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Travel Advice

Marrakech, Guida alla Visita della Città

Marrakech, Morocco

Marrakech, perché andarci e cosa vedere. Una vera e propria guida super dettagliata per visitare per tuo conto tutte le attrazioni di Marrakech: da Piazza Jemaa El Fna alla Medersa Ali Ben Houssef, dai Palazzi della Medina ai giardini della Ville Nouvelle. I posti da non perdere ed i locali più fascinosi. Tutto quanto ti occorre per organizzare come si deve ed in completa autonomia la visita della più famosa città del Marocco.

Overview

Marrakech è ormai una grande città, le cose da vedere sono parecchie e vanno viste a piedi e con calma. Questa è una città da visitare senza fretta, solo così apprezzerai l’unica atmosfera dei riad, dei café e dei fascinosi ristoranti ospitati nelle bellissime case ristrutturate della Medina.

Una cosa importante che voglio dirti è che non si viene a Marrakech solo per visitare monumenti e palazzi: di meraviglie assolute non ce ne sono. Qui non c’è nulla di nemmeno paragonabile agli splendori architettonici dell’Andalusia, alle monumentali moschee di Istanbul e Il Cairo o ad un gioiello come la Moschea degli Omayyadi di Damasco. Non c’è inoltre una sola moschea di Marrakech dove un non mussulmano possa entrare.

Più che i palazzi, certamente interessanti da visitare, saranno l’alloggiare in un riad, le lunghe passeggiate nella Medina, ancora abbastanza autentica, ed il frequentare i suoi ritrovi eleganti a costituire il meglio della tua esperienza di viaggio.

In questo Marrakech è insuperabile, non c’è nessun altro posto nel mondo arabo che abbia una vita così effervescente, che offra così tanti ristoranti di atmosfera e sofisticati lounge bars. Solo Beirut offre un’analoga vita notturna, ma lì l’atmosfera è completamente moderna, priva dell’aria di mistero ed un po’ fuori dal tempo che si respira ancora oggi a Marrakech.

Ora se mi chiedi quanto tempo dedicare a Marrakech credo sia una città dove valga la pena di soggiornare due intere giornate.

Se il tuo viaggio prosegue oltre l’Atlante verso il mondo delle casbah e le prime sabbie del Sahara è facile che Marrakech possa essere la prima e l’ultima tappa del viaggio. In questo caso suddividi questi due giorni uno all’inizio ed uno alla fine del viaggio.

Voglio ora darti qualche indicazione su come organizzarti per la visita di Marrakech con i posti che possono meritare una tua visita.

Nel precedente articolo pubblicato su questo blog Marrakech, Trasporti, Hotels e Sicurezza in Città trovi invece tanti links ad ottime guide disponibili gratuitamente on line con l’elenco completo delle attrazioni e delle cose da vedere.

Photo of Jemaa El Fna, Marrakech

Evening at Jemaa El Fna, Marrakech

 Photo Credit: uriolat

Suggested Itineraries

Il centro della città corrisponde alla Medina, la città vecchia, molto estesa, è qui che trovi quasi tutte le cose importanti da vedere. E’ una zona dove passeggiare per ore curiosando tra viuzze pittoresche, piazzette e tanti, tantissimi negozietti che vendono di tutto.

Fuori dalla cerchia delle mura ad ovest della Medina si estende la Ville Nouvelle, con l’importante e vivace quartiere di Guéliz dove sorgono quasi tutti i servizi di Marrakech e la zona dell’Hivernage, ricca di locali, centro della vita notturna della città.

Un poco più fuori sulla strada per l’aeroporto i famosi Giardini della Menara ed ancora oltre, 25 minuti di taxi da Jemaa El Fna, il quartiere della Palmeraie, una ricca zona residenziale immersa nel verde di alte palme. 

Il Cuore della Medina: la Moschea Koutoubia e Place Jemaa El Fna  

Passerai gran parte del tempo nella Medina, tutta protetta dall’UNESCO, è qui che si concentrano le maggiori attrazioni della città. Ed il centro della Medina è la famosissima Piazza Jemaa El Fna. E’ questo il vero cuore di Marrakech, famoso in tutto il mondo, ritratto in innumerevoli foto e filmati. Qui è dove tutti prima o poi convergono e dove anche tu passerai più e più volte.

  • La Moschea Koutoubia ed il suo magnifico minareto alto 77 metri sono il simbolo di Marrakech. E’ una moschea importante, risale al XII secolo, tu potrai aggirarti nei giardini ma dovrai accontentarti di osservare il tutto dall’esterno, così come qualsiasi altra moschea di Marrakech la visite interne est interdite aux non-musulmans. E lo stesso vale per il minareto.
  • La piazza. Jemaa El Fna. Un nome mitico, da centinaia di anni. Qui trovi astrologi e suonatori, cantastorie ed incantatori di serpenti, innumerevoli carretti che vendono succo d’arancio ai passanti (le spremute sono ottime,  ma attenzione al bicchiere). Uno spettacolo continuo, dalla tarda mattinata fino a sera inoltrata, un vero teatro di strada come lo definisce la Lonely Planet. Col buio il posto dà il meglio di sé, decine e decine di bancarelle illuminate da migliaia di lucine servono spiedini, couscous ed insalate. Il tutto appare fresco, ben preparato, la mia impressione è che si mangi meglio seduti sulle panche in mezzo alla piazza che nei super turistici ristoranti tutto intorno. Ottimi prezzi, niente alcool.

Ora, tutte le guide magnificano questa piazza, sembra quasi che da sola valga il viaggio. E’ vero che da centinaia di anni è il ritrovo di abitanti e visitatori, ma è ancora così? Nonostante sia certamente un posto interessante, a tratti magico, assolutamente da non mancare, io non ne sono totalmente convinto.

  • Alle bancarelle si mangia bene ed a poco prezzo ma non ho visto residenti seduti ai tavoli, nemmeno uno. Solo turisti. E le facce arabe che ho notato in giro erano di turisti mediorientali.
  • Nonostante l’animazione, i colori e la musica continuino a creare un’atmosfera suggestiva forse qualcosa è cambiato. Sembra quasi che la piazza sia diventata ormai un luogo solo per i turisti. I residenti, probabilmente, vanno altrove. 
Photo of a Street in the Medina, Marrakech

Marrakech Medina

 Photo Credit: evhead  

La Medina a Nord di Jemaa El Fna: i Souk e la Medersa Ali Ben Youssef

Subito a nord della piazza trovi l’area più animata e caotica dell’intera Medina di Marrakech. La confusione è totale, botteghe e negozi si succedono senza interruzione, molti vendono le stesse identiche cose, tanti, tantissimi sono dedicati solo ed unicamente ai turisti.

  • Dal lato nord di Jemaa El Fna portati nella piazzetta Bab Fteuh per poi imboccare Rue Laksour (che diventerà poi Rue Mouassine). Questo è il cuore del souk, è qui che devi venire se vuoi farti un’idea dell’artigianato venduto in città. Osserva con attenzione, aspetta però a fare acquisti, ci sono vicoli più defilati dove puoi trovare cose particolarmente interessanti, piccoli tesori diversi dai prodotti standard tutti uguali venduti nella maggior parte delle botteghe.
  • Due cose importanti da sapere. La prima, i negozi del souk sono aperti tutti i giorni, generalmente dalle 9 alle 22, ma non venirci il venerdì pomeriggio quando gran parte delle botteghe sono chiuse. La seconda, nel souk si contratta: si scambiano due parole, un po’ di convenevoli ed intanto si parla di prezzi. Attenzione però, si contratta solo quello che davvero ti piace, l’oggetto che ti ha colpito e che sei seriamente intenzionato ad acquistare. E lo si fa senza fretta.

In corrispondenza della Moschea Mouassine c’è un posto interessante dove sostare e riprenderti dallo stordimento del souk. E’ il Café littéraire Dar Chérifa, una delle più antiche case della Medina, ottimamente restaurata ed ora diventata centro culturale e café. Rilassati con un tè alla menta.


Oltrepassando la Mouassine Mosque e svoltando a destra in Rue Sidi el Yamani incontri il souk dei tintori con le matasse di lana stese ad asciugare. Riprendendo Rue Mouassine sempre in direzione nord e prima di arrivare nei dintorni della Medersa di Ali Ben Youssef trovi un altro posto piacevole dove fare una sosta. E’ La Maison Arabe, non solo un hotel ma anche un famoso ristorante ed un lounge bar. Qui se vuoi puoi iscriverti e seguire un rapido corso di cucina tradizionale. 

  • Meno di un chilometro a nord della Jemaa El Fna si trova quello che a mio avviso è il più prezioso gioiello di Marrakech, il suo palazzo più bello ed interessante da visitare. E’ la Medersa di Ali Ben Youssef. Dal momento che entri nel suggestivo cortile il posto appare subito straordinario. Gli archi, i balconcini, gli stucchi e le magnifiche decorazioni, i mosaici. Quello che un tempo era uno dei più importanti centri di studi coranici di tutto il Nord Africa oggi accoglie più che altro i turisti. Se a Marrakech vuoi vedere un palazzo bello che sia uno è senz’altro qui che devi venire. Nel caso tu avessi qualche dubbio guarda questo video della Medersa Ben Youssef a cura di John e Cara Macdonald, grandi viaggiatori e bravi documentaristi: 

  • Poco a sud della Medersa Ben Youssef nella viuzza che porta a Place du Moukef c’è un posto affascinante, è la Maison de la Photographie. Vale la pena entrarvi e pagare i pochi Dirham del biglietto di entrata. E’ una straordinaria collezione privata di oltre 3.500 fotografie scattate in tutto il Marocco tra il 1870 ed il 1950, di queste un centinaio sono in esposizione permanente. Riguardano la storia, la cultura, l’etnologia e la vita quotidiana di questo Paese. Il posto è un’oasi di pace, una volta all’interno sarai trasportato in un’atmosfera esotica e fuori dal tempo. Se lo vorrai potrai portarti a casa qualche immagine straordinaria: “La Maison de la Photographie possède environ 1500 négatifs et plaques de verre libres de droits. Nous réalisons des tirages photographiques selon vos désirs (format, papier… prix selon les formats entre 20 et 300 euros soit entre 200 et 3000 dhs). Contacter Hamid Mergani à la Maison de la Photographie“.

    Photo of Tombeaux Saadiens, Marrakech

    Tombeaux Saadiens, Marrakech

Photo Credit: frankdouwes

La Medina a Sud di Jemaa El Fna: i Palazzi

A sud e sud-est della piazza Jemaa El Fna sorgono quattro palazzi importanti per la storia della città. La zona è forse meno affascinante di altre ma merita senz’altro una visita, non aspettarti però chissà quali meraviglie architettoniche. Dalla piazza ci arrivi a piedi con una passeggiata di circa mezz’ora.  

Per conoscere le tariffe di ingresso aggiornate (e di alcuni gli orari di apertura) consulta la sezione À visiter dell’ottimo sito Made in Marrakech. Bada bene che anche se non è scritto durante il Ramadan gli orari sono ben più restrittivi, in genere viene ritardata un poco l’apertura mentre la chiusura viene anticipata a metà pomeriggio, in genere intorno alle 16.

  • Dar Si Said. Un piccolo palazzo del XIX secolo in stile ispano-moresco dove si celebra la finezza della lavorazione del legno. Oggi è sede del Museo delle Arti Marocchine ed oltre alle porte intarsiate ed alla collezione di pugnali merita una rapida sosta per la bellezza dell’edificio. 
  • A poco più di 200 metri di strada a sud del Dar Si Said si trova il Palais de Bahia, uno degli edifici più interessanti di Marrakech. Ecco la simpatica presentazione del palazzo che puoi leggere sul sito dell’Ente del Turismo. “Questa follia architettonica, ordinata nel 1880 dal grand visir, era dettata da un’ossessione: evitare che spose e le concubine si incontrassero. Questa grande dimora antica è un labirinto architettonico e non a caso. Qualunque occhio esperto rileverà la complessità del groviglio delle corti e dei giardini, tessuti attorno a 160 camere, su 8 ettari: l’architetto marocchino dell’epoca ha dovuto risolvere un rompicapo diplomatico, imposto dal gran visir. Il potente Sidi Moussa decise infatti di far erigere questo palazzo per la sua amante preferita, da cui il nome di Bahia, «la bella». Doveva accogliere le sue 4 spose, le sue 24 concubine e i loro innumerevoli bambini… senza che queste donne si accorgessero mai dei loro rispettivi giardini! Una sfida la cui costruzione durò dieci anni, monopolizzando i migliori artigiani del reame ed espropriando molti vicini comproprietari“. Oggi nulla è rimasto dell’arredo originario, la cosa che colpisce forse di più sono i soffitti riccamente intarsiati e dipinti, le corti interne e l’ombroso ed accogliente giardino. Solo il grande cortile ed una piccola parte dell’interno e delle corti è aperto al pubblico, il resto è riservato alla famiglia reale e totalmente inaccessibile a noi comuni mortali.  
  • Palais el Badii. Si dice avesse 360 stanze e appartamenti privati, arredati in onice, oro e marmi italiani. Sembra anche fosse un capolavoro dell’architettura arabo andalusa ispirato all’Alhambra di Granada. Ma dello splendido palazzo edificato alla fine del XVI secolo da Ahmed el Mansour rimane poco o niente, o meglio rimangono sole le tracce. Una vasta spianata, un sotterraneo vagamente misterioso ed un giardino dall’aspetto un po’ selvaggio completamente circondato dalle splendide imponenti mura. Ma il posto ha il suo fascino e vale un rapido giro, e dall’alto delle mura sarai faccia a faccia con le cicogne che qui hanno eletto dimora. Inusuale la vista della Medina dall’alto. 
  • Le Tombeaux Saadiens sono una delle attrazioni più pubblicizzate di Marrakech ma anche se le decorazioni sono molto belle tu non aspettarti chissà quale complesso monumentale altrimenti sarai deluso. Il posto è interessante ma è raccolto e la visita non ti porterà via più di 15/20 minuti: da vedere ci sono due piccoli mausolei collegati da un giardino disseminato di tombe e dominato da alte scenografiche palme. Il mausoleo più interessante è il primo che incontri ed ospita tre sale, è qui che potrai osservare la Sala delle Dodici Colonne con la tomba del sultano saadita Ahmed el Mansour, morto di peste nel 1603, e l’altrettanto decorata Sala delle Tre Nicchie. Le Tombe Saadiane si trovano a non più di 10 minuti a piedi dal Palais el Badii, visita i due posti uno dopo l’altro, te la caverai in poco più di un’ora.
Photo of Marrakech

Marrakech, Arches

Photo Credit: petercastleton

Cosa Visitare nella Ville Nouvelle

Dopo una full immersion tra vicoli e viuzze una passeggiata a Guéliz può essere sorprendentemente rigenerante. Il quartiere è moderno, molto piacevole, ci sono locali, gallerie d’arte e negozi eleganti, la stragrande maggioranza dei servizi di Marrakech si concentrano qui.

  • Questo è il posto dove venire per noleggiare un’auto, mangiare un hamburger da McDonald’s o prendere un po’ di respiro dal mondo caotico della Medina.
  • Non solo, è a Guéliz, tra Ave. Mohammed V e Rue Yugoslavie, che più si avvertono i cambiamenti che sconquassano la città. E’ qui che Marrakech abbandona l’atmosfera tradizionale araba e prende le sembianze di grande città moderna.

Due posti meritano una visita, entrambi sono dei giardini. Il primo sono i Giardini della Ménara e sorgono fuori Marrakech, sulla strada per l’aeroporto. Il secondo invece è molto più vicino, in città, poco a nord di Guéliz ed è assolutamente da non mancare. E’ il famosissimo Jardin Majorelle, uno dei must di qualsiasi visita a Marrakech.

  • Les jardins de la Ménara sono uno dei luoghi più fotografati di Marrakech. Centinaia di olivi, i cipressi, le palme ed un fotogenico gazebo che si specchia in un bacino d’acqua alimentato dalle montagne innevate dell’Atlante che risaltano sullo sfondo. Vale la pena farci un giro se hai voglia di fare l’innamorato, se viaggi con dei bambini e se comunque ti fermi in città più di qualche giorno.
  • E’ davvero magnifico il Jardin Majorelle, l’incredibile giardino di cactus, palme e bouganville donato alla città da Yves Saint Laurent e Pierre Bergère. Il posto è rilassante, straordinari i contrasti di colore, merita davvero la visita. Ma se all’entrata appare molto vasto una volta all’interno si rivela abbastanza raccolto, salvo che tu non sia un grande appassionato di botanica non ti porterà via più di un’ora. Puoi farti un’idea del posto in questo video di ArtsKris:  

Cosa Fare la Sera e la Notte a Marrakech

Quando cala la notte Marrakech mette in scena uno spettacolo unico in tutto il Nord Africa, e non parlo dell’incredibile atmosfera di Jemaa El Fna.

Locali straordinari che si riempiono di giovani, principalmente europei ma non solo, ricchi marocchini, stilisti, artisti e bellissima gente da ogni parte del mondo. Che ha voglia di divertirsi e tirare mattina. 

  • Se anche non sei così modaiolo la città è ricchissima di ristoranti dall’ambientazione straordinaria. Come Le Foundouk, l’affascinante Cafe Arabe e la Terraces des Epices, tutti situati all’interno della Medina.
  • Oppure l’acclamato Le STUDIO ed il Grand Café de la Poste, sempre pieno di residenti, nel quartiere di Guéliz. 
  • Od ancora il Dar Moha già residenza privata di Pierre Balmain ed oggi uno dei più eleganti ristoranti della Medina, ed il Jad Mahal subito fuori dal Mamounia.
Photo of Terrasse des épices, Marrakech

Terrasse des épices, Marrakech

Photo Credit: Terrasse des épices

  • Per il dopo cena ci sono posti fantastici come il Comptoir, dove prima o poi finiscono tutti, drinks costosi, clientela cosmopolita, ragazze marocchine e russe al bancone del bar.
  • Se poi hai voglia di tirare davvero tardi trovi locali dove si balla fino al mattino come Théâtro od il famosissimo Pacha, la più grande discoteca dell’intero Nord Africa.

 

Last Update:  April 3rd 2014

 

    

 

Front cover photo credit: CobraVerde. Photos in this page come from Flickr: Creative Commons Attribution Licensed Photos. Please read here the Summary of the Legal Code. Terms of license are valid at the time of publishing this post.

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