può essere un problema, c’è un comodo garage al 3015 Grand Avenue a fianco di Coco Walk, se completo ne trovi un altro al 3315 di Rice Street. Oppure segui le indicazioni della polizia, ti indirizzerà ad uno spazio disponibile, calcola circa $15/18 per uno slot serale. Prima di posteggiare fai un giro in auto per il quartiere così da farti subito un’idea di dove c’è movimento.
  • Sul sito CoconutGrove.com trovi la lista completa per shopping & dining options incluso una preziosa parking map. Una volta posteggiata l’auto il quartiere si gira rigorosamente a piedi.

La Celebre Villa Vizcaya

Da sapere che nella parte nord di Coconut Grove, affacciata su Biscayne Bay ed un poco distaccata dal cuore del quartiere, si trova la celebre Villa Vizcaya. Costruita in stile rinascimentale italiano fra il 1914 ed il 1922 ed arredata con pregiatissimi pezzi dell’antiquariato europeo è ritenuta una delle principali attrazioni di Miami.

  • La villa è molto bella, così come i giardini all’italiana, ma valuta tu se visitarla, in particolare se rimani in città solo pochi giorni. Così come per il Biltmore a Coral Gables credo non rappresenti una grossa sorpresa per noi europei, senza bisogno di attraversare l’Atlantico in Italia troviamo decine di ville magnifiche simili a questa, penso ad esempio alle ville palladiane od alle grandi e lussuose costruzioni sui laghi lombardi.
  • Se sei interessato alla sola visita della villa sappi che ci puoi arrivare anche senz’auto, questa è una delle poche attrazioni di Miami raggiungibili con il Metrorail. Scendi alla fermata Vizcaya ed attraversa la US 1 sul ponte pedonale, in meno di 10 minuti sarai di fronte all’entrata della villa su South Miami Avenue.

Downtown Miami

 Photo Credit: miamism

Weather is Not So Great? No Problem, Go to Downtown!

Downtown Miami e Brickell

Se il tempo non è granché è il momento di dedicarti alla visita della città di Miami vera e propria. Ed il primo posto dove recarti è Downtown, il centro finanziario di Miami, dominato da alti grattacieli, alcuni insoliti e spettacolari.

  • A Downtown non si gira a piedi, e se vuoi osservare i palazzi neanche in macchina, rischieresti ad ogni metro un incidente. C’è invece un modo migliore per visitare il quartiere ed è il Metromover: una monorotaia sopraelevata completamente gratuita dalla quale puoi avere splendide vedute della città. Clicca su Metromover Map and Station per trovare percorso & fermate.
  • Un buon punto di partenza per esplorare Downtown con il Metromover è la stazione di College/Bayside. Tre sono i percorsi possibili: il loop interno che è il più breve, il tratto che si dirige a nord verso Omni ed il tratto che si dirige a sud in direzione di Brickell.
  • Quest’ultimo è forse il più interessante e spettacolare, non solo potrai dare uno sguardo al Miami River, giunto al capolinea di Financial District potrai scendere e fare due passi su Brickell Avenue.
  • La zona di Brickell Avenue è interamente occupata da alti edifici di banche e finanziarie, da queste parti i ristoranti e bars sono pochi. Se vuoi bere o mangiare qualcosa la scelta è se entrare al Conrad Miami od al Four Seasons, situati a pochi metri, o riprendere il Metromover e tornare a Downtown.
  • A Downtown il vicino centro commerciale open-air Bayside Marketplace è il posto giusto dove trovare un ristorante per pranzare o cenare. Purtroppo ha invece chiuso, sembra definitivamente, il Big Fish Restaurant, niente più grande cucina di pesce nella inusuale location lungo il Miami River.
  • Subito a nord di Bayside Marketplace e della American Airlines Arena, al 1103 di Biscayne Blvd ed esattamente dove la MacArthur Causeway raggiunge la terraferma, trovi il Pérez Art Museum e se ami l’arte contemporanea ed è una giornata piovosa può valere la pena farci un salto. Forse la collezione non sarà da capogiro ma l’edificio è architettonicamente interessante ed offre una veduta magnifica sulle navi da crociera ormeggiate nel porto di Miami.
  • In questo video di radiofreebc puoi fare un velocissimo tour del Downtown Loop a bordo del Metromover:

I Quartieri Emergenti

Wynwood Art District 

Poco a nord di Downtown, tra la N Miami Av. e la NW 2nd Av. trovi il Wynwood Art District, ex area industriale poco raccomandabile oggi diventata il quartiere più trendy ed acclamato di Miami. Io ho il dubbio che guide turistiche e articoli di giornali esagerino forse un po’ troppo nel descrivere entusiasticamente il posto ma Wynwood è diventato talmente famoso che se stai a Miami più di due giorni sarebbe un vero peccato non andare di persona a vedere di che si tratta.

  • Ma cosa c’è a Wynwood? Arte e colori! Quella che era una triste ed un po’ tetra zona industriale, abitata prevalentemente da immigrati portoricani e piena di vecchi magazzini, è stata completamente trasformata ed accoglie ora decine e decine di gallerie d’arte e ristoranti di tendenza.
  • Ma quello che più colpisce è l’infinità (probabilmente migliaia per capirci) di murales e graffiti che adornano i muri lungo le vie del quartiere. Qui alcuni dei migliori artisti di strada degli Stati Uniti e del mondo hanno creato disegni magnifici, molti quelli che appaiono come vere e proprie opere d’arte, il meglio della Street Art del pianeta. I murales vengono rinnovati continuamente e sono presenti un po’ il tutto il quartiere ma il loro fulcro è Wynwood Walls, un complesso di edifici con muri alti e senza finestre al 2520 della NW 2nd Ave in corrispondenza del Wynwood Kitchen & Bar.
  • Vai a Wynwood il tardo pomeriggio, arrivando un’ora prima che faccia buio, fai innanzitutto un giro del quartiere in auto così da orientarti e farti un’idea del posto per poi posteggiare e continuare la visita a piedi. E’ quando si accendono le luci che i murales appaiono ancor più belli di quello che già sono ed il quartiere prende vita, è infatti il tardo pomeriggio e la prima serata che c’è gente a spasso per le strade ed i locali si riempiono. Relativamente tranquillo durante la settimana si movimenta il week-end quando sulla 2nd Ave, la via principale del quartiere, sciamano migliaia di persone.
  • Il massimo dell’animazione si ha durante la Second Saturday Gallery Walk che si tiene il secondo sabato di ogni mese dalle 19 alle 22, con gallerie e negozi aperti fino a tardi.
  • Se vuoi approfondire il sito Wynwood Miami riporta la directory completa delle attrazioni, il calendario degli eventi e l’utile mappa del quartiere, ti suggerisco di stamparla prima di andare. Un’ottima mappa delle art galleries di Wynwood (e degli altri distretti di Miami) è disponibile anche sul sito Art Circuits. Chi organizza giri guidati a piedi è invece Wynwood Art Walk
  • A passeggio in vespa per le strade di Wynwood in questo video a cura di Unravel Travel TV:

Design District

Il Design District si trova a nord di Wynwood e non è certo il primo posto dove correre appena atterrato in città. Ma nel corso degli anni il quartiere è diventato via via sempre più interessante, e se non sei di fretta e ti fermi a Miami qualche giorno merita una visita.

  • Tutto è iniziato con qualche showroom e lounge café e non molto altro. Poco per volta sono però arrivati i brands internazionali, numerosi negozi di arredamento di design ed i ristoranti ricercati, e le cose sono migliorate.
  • Oggi ci sono Versace, Loro Piana, Valentino, Prada, Bulgari, Rolex e Tiffany. Non mancano nemmeno Armani e Louis Vuitton. E numerose altre boutiques eleganti ricavate in spazi fascinosi, vecchi magazzini ora trasformati in loft ariosi ed attraenti. E la vista è di impatto.
  • Così come per Coconut Grove e Wynwood il momento migliore per visitare il Design District è il tardo pomeriggio e la prima serata, quando i locali ed i ristoranti acquistano vita e c’è movimento. L’atmosfera diventa addirittura spumeggiante durante la Miami Fashion Week e l’ormai celebre Art Basel, quando la città si riempie di personaggi alla moda e galleristi.
  • Tu non pensare a chissà quali meraviglie ma il posto merita un giro, anche perché te la caverai piuttosto in fretta: il quartiere è minuscolo, il Design District consiste di soli pochi blocks tra la 39th e la 41st St. e la N Miami Av. e la NE 2nd Avenue.
  • Se vieni a visitare quest’area presta attenzione, immediatamente a nord del Design District si estende un’area povera che porta poco dopo a Little Haiti. Ad ovest c’è invece Liberty City, in assoluto uno dei quartieri più poveri e degradati dell’intera città. Il passaggio tra vetrine scintillanti e casupole in legno avviene in pochi metri, non sconfinare, specialmente la sera e se non c’è in giro nessuno.
  • Per saperne di più c’è anche un sito dedicato, è Miami Design District e riporta la mappa e l’elenco completo di negozi e locali. E per farti immediatamente un’idea di cosa consiste il quartiere guarda questo breve video a cura di Miami Condo Investments:

Se Hai Più Tempo…

Little Havana

Ad ovest di Downtown e raggiungibile facilmente in pochi minuti di auto si trova il quartiere cubano, è da qui che negli anni ’80 e ’90 la ricca borghesia cubana si è mossa alla conquista del potere e della ricchezza cittadina. Oggi si chiama sempre Little Havana ma il quartiere è ora abitato da comunità provenienti da tutta l’America Latina di lingua spagnola, Salvador e Nicaragua in particolare. 

  • Il centro del quartiere è Calle Ocho tra la 13th e la 17th Avenue. E’ un’area ristretta, visitarla non ti porterà via molto tempo, posteggia la tua auto e fai una passeggiata a piedi.
  • Qualche angolo carino c’è ma tu non aspettarti un quartiere pittoresco, Little Havana non lo è. Avrai modo di osservare invece un vero quartiere ispanico in una grande città americana. Un posto civile dove trovare ottimi ed economici ristoranti etnici, la cucina qui spazia da Cuba al Vietnam. Ed alcuni particolari ed interessanti negozi che propongono oggetti d’arte cubana. I sigari non mancano.
  • Se le cose non sono cambiate il quartiere offre il meglio di sé l’ultimo venerdì di ogni mese. Quando l’animazione è al massimo e le strade si riempiono di suoni e musica. Se ci vieni di giorno o di sera durante la settimana la zona rimane tranquilla e non noterai una particolare animazione.
  • Vuoi saperne di più? Ascolta l’interessante storia del quartiere in questo video in italiano a cura di Fabi Shoes con Federico Buffa che racconta Little Havana:

Virginia Key

Io è da un po’ che non ci vado ma ne ho un bel ricordo. E se rimani a Miami qualche giorno e cerchi una spiaggetta tranquilla ed intima, poco affollata e quasi mai frequentata dagli altri turisti potresti andare a verificare se la pittoresca Virginia Key merita ancora una visita.

  • Ci arrivi percorrendo la Rickenbacker Causeway e Virginia Key è la prima isola che incontri prima di arrivare alla più conosciuta Key Biscayne.
  • Qui viene la gente che non vuole farsi trovare. Ma visto che è un bel posto senza troppo movimento a volte vengono a girarci gli spot pubblicitari
  • Il posto si presta, la spiaggia è sottile, ben diversa dalle ampie spiagge di Miami, ci sono un po’ di alghe ma l’acqua è limpida, e le palme sono subito dietro. E’ un buon posto per rilassarti qualche ora.
  • L’accesso è a pagamento, posteggi l’auto proprio vicino alla spiaggia e puoi poi noleggiare una bicicletta per esplorare la zona. Bella la vista su Fisher Island e la skyline di Miami.

Miami, Design District

 Photo Credit: The Miami Story

Gli Altri Posts su Miami

Gli altri articoli su Miami pubblicati in questo blog.

  • Miami, Trasporti, Hotels e Sicurezza in Città: tutto quello che devi sapere sui trasporti dall’aeroporto a Miami Beach in taxi e minivan e come spostarsi a Miami in auto, col Metromover, il Metrorail e l’autobus. I miei suggerimenti sulle zone più belle dove alloggiare a Miami Beach e le informazioni sulla sicurezza ed il clima.
  • Viaggiare con i Bambini a Miami: una guida super dettagliata per visitare Miami con i bambini. In quale zona dell’Art Deco District scegliere l’albergo, le spiagge più adatte ai bambini a Miami Beach e Key Biscayne. Le attrazioni per i più piccoli: il Miami Seaquarium, Jungle Island ed il Miami Metrozoo. Le passeggiate più belle e cosa fare a Miami se piove. 

Last Update: May 11th 2018

Front cover photo credit: miamism. All photos in this page come from Flickr: Creative Commons Attribution Licensed Photos. Please read here the Summary of the Legal Code. Terms of license are valid at the time of publishing this post.

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16 comments to Miami, Visitare la Città, i Quartieri e le Spiagge

  • Grazie Flavio, ad agosto a Miami non è automatico che piova (o perlomeno
    che la pioggia si prolunghi nella giornata), potresti anche trovare giornate
    soleggiate e luminose.

  • Flavio

    Complimenti davvero, una guida perfetta per chi come me dovrà stare un paio di giorni abbondanti a Miami.
    “Purtroppo” ci potrò andare solo ad agosto…spero di non subire troppa pioggia… 🙁

  • Ciao Silvia, innanzitutto grazie, sei davvero molto gentile!

    A mio parere, per visitare Miami al di fuori di South Beach
    e Downtown noleggiare un’auto è la soluzione di gran lunga migliore.
    E questo è un punto fermo. Poi chiaramente ci sono delle alternative…

    Ora, per Coral Gables il problema non è andare ma girare una volta che
    sei sul posto: è un quartiere residenziale immerso nel verde con
    strade silenziose fiancheggiata da ville, per apprezzarlo occorre
    una vettura propria, a piedi non si va lontano.

    La zona centrale di Coconut Grove in corrispondenza di Coco Walk
    e Grand Av. invece si gira a piedi, quindi un tardo pomeriggio/sera
    puoi andare e tornare con un taxi. Oppure se sei intraprendente c’è
    un bus, il 48 che parte dalla stazione del Metrorail di Brickell ed
    attraversa Grand Av. ed il cuore del quartiere. Pensa che il 48 poi
    prosegue fino a Coral Gables, puoi provare a stare su, vedere cosa
    “carpisci” di Coral Gables e ritornando verso il centro di Miami
    fermarti a Coconut Grove per bere/cenare… Il 48 opera solo nei
    giorni feriali e non è nemmeno molto frequente, guarda orari e
    percorso dettagliato sul sito dei bus, trovi il link nel precedente
    post dedicato ai trasporti a Miami.

    Il Bigg Baggs Cape Florida State Park è raggiungibile in taxi, certo
    che tra andata e ritorno forse ti costerà più di noleggiare un’auto…
    il punto di riferimento da dare al tassista è il Lighthouse Café che
    sorge vicino al faro nella zona più pittoresca della spiaggia. E da
    dove al ritorno puoi chiamare (o farti chiamare) un taxi per tornare
    verso il centro di Miami o Miami Beach. Poi, volendo, e facendo un
    tratto a piedi piuttosto lungo, c’è un bus, il 102 / B che parte dalla
    solita stazione del Metrorail di Brickell ed arriva all’inizio del
    parco (è da qui che poi devi camminare), ecco percorso ed orari:
    http://www.miamidade.gov/transit/routes_detail.asp?route=102

    Buon soggiorno a Miami, e buona crociera!

  • Silvia

    Ciao!!! Complimenti per la tua guida ???? offre una visione completa
    su cosa fare a Miami!!! Volevo farti una domanda:io andrò a Miami
    dai Primi di Dicembre sino al 17! Visiterô Miami poi una crociera
    di 4 gg alle Bahamas e poi Orlando è nuovamente Miami!!! Avrô
    dunque tanto tempo per visitar Miami! Riguardo Key Biscayne si può
    andare anche in bus o taxi in quanto non intendo noleggiare un
    auto! Anche per Coral Glabes ?? Grazie mille Silvia

  • Grazie Stefania, spero Miami ti piaccia!

  • Stefania

    Complimenti davvero! Sarà la mia bibbia x il viaggio che ho
    programmato ad Agosto (uragani permettendo!!!)

  • Grazie dei complimenti Gianfranco! Fabio

  • Gianfranco

    Sono stato a maggio 2011, il caldo è umido e abbastanza fastidioso
    ma è un bel periodo per andare. Anch’io ho preso molte informazioni
    da quest’ottima guida, complimenti a chi l’ha pubblicata 😉

  • Ciao Devid,
    Maggio è generalmente un bel mese per viaggiare in Florida,
    tempo di solito bello e caldo ma senza rischio di tempeste
    tropicali ed uragani (che iniziano ben più tardi). Soprattutto
    niente affollamento e costi alberghieri bassissimi. Buono per il budget.
    Buone vacanze!

  • Simona, grazie a te per i complimenti!

    Se cerchi info sulle Everglades, posti belli dove fermarsi nelle keys
    e cosa fare a Key West c’è un post che forse potrebbe essere utile:
    https://travelourplanet.com/great-journeys/viaggio-negli-stati-uniti-la-east-coast-da-new-york-al-sud-della-florida-e-le-bahamas

    Buon viaggio in Florida. Ciao.

  • Simona

    Complimenti per questa meravigliosa guida online che hai creato.
    L’8 febbraio andrò in Florida per 15 giorni ed è stato molto utile
    leggere tutte le info che hai inserito. Grazie!

  • devid

    Grazie mi hai dato un’idea del posto che spero di riuscire ad
    andare a maggio con famiglia.

  • Grazie Silvia, sei super gentile!
    Sono contento che l’articolo sia utile, riflette al 100% la mia opinione su Miami.
    Cercherò di tenerlo aggiornato il più possibile. Ciao.

  • Silvia

    grazie mille, è la guida più utile su Miami che abbia trovato!
    complimenti!

  • grazie, è gentilissima,
    … e buon soggiorno a Miami.
    Fabio

  • Irene

    Sto per andare a Miami ed in questo link ho trovato rapidamente
    tutte le notizie di cui avevo bisogno. Ringrazio chi lo ha
    composto!

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