Photo Credit: Jakob Montrasio
Questo è il secondo viaggio che trovi descritto su questo blog ed il primo che si svolge negli Stati Uniti.
E’ un itinerario molto facile ed interessante, che ti permette di visitare le due più importanti città dell’East Coast USA, la capitale Washington e la grande New York, prima di volare nel sud della Florida per esplorare Miami e le Florida Keys fino a Key West.
E ti invito a spingerti anche un po’ più in là. Se hai qualche giorno supplementare a disposizione, e se il budget te lo consente, dopo aver visitato la Florida prendi un aereo e vola da Miami alle vicinissime Bahamas. Qui la magnifica Harbour Island a nord di Eleuthera è il posto giusto dove dirigerti se stai cercando un mare straordinario ed un’isola dall’atmosfera tranquilla e pienamente tropicale.
Oltre alla descrizione dell’itinerario, giorno per giorno, in questo articolo trovi tutte le indicazioni e tantissimi suggerimenti pratici per poter organizzare il viaggio con facilità da solo, prenotando in autonomia sul web voli, alberghi e treni.
E se non hai tempo o voglia di occuparti direttamente dell’organizzazione hai comunque tutte le informazioni, sai cosa chiedere e che input dare al tuo agente di viaggio affinché sia lui ad occuparsene per tuo conto.
Oltre a quanto trovi qui descritto sappi che le destinazioni Washington, New York e Miami sono ampiamente trattate in questo blog con numerosi articoli dedicati. Anche Harbour Island ha un articolo tutto suo. Trovi tutti i links per approfondire in fondo ad ognuno dei due posts che raccontano questo viaggio.
Highlights
- La prima tappa del viaggio è Washington, molto verde, raccolta e facile da girare. Non solo gli edifici del Potere ma anche due dei più piacevoli quartieri d’America, Georgetown e Adams Morgan. Soprattutto tanti musei, quasi sempre gratuiti, come l’Air & Space Museum e la National Gallery.
- Elettrizzante, piena di vita, in continuo movimento, giorno e notte. Come è sempre stata. New York è una città che offre al visitatore nuovi spunti ed idee, e questo vale anche se ci sei già stato altre volte. Certo, ci sono i soliti grattacieli, tanta gente sui marciapiedi, la metropolitana, i taxi, i ponti. Ma ci sono anche le nuove passeggiate, come la HighLine, e quartieri che cambiano e rinascono. A Manhattan trovi sempre la più ricca raccolta museale dell’intero Pianeta.
- Miami è vibrante, allegra, molto vacanziera, e ci sono un bel po’ di cose da fare. Le spiagge sono diverse, ampie e belle, più di quanto ti aspetteresti da spiagge di città, l’acqua spesso ha colori meravigliosi. Oltre a South Beach con l’Art Deco District altri quartieri, esotici e dall’aria tropicale, meritano la tua visita.
- Key West è carina, ha l’aria di un villaggio. L’atmosfera è piacevole, soprattutto il tardo pomeriggio e la sera ma le cose da vedere non sono molte e le spiagge sono pochissime, piccole, una sola davvero bella. Non è a Key West e nemmeno nelle altre Keys che trovi le spiagge più belle della Florida, a Miami ve ne sono di migliori, più scenografiche. Più che per le spiagge Key West merita per la sua aria rilassata, bello passeggiare al mattino per le viuzze attorno a Duval Street. E un’altra parte importante dell’esperienza è la strada per arrivarci: più che le diverse keys che si attraversano la vera attrazione sono i lunghissimi ponti sull’oceano.
- Se tempo e budget te lo permettono e sei alla ricerca di un mare superbo le Bahamas sono l’arcipelago più vicino alla Florida e sono il posto giusto dove dirigerti. Le isole che vale la pena di visitare sono almeno una decina, per ora te ne suggerisco una. E’ Harbour Island, dall’atmosfera straordinariamente tranquilla e con una delle spiagge più famose e belle dei Caraibi, quasi totalmente deserta anche in altissima stagione.
- Un solo volo interno negli Stati Uniti, per spostarsi da New York a Miami. Almeno due altri voli se prosegui il viaggio per le Bahamas.
- Per gli spostamenti all’interno delle città, a New York e Washington utilizza i mezzi pubblici, se occorre il taxi. A Miami l’auto non serve per spostarsi nell’Art Deco District ma è invece necessaria per raggiungere le spiagge di Key Biscayne e gli esotici quartieri di Coral Gables e Coconut Grove. L’auto a noleggio è ottimale anche per andare a Key West, ci sono punti panoramici dove fare una sosta e se viaggi con il pullman non ne avresti la possibilità.
- Il Nord-est degli Stati Uniti ha un clima profondamente differente dal sud della Florida e dalle Bahamas e non c’è un vero e proprio periodo migliore per effettuare il viaggio. Posso però dirti che se hai la possibilità di viaggiare in aprile e maggio dovresti incontrare il meglio dei due climi. Prima, in pieno inverno, al nord potresti incontrare la neve, dopo in estate il caldo tropicale prende pieno possesso della Florida. La tarda estate/inizio autunno è il momento più propizio per tempeste tropicali ed uragani, se possibile meglio evitare.
Photo Credit: erral
Tour Overview
- Il punto di entrata negli Stati Uniti è Washington, qui ti consiglio di passare 2 notti in modo da avere almeno un giorno intero per visitare la capitale ed i suoi musei, quasi tutti gratuiti.
- Da Washington a New York il mezzo giusto è il treno, comodo, veloce, da centro città a centro città in poco più di 3 ore, decisamente più economico dell’aereo.
- 4 notti a New York e 3 intere giornate da dedicare alla Grande Mela ed ai suoi affascinanti quartieri. Senza dubbio la città con più cose da vedere al mondo.
- Un volo interno di poco meno di 3 ore per spostarti da New York a Miami e 4 notti a Miami Beach, la città più solare degli Stati Uniti.
- 6 giorni di auto a noleggio con presa e rilascio a Miami Beach per esplorare la città e l’estremo sud della Florida, le Everglades e le Keys.
- 1 notte en route a Key Largo dopo aver visitato le Everglades e 2 notti a Key West sono i tempi giusti per godere dell’atmosfera del posto senza esagerare od annoiarsi. Le due notti di Key West (e non una sola) sono importanti perchè ti consentono di avere due serate per fare tardi nei locali di Duval Street ed un’intera giornata da passare prima in spiaggia e poi a gironzolare per il paesino più a sud degli States.
- Ancora un’ultima notte finale a Miami prima di lasciare gli Stati Uniti per le Bahamas (o per rientrare in Europa se non hai più giorni a disposizione).
- Da Miami in aereo per North Eleuthera (non-stop o via Nassau) e 3 notti ad Harbour Island, piccola, tranquilla ed esclusiva.
- Dalle Bahamas puoi rientrare in Europa via Nassau utilizzando il comodo volo della British non-stop su Heathrow (e nel caso utilizzerai la British anche in andata per raggiungere Washington) oppure transitando nuovamente via Stati Uniti con la compagnia aerea che preferisci.
Travelling with Children
Questo è un viaggio estremamente facile da fare in famiglia e lo consiglio vivamente come prima esperienza di viaggio lontano da casa con i propri figli. Washington e New York hanno molto da offrire ai bambini, ci sono musei interessantissimi, spazi verdi e tanti fantastici playgrounds dove giocare. Le spiagge della Florida sono ampie ed il mare è perfettamente balneabile, generalmente calmo, senza onde e spesso con colori meravigliosi. Ho percorso personalmente questo itinerario in pieno agosto viaggiando con un bimbo di 4 anni e mezzo, non ci sono stati problemi di alcun tipo e la cucina americana, steak & chips sembra fatta apposta per incontrare i gusti dei piccoli.
Photo Credit: Serge Melki
Il viaggio è descritto in 2 diversi articoli, ognuno copre una porzione dell’itinerario, oggi trovi la prima parte da Washington a New York.
Il prossimo post conterrà la descrizione della seconda parte del viaggio, da New York alla Florida e poi fino alle Bahamas.
Al termine di ogni articolo trovi suggerimenti e tutti i links per poterlo organizzare da solo nel modo migliore. Indicazioni pratiche su quando viaggiare e su come prenotare i voli al termine del secondo articolo dedicato al viaggio.
Programma di Viaggio, da Washington D.C. a New York
1° giorno: arrivo a Washington
Se lasci l’Europa al mattino arrivi a Washington nel pomeriggio, se il tuo aereo decolla invece nel pomeriggio atterri all’aeroporto internazionale Dulles IAD in serata. Per recarti in città occorre poco meno di un’ora e non hai molte scelte, o il pullman od il più comodo taxi, meno caro di quanto potresti pensare.
Due le zone di Washington dove ti consiglio di alloggiare. La prima scelta è il centro nei dintorni della Casa Bianca, da qui puoi facilmente raggiungere a piedi il National Mall e gran parte delle attrazioni della città. L’alternativa è prenotare uno dei pochi alberghi situati nel caratteristico quartiere di Georgetown.
Quest’ultimo è il posto dove dirigerti subito se sei arrivato presto ed hai voglia di fare quattro passi prima che faccia buio, il quartiere invita al passeggio ed i numerosi ristoranti ne fanno il posto ideale dove cenare prima di cadere addormentato.
Photo Credit: anjci
2° giorno: Washington
I primi giorni il fuso si fa sentire e ti sveglierei probabilmente presto. Visto che la colazione quasi mai è inclusa nella tariffa della camera evita di prendere il breakfast in albergo, in genere caro. Indossa invece delle scarpe comode, esci e cerca il primo Starbucks. E’ il posto ideale dove sederti e fare la colazione quasi come sei abituato a casa, caffè, brioche e succo di frutta. E’ anche un modo intelligente per immergersi immediatamente nella vita della città, i tuoi vicini di tavolo saranno molto probabilmente residenti ed impiegati che iniziano la giornata con un buon caffè lunghissimo all’americana.
Ferma poi un taxi, fatti portare al Lincoln Memorial, ci arrivi in pochissimi minuti, sia dal centro sia da Georgetown. E’ da qui, di fronte al fiume Potomac, che ti suggerisco di iniziare la visita della capitale. Da questo momento in poi andrai quasi sempre a piedi, percorrerai chilometri, ecco il perchè delle scarpe comode.
Percorri il Mall tenendoti sul lato sinistro della Reflecting Pool, visita subito il suggestivo Vietnam Veterans Memorial e continua poi tra i vialetti nel parco fino a giungere alla Casa Bianca.
Se non c’è troppa coda sali sul bianco obelisco del Washington Monument situato esattamente al centro del Mall, ne vale la pena, è gratuito e dall’alto la vista su Washington è a 360°. Continua sempre a piedi verso il Campidoglio, la passeggiata è rilassante, niente traffico. Se ti viene fame il Mc Donalds dell’Air and Space Museum è il posto giusto per uno spuntino veloce. Anche il museo è gratuito e ti consiglio di visitarlo.
Di fronte hai ora un altro museo, uno dei più ricchi ed interessanti al mondo, la National Gallery. Anche qui l’entrata è gratuita, nulla ti vieta di aggirarti per un’oretta nelle sale, l’edificio merita, ancor di più meritano i capolavori che vi sono ospitati. Ti farà piacere ritrovare per un attimo l’atmosfera di casa, la vecchia Europa, Giotto e gli Impressionisti. Di fronte al ritratto di Ginevra di Leonardo da Vinci od alla Madonna d’Alba di Raffaello forse proverai soddisfazione, probabilmente più di quanto proveresti in un museo di casa.
Fatti pochi passi fuori dal museo ti ritrovi su Pennsylvania Avenue, la via principale della città, qui è dove sfila il presidente il giorno dell’insediamento. Fai come lui, percorrine un tratto, spalle al Campidoglio in direzione della White House. Arrivato all’Old Post Office entra e sali con l’ascensore fino in cima alla torre, bello il panorama.
Sarà metà pomeriggio e dopo diversi chilometri a piedi è nuovamente il momento del taxi o del bus, direzione Georgetown, qui è dove concluderai la giornata. Il quartiere è bello, ricco, piacevole e pieno di atmosfera. Negozietti e locali, case vittoriane e ristoranti, in assoluto uno dei più caratteristici quartieri d’America, assolutamente da non mancare.
Photo Credit: anjci
3° giorno: Washington – New York
Puoi partire subito al mattino oppure dedicare ancora una mezza giornata a Washington per visitare come si deve un museo o per farti una passeggiata nel quartiere di Adams Morgan.
Una buona idea sarebbe alzarsi presto, rimanere in centro fino a mezzogiorno, poi rientrare in albergo per recuperare le valige ed entro l’una essere già su un taxi diretto alla stazione ferroviaria.
Per andare da Washington a New York lascia infatti perdere l’aereo. Raggiungi invece in pochi minuti di taxi la Union Station, da qui numerosi treni partono ogni ora per New York.
In treno impieghi circa 3 ore e mezza, da centro città a centro città, ti risparmi lunghe file ai controlli di sicurezza in aeroporto e col comodissimo servizio Northeast Regional risparmi anche un sacco di soldi. Il treno è un posto comodo per mangiare e rilassarsi dopo una mattinata in giro.
Il tragitto in treno da Washington alla Penn Station di New York è anche interessante. Dopo neanche mezz’ora il treno transita dall’aeroporto BWI (Baltimore Washington International Airport, il terzo aeroporto dell’area metropolitana di Washington dopo il Dulles ed il National/Ronald Reagan) e dopo altri 15 minuti si ferma nella stazione di Baltimore. Due ore sono invece necessarie per raggiungere Philadelphia. L’arrivo a New York è preannunciato dal passaggio da Newark, alcuni treni fermano alla stazione dell’aeroporto EWR.
La Penn Station di New York è sotterranea, quando sali ed esci fuori sul marciapiede ti ritrovi immediatamente catapultato nel cuore dell’azione. Sei nel centro di Manhattan, non lontano da Times Square, in una zona dove c’è sempre movimento, macchine, autobus ed un autentico esercito di passanti. In un attimo comprenderai che qui le cose viaggiano veloci, l’atmosfera tranquilla e rilassante di Washington è lontana.
Non avrai alcun problema a trovare un taxi per recarti al tuo albergo. Se hai scelto di contenere i costi, in zona e raggiungibili in pochi passi a piedi trovi alcuni buoni ed economici hotels.
Photo Credit: bearroast
4° giorno: New York (Midtown)
Hai la giornata davanti e per farti una prima idea della città la cosa migliore che puoi fare è una passeggiata per Midtown. Qui trovi la New York che hai sempre immaginato, gli altissimi grattacieli e le strade piene di vita. Prima di uscire dall’albergo indossa le scarpe più comode che hai portato, metropolitana ed autobus ti aiuteranno ma New York si visita a piedi.
Un buon punto da cui iniziare è l’incrocio della Quinta con la 34a strada, esattamente sotto l’Empire State Building. Da qui cammina lungo la Quinta Strada verso nord fino alla New York Public Library, entra e dai uno sguardo, poi svolta a destra e percorri la Quarantaduesima. In un attimo sei di fronte a due autentici landmarks della città: la Grand Central Station ed il famosissimo Chrysler Building.
Se continui sempre dritto sulla 42nd Street ti ritrovi faccia a faccia con il palazzo delle Nazioni Unite. E’ ora di invertire la rotta. Per raggiungere il Rockfeller Center prendi un autobus, il 50 è quello perfetto, la fermata è sulla First Avenue vicino alla cancellata del palazzo dell’ONU. Percorre la 49th Street in direzione ovest, scendi subito dopo aver oltrepassato la Quinta, facilmente riconoscibile per la sua animazione.
Ti trovi ora nel vero cuore di Midtown, nel pieno centro della città. Questo è il tratto più vivo e ricco della Quinta Strada, dove le guglie della Cattedrale di San Patrizio cercano spazio verso il cielo.
Due posti da non mancare sorgono a pochi passi l’uno dall’altro. Il primo è il MoMA, il Museo d’Arte Moderna, una vera istituzione, forse il museo da non mancare a New York. L’altro è il Top of the Rock, la terrazza panoramica 70 piani sopra Rockefeller Plaza. Gran panorama ravvicinato sui palazzi di Midtown, sul mitico Empire e sul Central Park. A mio parere il più bel belvedere di New York.
Ridisceso al livello del terreno prosegui oltre il Rockefeller Center fino ad incrociare la Settima, svolta a sinistra ed in un attimo arrivi a Times Square.
Se è tardo pomeriggio e sei affamato cerca un ristorante, in zona ce ne sono di economici. Quando uscirai l’incrocio di Broadway con la Settima sarà un tripudio di luci. La famosa Times Square non delude, è esattamente come l’hai vista decine di volte in televisione, neon, schermi luminosi e migliaia di passanti, un movimento frenetico.
Prima di dirigerti verso il tuo albergo fai un ultimo piccolo sforzo. Entra nell’atrio del Marriott Marquis, cerca gli ascensori, hanno le pareti di vetro, scegli uno di quelli diretti ai piani alti, sali e guarda fuori. Non vedrai nulla dell’esterno, lo spettacolo è l’impressionante atrio interno alto 48 piani.
Photo Credit: lornapips
5° giorno: New York (Downtown)
Anche a New York non spendere soldi per la colazione in hotel, negli Stati Uniti quasi mai è inclusa nella tariffa della camera, se la fai in albergo sarà probabilmente costosa. Esci invece e guardati intorno, fai un giro dell’isolato, troverai subito uno Starbucks o qualche altro posto dove fermarti, farai una super colazione spendendo un quarto di quanto avresti speso in hotel.
Poi dirigiti alla subway più vicina, la tua destinazione è Fulton Street, a Downtown.
Buona parte della giornata di oggi è dedicata alla visita di Lower Manhattan ed il miglior posto per iniziare è il South Street Seaport con il Pier 17, pochi minuti a piedi dalla fermata della metropolitana di Fulton Street.
Il Seaport Historic District è un’area raccolta. Case e magazzini del secolo scorso molto ben restaurati si affacciano su due vie piacevolmente pedonali. A fianco e sopra di te gli altissimi grattacieli di Wall Street, in fondo il Pier 17 affacciato sull’East River. Il posto è molto panoramico, è un belvedere straordinario sul vicinissimo Ponte di Brooklyn. Non solo, puoi passare un’ora ad esplorare i battelli d’epoca del Seaport Museum, ormeggiati al molo.
La prossima meta è Battery Park, l’estrema punta meridionale di Manhattan. Invece di costeggiare l’East River lungo una strada piena di traffico ti suggerisco di raggiungerla addentrandoti nell’interno, percorrendo le strette e buie viuzze intorno a Wall Street. E’ una buona occasione per dare uno sguardo alla Borsa.
Se vuoi fare un tour in elicottero Battery Park è il posto giusto. E’ qui al Downtown Manhattan Heliport sul Pier 6 che operano tutte le compagnie di elicotteri. Devi aver prenotato in precedenza. Non occorre alcuna prenotazione invece se vuoi farti un giro, per di più gratis, nella baia. Non mi riferisco alla classiche crociere per turisti ma allo Staten Island Ferry che collega Battery Park con Staten Island. Se viaggi con un budget limitato oppure sei una famiglia questa è una grande soluzione per avvicinare la Statua della Libertà e godere di una vista magnifica dalla baia verso lo skyline di New York. Il tutto senza spendere un centesimo, il ferry è gratuito per tutti, residenti e turisti.
The Esplanade è una magnifica passeggiata, totalmente pedonale ed isolata dalla strada, costeggiando l’Hudson collega Battery Park con il Financial Center. Il panorama è bello, quasi marino, gli spazi sono ampi e portano lontano lo sguardo, oltre il fiume, fino al New Jersey.
Non ti occorre più di mezz’ora per raggiungere la North Cove Marina dove, se viaggi in primavera o estate hai occasione per fare una bellissima ed insolita gita in barca. Questa è a pagamento ma ne vale la pena. Non capita tutti i giorni di navigare a vela intorno a Manhattan e sotto il Ponte di Brooklyn a bordo di un suggestivo schooner d’epoca, il Shearwater. Niente ressa, non più di una quarantina gli ospiti ammessi a bordo, scarpe da vela o piedi nudi, se la giornata lo richiede portati una giacca impermeabile.
Dalla North Cove Marina entra all’interno del Winter Garden, uno dei più belli tra gli atri interni di New York: negozi, bar, ristoranti e le sempre utili restrooms. Alte scenografiche palme e comode panchine dove riposare.
Sali ora la scalinata che vedi all’interno del Winter Garden, pochi gradini per arrivare di fronte ad una grande vetrata. Davanti a te un enorme spazio vuoto. Questo è un posto di dolore, sei a Ground Zero, è qui che sorgevano le Torri.
Due foot bridge sospesi ti permettono di attraversare e ritrovarti dalla parte opposta dell’enorme scavo, se vuoi tornare verso Midtown le stazioni della subway di WTC/Church Street e Park Place sono le più comode da utilizzare.
Ti suggerisco però di rimanere in zona, c’è un quartiere affascinante da visitare. Prosegui a piedi lungo Church Street ed in quindici minuti raggiungi TriBeCa.
Dopo anni di sofferenza post 9.11, le Torri erano qui a pochi passi, TriBeCa è oggi diventato una tappa da non mancare, un quartiere affascinante, da esplorare. Il merito va, tra gli altri, ad un attivissimo De Niro che si è dato da fare creando dal nulla il Tribeca Film Festival. I vecchi magazzini sono stati trasformati in sontuosi e costosissimi loft, i ristoranti di tendenza abbondano, così come le celebrities che vivono nel quartiere. Se ti incammini lungo Greenwich Street e Franklin Street trovi piacevoli café all’aperto dove bere qualcosa ed ottimi ristoranti dove cenare.
Photo Credit: edenpictures
6° giorno: New York (Chelsea, Greenwich Village e SoHo)
Oggi ti invito a scoprire una New York diversa, le grandi attrazioni ormai le conosci, nelle due giornate precedenti hai visto tutte le sights per le quali la città è famosa. E’ ora il momento di andare alla scoperta dei più bei quartieri di Manhattan.
L’idea è quella di attraversare a piedi Chelsea percorrendo la nuova HighLine fino al Meatpacking District, da qui attraversare sempre a piedi il Greenwich Village fino a SoHo.
Per rendere più completa la giornata c’è un prologo interessante. Percorrere la Quinta Strada dall’incrocio della 34th Street, dove si innalza l’Empire, fino alla 23rd al centro del Flatiron District. Ci sono edifici interessanti da osservare ed è qui che si è insediata Eataly New York, non un negozio ma un intero edificio, un investimento importante della nuova imprenditoria italiana e nuova attrazione del quartiere.
Il posto giusto dove iniziare è l’Empire State Building. Se non c’è coda (situazione rarissima) puoi anche salire ad uno dei due osservatori per osservare New York dall’alto, quasi 400 metri sopra la Quinta Strada.
Percorri la Fifth Avenue verso sud, arrivato a Madison Square ti trovi di fronte a due edifici inusuali. Uno assomiglia al campanile di San Marco, ma con 50 piani, è la Metropolitan Life Tower. L’altro ricorda un po’ un ferro da stiro, è il Flatiron Building, il primo grattacielo costruito a New York. Eataly New York sta proprio qui a Madison Square, al 200 Fifth Avenue, è questo il posto dove trovare a Manhattan il meglio della cucina e gastronomia italiana.
Incamminati ora lungo la 23rd Street, direzione ovest, prosegui dritto fino a Chelsea, quartiere tutt’altro che patinato ma trendy e pieno di vita, sede della comunità gay e vera mecca per galleristi ed appassionati di arte. E’ qui che si sono trasferite gran parte delle gallerie d’arte contemporanea di Manhattan.
Ed è a Chelsea che incontri la nuova attrazione di New York, la HighLine. E’ una passeggiata panoramica, sopraelevata di dieci metri sopra case e magazzini, ricavata da una vecchia ferrovia in disuso. Trasformata in parco, molto ben progettata e completamente pedonale ti permette di ammirare il panorama della città da una posizione privilegiata e senza lo stress del traffico. Questo è un gran posto dove passeggiare. E dove rifornirsi di energia: a metà della HighLine trovi il Chelsea Market, una volta fabbrica di biscotti della Nabisco ed oggi sede di ristorantini e negozietti, in un edificio affascinante ed un po’ cavernoso.
Il terminale sud della HighLine è Gansevoort Street nel Meatpacking District, una volta quartiere dei macelli, pieno di magazzini, oggi altro posto vivace, frequentato da architetti e designer, molte le boutiques.
Da qui sono pochi passi per ritrovarti in uno dei quartieri più piacevoli di Manhattan.
Il Greenwich Village è una bella zona dove camminare, le case sono basse e non incombenti, spesso in mattoni rossi e con le caratteristiche scalette in ferro all’ingresso. Le strade sono addirittura un po’ tortuose, molte sono alberate, un piacere in estate. L’intrico di vie tra Grove Street, Commerce, Morton e Bedford Street è da non perdere.
Su Bleecker Street, vena pulsante del quartiere, trovi bar all’aperto e ristoranti, molti i negozi curiosi. C’è passeggio giorno e notte.
Se da Bleecker Street prendi MacDougal Street arrivi dritto a SoHo, altro quartiere affascinante dove gironzolare per ore.
SoHo è una delle zone più giovani e trendy di tutta Manhattan, elegante e ben frequentata. Tantissime le boutiques ed i ristoranti, spesso ospitati in vecchi magazzini molto ben restaurati. Molte le vie acciottolate. La caratteristica più evidente del quartiere sono gli edifici dalla struttura prefabbricata in ghisa, con i mattoni a vista e le grandi vetrate, ecco il perchè del nome Cast Iron District.
A SoHo la vita notturna è vivace, è il quartiere giusto se vuoi fare tardi la sera. La zona tra Prince e Grand Street è forse la zona più bella.
Transportation & Accomodation Tips
- Dall’aeroporto intercontinentale Dulles al centro di Washington. Niente treno e niente metropolitana dal Dulles, le soluzioni più comode sono solo due. Uno dei Washington Flyer Taxi, percorso a tassametro ma tariffe ragionevoli per la distanza, a gennaio 2012 circa $56/64 + mancia per il centro, pagamento anche con carta di credito. Se viaggi solo la soluzione migliore è invece il SuperShuttle, servizio door-to-door operato con piccoli minivan, non occorre prenotare, 29$ se sei solo, 10$ per ogni persona in più del tuo proprio gruppo. Per spostarti in città trovi un po’ di idee nel post dedicato: Washington, D.C.
- Dove dormire a Washington D.C. Se puoi alloggia a Downtown, trovi molti alberghi tra H Street e Massachusetts Ave/Thomas Circle, da qui puoi raggiungere il National Mall a piedi. Su Expedia e Booking.com (e qualsiasi altro sito di prenotazione hotels con il quale ti trovi bene) hai decine, centinaia di proposte. Qualificate suggestions sugli alberghi della capitale nella Washington, D.C. Hotel Guides di Oyster Hotel Reviews.
- Dal centro di Washington D.C. al cuore di Manhattan. Niente di più facile, collegati al sito dell’Amtrak, la compagnia ferroviaria statunitense, e prenota on line il biglietto, decine le partenze ogni giorno, da prima dell’alba alla tarda serata. La Union Station è situata in centro, la raggiungi in pochi minuti da qualunque punto della città. Da Washington a New York impieghi circa 3 ore e 25′ con il comodissimo servizio Northeast Regional. Le tariffe variano a seconda dell’orario e del giorno di partenza, partono da $49 in coach class, prima prenoti meno paghi. I bambini e ragazzi da 2 a 15 anni pagano la metà. Con un supplemento puoi viaggiare in business ma considera che i sedili della coach, grandi e comodi, vanno benissimo. Se hai fretta e soldi da spendere con il treno veloce Acela Express sono solo 2 ore e 45′ ma il costo è superiore, ad oggi a partire da $145, ed in genere non ne vale la pena anche se include il pasto e l’accesso alla lounge. Ricorda che la prenotazione su questa tratta è sempre obbligatoria e prima di salire a bordo dovrai recarti alle biglietterie automatiche o ad uno sportello per cambiare la prenotazione con il vero e proprio biglietto cartaceo. Tienine conto ed arriva in stazione con un anticipo di almeno 30 minuti sull’orario previsto di partenza. All’arrivo a New York la Penn Station è situata nel centro di Manhattan, per raggiungere l’albergo hai a tua disposizione una decina di linee della metropolitana (se hai poco bagaglio) e le migliaia di taxi di New York City.
- Dove dormire a New York. Centinaia e centinaia le proposte che ottieni impostando la ricerca sui soliti, validissimi, siti di prenotazione hotels. Non però per ogni prezzo. A Manhattan le sistemazioni che siano buone, pulite e nello stesso tempo economiche sono rare o quasi inesistenti. La stagionalità più cara va da metà settembre a capodanno mentre trovi ottime offerte tra gennaio e marzo ed in luglio ed agosto. Se viaggi budget oriented la zona del Madison Square Garden/Penn Station e l’area circostante la Columbia University nell’Upper West Side sono buoni posti dove trovare un’accomodation a costi ragionevoli. Puoi saperne di più leggendo New York. Dove scegliere l’hotel. La sicurezza ed il tempo. I links.
- Come spostarti a New York. Con un soggiorno di almeno 4 o 5 giorni ti suggerisco di acquistare una 7-day Unlimited-Ride MetroCard, così sei libero di prendere bus & metro, anche per brevi percorsi se lo desideri. Su questo blog trovi due articoli che ti aiuteranno a valutare quale mezzo utilizzare per i tuoi spostamenti, New York: i Trasporti, Come Utilizzare Bus, Metropolitana e Taxi e New York: i Trasporti dagli Aeroporti JFK, Newark e La Guardia a Manhattan. Per news, mappe e tariffe il sito giusto è quello della MTA.
Full Articles & Links
Altri posts apparsi nel blog e dedicati a Washington e New York con approfondimenti sulle visite, i trasporti, il tempo e tanti links dove trovare le informazioni che mancano necessarie all’organizzazione del viaggio.
- Washington, D.C., Guida alla Visita della Città
- New York: i Musei d’Arte di Manhattan
- Le Attrazioni di New Yok. L’Empire ed il Top of the Rock. Le Crociere ed i Tours in Elicottero. Dove Noleggiare una Bici. Tutti i Pass.
- New York: Guida alla Visita di Manhattan
Se viaggi con i bambini eccoti diversi articoli che ti aiuteranno ad organizzare per bene le visite.
- Viaggiare con i Bambini a Washington, D.C.
- I Musei di New York per i Bambini
- Gli Zoo di New York da Visitare con i Bambini
- Viaggiare con i Bambini a New York
La seconda parte del viaggio, da Washington alla Florida e le Bahamas, sarà pubblicata prossimamente.
Last Update: January 10th 2012
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