Photo Credit: spettacolopuro
Suggested Itineraries
A New York ho dedicato diversi articoli, più che a qualsiasi altra città. Ma New York è speciale e se li merita tutti. Troverai i links a tutti gli articoli al termine di questo lungo post.
Voglio ora suggerirti un vero e proprio programma di viaggio per visitare autonomamente e per tuo conto Manhattan. Sono 3 diversi itinerari, da fare uno per giorno.
Il primo ti guida passo dopo passo nella visita di Midtown. Il secondo porta alla scoperta della punta meridionale di Manhattan conosciuta come Downtown. E l’ultimo ti accompagna in una lunga passeggiata attraverso le strade di Chelsea, del Greenwich Village e di Soho. Ti segnalo i musei e tutte le attrazioni più interessanti, tu visiterai quello che più ti piace.
1° giorno: Midtown
Primo giorno a Manhattan, cosa fare? Io ti suggerisco di iniziare con una bella passeggiata nelle frenetiche vie di Midtown. E’ la New York verticale che tutti conosciamo. Auto, bus ma soprattutto migliaia di taxi gialli nelle strade. I marciapiedi pieni di gente in movimento. Sarà anche la parte più ovvia di New York ma ti invito a visitarla subito, all’inizio del soggiorno. Dopo esplorerai il resto della città.
- Il percorso che ti consiglio per visitare Midtown inizia alla New York Public Library, sulla Quinta Strada all’altezza della 42nd Street, e termina a Times Square.
- Indossa delle scarpe comode, gran parte del percorso lo farai a piedi, calcola almeno 5 ore abbondanti per percorrerlo tutto.
- Il famosissimo MoMA è sulla tua strada. E’ una tappa importante, imperdibile. In 3 ore vedrai molte opere straordinarie. Molte altre le mancherai ma ti sarai fatto comunque una buona idea del museo.
- Considera 1 ora abbondante per salire al Top of the Rock, forse il più bello dei punti panoramici della Grande Mela.
La 42nd Street e la NY Public Library
All’incrocio della 5th Avenue con la 42nd Street sorgono Bryant Park e la New York Public Library.
Insieme alla Library of Congress di Washington, D.C., alla Boston Public Library ed alle biblioteche universitarie di Harvard e Yale, la New York Public Library è considerata una delle più importanti biblioteche degli Stati Uniti e del Mondo. Possiede una quantità impressionante di opere ed è una vera oasi di pace e silenzio nel cuore di Manhattan. Spesso ci trovi mostre interessanti.
- L’entrata è gratuita, superato il metal detector all’ingresso puoi utilizzare una delle numerose sale all’interno, vale la pena visitare la magnifica Rose Main Reading Room al terzo piano e la ricchissima collezione di mappe ed atlanti nella Map Division del primo piano.
- Se hai il tuo portatile la biblioteca offre accesso gratuito WiFi, cerca un posto libero in una delle sale, seleziona la rete NYPL, non occorre la password per connettersi. Per sapere invece come poter utilizzare una delle postazioni computer fisse leggi Reserving a Computer direttamente sul sito.
- Se viaggi con bambini ed è una giornata piovosa al Children’s Center del pian terreno trovi tantissimi libri, anche illustrati, per poter passare un’ora interessante con tuo figlio.
- Alla NY Public Library hanno girato moltissimi film, i primi tre che mi vengono in mente: Ghostbusters, The Day After Tomorrow, Colazione da Tiffany.
- La gestione è privata ma senza fini di lucro, la Biblioteca riceve finanziamenti sia privati che pubblici.
La Quarantaduesima Strada è una delle più importanti arterie di Manhattan, c’è sempre traffico, i taxi gialli la percorrono ad ogni ora del giorno e della notte. E’ un posto dove nello stesso istante puoi vedere migliaia e migliaia di persone in movimento lungo i marciapiedi.
Photo Credit: Malcolm Tredinnick
Grand Central Station
Dalla NY Public Library sono proprio pochi passi lungo la Quarantaduesima per raggiungere una delle icone di Manhattan, il Grand Central Terminal.
La Grand Central è una delle stazioni più importanti al mondo. 44 platforms, 67 binari, sembra vi transitino 500.000 persone ogni giorno. E’ la stazione ferroviaria più frequentata di New York e collega Manhattan ai suoi dintorni ed al Connecticut. Nessuna linea importante, nessuna linea veloce, la Grand Central è una stazione di pendolari. Le linee Amtrak per Washington e Boston partono invece dalla Penn Station.
- A visitare la Gran Central vengono in centinaia di migliaia. Tutti attirati dall’enorme atrio e dalla mappa astronomica sul soffitto, disegnata al contrario e recentemente restaurata. Oppure vengono a provare le particolari qualità acustiche della Whispering Gallery, posto romantico, da innamorati.
- Turisti e New Yorkers frequentano poi il Dining Concourse ed i suoi raffinatissimi ristoranti, dall’Oyster Bar alla Michael Jordan’s Steak House. Se non vuoi spendere un capitale trovi oltre una ventina tra café e bar dove farti un sandwich. I gusti di casa nostra sono ben rappresentati: c’è una gelateria, la Paninoteca Italiana ed il Caffè Pepe Rosso con piatti di pasta a $7/8.
- Un piccolo segreto: questa è la stazione del Minuto Fantasma. Pochi lo sanno ma gli orari che vedi indicati sul tabellone sono sbagliati di un minuto, i treni partiranno un minuto più tardi degli orari indicati. Questo dovrebbe aiutare i pendolari a non perdere il loro treno.
A fianco alla Grand Central, all’incrocio della 42nd con la Lexington, c’è un grattacielo che non passa inosservato. E’ uno dei grattacieli storici di New York, risale al 1930, e la sua guglia scintillante lo rende visibile e ben riconoscibile. E’ il Chrysler Building, amatissimo dai newyorchesi. Purtroppo non puoi visitarlo. Se proprio ci tieni puoi fare giusto due passi all’interno dell’atrio, poi il portiere gentilmente ti inviterà ad uscire.
Photo Credit: sunshinecity
United Nation Building
Se continui a camminare proseguendo lungo la Quarantaduesima in direzione dell’East River ti trovi di fronte al United Nation Headquarter.
E’ il Palazzo delle Nazioni Unite, qui si riuniscono i Grandi della Terra e vengono prese decisioni importanti. Ma chi è entrato non ne è rimasto particolarmente impressionato. Anzi. I corridoi sono un po’ tristi, l’aria è quella che si respirava 30 anni fa e l’impressione è che il tutto avrebbe bisogno di un bel restyling.
- Se accetti di fare le code e decidi di visitarlo ascolterai un messaggio registrato del Segretario Generale, Ban Ki-moon ed osserverai un po’ di mostre dall’aria datata su cosa fanno le Nazioni Uniti nel mondo. Se non è occupata o chiusa per restauri potrai dare uno sguardo alla sala dell’Assemblea Generale, dal fondo, da lontano.
- Se i biglietti per i guided tour sono terminati puoi anche abbandonare l’idea di visitare il palazzo. Gli audio tour appaiono infatti molto meno interessanti, il costo non cambia ma il giro si riduce ad una presentazione old style ed assai poco coinvolgente di cosa sono le Nazioni Unite, senza visitare le parti più interessanti del Palazzo. I restauri in corso non permettono, al momento, la visita alla sala dove si riunisce il Consiglio di Sicurezza.
- In inverno il Palazzo è visitabile solo durante la settimana, i tour durano 45/60minuti, il costo è $16 Adults/$9 Children 5-12 yrs old. Bimbi inferiori ai 5 anni non ammessi.
- Da sapere che l’edificio, tutto od in parte, può essere chiuso, anche on very short notice, per mille e più ragioni. La più semplice e ovvia la presenza di qualche capo di stato.
- Per evitare di aspettare 2 ore o di sentirti dire che i tour del giorno sono sold out è imperativo presentarsi all’apertura del mattino. Sempre che tu sia davvero intenzionato a visitare il palazzo, si intende.
- Sul sito United Nations Visitors Center trovi giorni di chiusura, orari, tariffe aggiornate e tutte le info.
Photo Credit: robertpaulyoung
Park Avenue, il Central Park e la Quinta Strada
Ora è il momento di ritornare verso il cuore di Midtown. Prendi un autobus, all’angolo della 1st Av. con la 49th c’è la fermata del bus 50, è quello giusto, attraversa tutta Manhattan dall’East River fino all’Hudson percorrendo la 49th Street.
Tu scendi dopo poco, all’incrocio con Park Avenue. E’ una via importante, percorrila a piedi verso nord, le spalle al vecchio massiccio grattacielo Pan Am, ora Met Life. Le case qui costano milioni, questo è un indirizzo prestigioso.
Raggiunta la 59th gira a sinistra, oltrepassa la Madison ed in pochi minuti ti troverai in uno degli angoli più celebri di New York. E’ Grand Army Plaza, l’incrocio della 59th con la Quinta Strada. Sulla destra appare il Central Park, alle tue spalle il cubo di cristallo dell’Apple Store e FAO Schwarz, di fronte la Pulitzer Fountain ed il Plaza, ora tutto restaurato, sempre maestoso.
Da questo punto ti si aprono tre possibilità.
-
Se hai voglia di musei non devi far altro che incamminarti lungo la Quinta, costeggiando il parco. Hai solo l’imbarazzo della scelta, il Museum Mile è qui, a pochi passi. Oltre ai mitici Met e Guggenheim lungo la Fifth Avenue incontri la Frick Collection, la Neue Gallery ed il Cooper-Hewitt Museum. Ed il Whitney è poco distante, sulla via a fianco, la Madison. In nessun altro posto del mondo troverai così tanta ricchezza concentrata nello stesso quartiere.
-
Se ne hai abbastanza di grattacieli e traffico è il momento di fare due passi all’interno del Central Park. Ora, la cosa migliore per esplorare per bene il parco sarebbe noleggiare una bicicletta. Se però vuoi fare solo un rapido giro puoi limitarti ad una passeggiata nella parte più meridionale del parco. Costeggia The Pond, il laghetto che trovi vicino all’entrata, oltrepassa il Wollman Rink dove d’inverno si pattina con vista sui grattacieli e raggiungi il grande prato di Sheep Meadow. Qui gli orizzonti si allargano e la città emerge maestosa al di di sopra degli alberi. Ancora pochi passi per raggiungere Strawberry Field, il memorial a John Lennon che abitava (e fu ucciso) qui di fronte, al Dakota. Una breve camminata verso sud lungo la ricchissima Central Park West ti porterà a Columbus Circle dove potrai riprendere il tuo giro.
-
Se invece vuoi rimanere nel cuore di Midtown incamminati lungo la Quinta Strada, non verso nord lungo il parco bensì verso sud, in direzione dei grattacieli. Questo è il tratto più ricco ed animato della Fifth Avenue, i marciapiedi sono affollatissimi, bellissimi e costosi negozi si susseguono l’uno all’altro. La Cattedrale di San Patrizio sorge qui. Anche il famosissimo MoMA è proprio a due passi, all’11 W 53rd St. tra la 5th e la 6th Avenue.
In New York: i Musei d’Arte di Manhattan trovi tutte le info per organizzare le visite.
Photo Credit: psd
Rockefeller Center e Times Square
Lungo la Quinta tra la 50th e la 49th Street incontri il Rockefeller Center, con i suoi edifici imponenti e la famosa pista di pattinaggio all’ombra del grande albero di Natale (solo d’inverno, ovvio), uno dei simboli di NY. Non solo, è qui che si trova il Top of the Rock.
E se c’è un posto da non mancare per vedere il panorama è proprio il Top of the Rock. La posizione centrale nel bel mezzo dell’area più urbanizzata di Manhattan ne fa un punto panoramico privilegiato su tutta la città.
- Ti consiglio di salire durante il giorno per poter avere un colpo d’occhio formidabile sul vicino Central Park.
- L’accesso è in genere discretamente veloce, rare le lunghe attese, sconosciute le code del suo competitor, l’Empire.
Dal Rockefeller Center in quindici minuti a piedi raggiungi il centro del centro di New York.
E la famosa Times Square non delude. E’ esattamente come l’hai vista decine di volte in televisione: alti palazzi, neon, schermi luminosi e migliaia di passanti e taxi, un movimento frenetico. E’ un posto da non mancare!
- La piazza è stata in parte pedonalizzata ed è oggi un poco più vivibile rispetto a come era in precedenza. Nelle immediate vicinanze trovi diversi ristoranti ed alcuni semplici e poco costosi self service.
- Se vuoi vedere la situazione di Times Square live clicca HD Times Square Earth Cam, diverse le webcam che puoi selezionare.
Qui a Times Square, al 1535 Broadway, c’è un palazzo che puoi entrare a visitare, è un albergo, il Marriott Marquis ed è uno dei più particolari edifici di New York. Due le cose da fare, una gratuita ed una un poco più costosa.
- Entra nella hall, cerca gli ascensori, prendine uno diretto ai piani più alti, molto probabilmente nessuno ti dirà niente, gli ascensori non sono esterni all’edificio ma si aprono sullo spettacolare atrio interno alto 50 piani. Vedrai i piani sfilare a velocità vertiginosa. Insolito e totalmente gratuito.
- Al 47° piano dell’albergo si trova The View NY, l’unico ristorante girevole di Manhattan, aperto solo per cena con menu fisso. Vi si accede dal 3° piano con un ascensore riservato, il View Express Elevator. Al 48° piano c’è invece la View Lounge, molto meno impegnativa a livello di costo, dinner menu a buffet ad un prezzo davvero interessante, se finisci prima delle 8PM eviti un surcharge. Per entrambi i ristoranti il dress code è smart casual.
Photo Credit: rosscrawford1
2° giorno: Downtown
Downtown Manhattan è un’area compatta che si gira meravigliosamente a piedi. Da vedere il Seaport Historic District con il famoso Pier 17, i grattacieli di Wall Street e l’area dove sta sorgendo il nuovo WTC. Non solo, qui a Lower Manhattan puoi percorrere una delle più belle passeggiate pedonali dell’intera New York.
- Punto di inizio del giro di oggi è il South Street Seaport ed il termine è TriBeCa. Il tragitto, tutto a piedi, ti prenderà circa 4 ore.
- Se vuoi partecipare ad una delle crociere nelle baia calcola almeno 2 ore in più includendo non solo la crociera ma anche il tempo di attesa prima di imbarcarti.
- Un giro in elicottero ti occuperà circa 1 ora e mezza. Lo stesso tempo se vuoi visitare la Federal Reserve.
C’è un ottimo sito che si occupa di promuovere l’area, è Downtown Alliance e ci trovi un sacco di cose. Dagli hotspots WiFi dove connetterti gratuitamente alla rete alle directories complete di negozi, hotels e musei. Trovi anche tutte le info su come utilizzare The Downtown Connection® bus, un autobus completamente gratuito che collega il South Street Seaport con Battery Park City e che tu potrai utilizzare se non hai voglia di camminare.
South Street Seaport & Wall Street
Il posto giusto dove partire alla scoperta di Downtown è il South Street Seaport ed il Pier 17. La fermata della subway più vicina è Fulton Street, ben 8 le linee che vi transitano, non avrai alcuna difficoltà per arrivarci.
L’area tra Fulton Street e Front Street costituisce il Seaport Historic District: due vie, una manciata di magazzini e case restaurate ma soprattutto un’area pedonale con locali e ristoranti aperta verso l’East River.
- Il Pier 17 è un molo di 3 piani con negozi e locali (nulla di trascendentale) ma anche un view point fenomenale sul vicino Ponte di Brooklyn.
- Ormeggiati dall’altra parte del molo un bel po’ di battelli e navi antiche. Le imponenti torri di vetro di Wall Street che sovrastano letteralmente il posto aggiungono spettacolarità alla scena.
- Le belle vedute e l’atmosfera rilassata sono i 2 motivi che suggeriscono la visita al Pier 17. Ottimi spunti per i fotografi.
- Due i siti dove trovare informazioni: South Street Seaport per locali, negozi e ristoranti ed il sito del Seaport Museum per organizzare la visita alle navi.
- Dal Pier 16 e dal Pier 17 partono diverse crociere nelle baia, trovi qui tutte le info.
Il percorso che ti suggerisco dal Pier 17 a Battery Park si addentra nelle vie buie e strette che circondano Wall Street. Ti richiederà poco più di 1 ora.
- Dal Pier 17 risali Fulton Street fino all’incrocio con Pearl Street, qui gira a sinistra e percorrila per un buon tratto fino ad incrociare Wall Street. Svolta a destra e segui ora la famosissima via, in parte pedonale, fino all’incrocio con la Broadway. Qui è dove si trova la Borsa e si decidono le sorti finanziarie del Pianeta. Gli alti e massicci palazzi che hai intorno sono sedi di banche e finanziarie.
- Queste vie sono conosciute come i Canyon di Lower Manhattan. Strette, dominate da alti grattacieli, la luce che penetra a fatica, vie piene di vita durante il giorno e quasi deserte la sera.
- Il sito è questo, NYSE ma che io sappia ad oggi non puoi assistere alle operazioni di borsa a Wall Street, non è più possibile. Puoi però partecipare ad uno dei tour gratuiti per visitare la Federal Reserve. Sono interessanti, molto richiesti e difficilmente vedrai tanto oro concentrato nello stesso posto in qualche altro attimo della tua vita. Occorre prenotare in anticipo.
Photo Credit: jenschapter3
Battery Park e la Passeggiata dell’Esplanade
Da Wall Street seguendo la Broadway in pochi minuti a piedi ti ritrovi a Battery Park, l’estrema punta meridionale di Manhattan.
Qui l’orizzonte si allarga, New York diventa quasi una città di mare, la brezza dell’oceano supera il ponte Da Verrazano ed arriva a profumare di sale l’aria di Manhattan.
Prima di proseguire verso il Financial District hai la possibilità di fare due cose interessanti, una costosa, l’altra completamente gratuita.
- Se avevi intenzione di fare un volo in elicottero questo è il posto giusto. A pochi minuti a piedi da Battery Park si trova il Downtown Manhattan Heliport. E’ qui al Pier 6 sull’East River che sono state trasferite tutte le compagnie che organizzano sightseeing tours in elicottero nei cieli di New York.
- Molto meno costoso, anzi totalmente gratuito, è lo Staten Island Ferry. Lo prendi al Whitehall Terminal ed in 25 minuti approdi a Staten Island dall’altro lato della baia. E’ la soluzione per osservare da vicino la Statua della Libertà ed avere una vista spettacolare sulla skyline di Manhattan senza spendere un centesimo.
- Nell’articolo sulle Attrazioni di New York trovi tutte le informazioni dettagliate.
E’ ora il momento di percorrere The Esplanade, la magnifica passeggiata completamente pedonale e riparata dal traffico che parte da Battery Park e termina a River Terrace/Chambers Street al Financial Center fiancheggiando per tutta la sua lunghezza l’Hudson. A destra avrai palazzi e grattacieli, a sinistra il fiume, sullo sfondo Hoboken ed il New Jersey.
Photo Credit: sivart13
Il Financial Center
In circa 20 minuti di tranquilla e panoramica passeggiata arrivi alla North Cove Marina, un suggestivo porticciolo pieno di yacht eleganti ormeggiati al di sotto delle imponenti torri di vetro del Financial Center. La marina è gestita da Dennis Conner, l’atmosfera è piacevole ed il posto invita ad una sosta.
Qui è ormeggiata quella che forse è la più bella delle imbarcazioni che effettuano crociere nella baia con ospiti paganti a bordo. E’ il magnifico Shearwater uno schooner del Maine di 25 metri in legno, barca elegante che cattura lo sguardo.
- Se hai voglia di fare una crociera che sia un po’ diversa dalle tradizionali crociere turistiche questa è senza dubbio l’opzione migliore, senz’altro quella più emozionante.
- Shearwater naviga nella baia per un’ora e mezza nei pomeriggi dei mesi estivi. Passi a vela sotto il Ponte di Brooklyn, costeggi tutta Lower Manhattan e potrai anche dare uno sguardo alla Statua della Libertà.
- Attenzione che è una vera barca a vela, portati una giacca impermeabile, indossa scarpe da barca o stai a piedi nudi.
Oltre alla piazzetta affacciata sull’Hudson un edificio tutto in vetro e dalle forme rotondeggianti attira lo sguardo, è il Winter Garden.
- E’ uno spazioso e luminoso atrio interno con panche dove riposarti ed una scenografica scalinata abbellita da palme.
- Costituisce il cuore del complesso degli edifici del Wold Financial Center alti 50 piani. All’interno trovi negozi, bar, ristoranti e toilettes.
- Per saperne di più clicca sul sito del The World Financial Center.
Photo Credit: (le)doo
Ground Zero ed il Nuovo WTC
Volgi definitivamente le spalle all’Hudson e sali la scalinata del Winter Garden. Fatti pochi passi ed arrivato in cima ti trovi improvvisamente di fronte a Ground Zero. Qui sorgevano le Due Torri e quello che hai davanti è l’enorme cantiere del nuovo World Trade Center. Questo posto è parte della storia di New York, per me è da visitare. Se sei stato qui in precedenza con le Torri al loro posto rimarrai ben più impressionato rispetto a chi viene per la prima volta.
- Se cerchi il miglior punto di osservazione su Ground Zero lo hai trovato. E’ proprio questo, dall’alto del Winter Garden. La posizione sopraelevata e le grandi vetrate consentono una vista senza ostacoli sull’enorme spazio dove stanno sorgendo i nuovissimi e spettacolari grattacieli.
- E’ da qui che puoi avere la vista più completa sulla selva di gru e sulla One WTC Tower, la più alta delle nuove torri e nuovo simbolo di tutta Lower Manhattan, ora finalmente quasi ultimata.
- Sul sito del New York Times trovi una bellissima ed esplicativa immagine a 360° dell’area del nuovo World Trade Center (l’immagine è dell’aprile 2010, lo stato di costruzione attuale è molto più avanzato di quanto mostra la foto).
Sei all’interno del WFC Building 2, un foot bridge sospeso ti permette di raggiungere il Building 1, e da qui una lunga passerella sulla West Side Highway ti deposita in Liberty Street, dalla parte opposta dell’enorme cantiere.
- Se la tua visita a Lower Manhattan è terminata e sei diretto verso Midtown, SoHo od il Village ti conviene utilizzare la stazione della metropolitana di WTC/Church Street capolinea della linea E. In alternativa hai la stazione di Park Place con le linee 2 e 3 oppure, con un percorso un poco più lungo, la stazione di Chamber Street sulle linee A e C.
- Se invece vuoi esplorare l’affascinante area di TriBeCa ti conviene proseguire a piedi lungo Church Street, in quindici minuti sarai nel cuore del quartiere.
TriBeCa
Si scrive TriBeCa, vuol dire “TRIangle BElow CAnal” e si pronuncia “try becca”. E’ la parte di Lower Manhattan affacciata sull’Hudson che sta a sud di Canal Street ed a nord del Financial Center. Il quartiere ha sofferto moltissimo la tragedia del 9.11, le Torri erano vicinissime, ma oggi si è ripreso ed è uno dei quartieri più particolari ed affascinanti di New York. Un buon numero di residenti sono celebrities, Maria Carey e Robert De Niro abitano qua.
- Molti degli edifici sono vecchi magazzini molto ben restaurati e trasformati in loft e locali di tendenza. Non mancano i ristoranti costosi.
- Ma non è un posto patinato, l’atmosfera è piacevole e non opprimente, il quartiere è un’ottima scelta per cercare un posto dove bere qualcosa o cenare.
- Due vie piacevoli dove passeggiare nel quartiere sono Greenwich Street, con i suoi café all’aperto, e Franklin Street, tutta acciottolata, con i suoi negozi di antichità e le gallerie d’arte. Il Tribeca Grill di De Nero ed il giapponese Nobu sono proprio qui, a due passi.
- TriBeCa è considerato da molti uno dei quartieri più belli, se non addirittura il migliore dove vivere a New York. Pochissima criminalità, tons of transportation, appartamenti spesso ampi e luminosi ricavati dai vecchi edifici industriali restaurati, un magnifico e ben progettato riverfront lungo l’Hudson accessibile in pochi minuti. Queste le carte vincenti del quartiere. Se preso dall’entusiasmo tu volessi trasferirti qui bada solo che le case hanno raggiunto quotazioni stellari.
- Fondato da Jane Rosenthal e Robert De Niro nel 2002 il Tribeca Film Festival è diventato in breve tempo uno dei festival del cinema più seguito al mondo. Soprattutto ha contribuito moltissimo a rivitalizzare l’asfittica economia del quartiere post 9.11.
- Un’ottima guida per un walking tour del quartiere la offre un articolo del National Geographic Traveler, Traipsing Tribeca.
3° giorno: Flatiron District, Chelsea, il Village e SoHo
Oggi ti suggerisco di andare alla scoperta di una New York diversa ed assai meno verticale di quella che hai visto i giorni precedenti. Chelsea, il Greenwich Village e SoHo sono quartieri caratterizzati da palazzi bassi, strade spesso alberate, bellissimi negozi e tanti ristoranti. Questa è forse la parte più rilassante e piacevole di tutta Manhattan.
- Pochi i grattacieli e nessun grande museo. Le due attrazioni più famose sono l’Empire (che sarebbe però da visitare di sera) e la HighLine, la nuova e bellissima passeggiata sopraelevata tra Chelsea ed il Meatpacking District.
- Anche oggi gran camminata, percorrerai a piedi la quasi totalità del percorso. Se però hai una Unlimited-Ride MetroCard potrai utilizzare l’ottima rete di bus. Se devi invece stare a pagare il biglietto non ti conviene, le tratte da fare in bus sono brevi e non ne vale la pena.
- Questo è il più lungo dei tre itinerari proposti in questo articolo, ti prenderà gran parte della giornata, passeggia con calma e guardati intorno. Grandiose possibilità di rifocillarsi strada facendo, quando occorre prenditi un break.
L’Empire State Building
Il posto giusto dove iniziare la giornata è l’incrocio della 34th con la 5th Avenue. Qui sei proprio sotto il mitico Empire State Building, uno dei simboli di New York insieme al Ponte di Brooklyn, alla Statua della Libertà ed al Central Park.
Non è solo alto, l’Empire è davvero magnifico e se non hai ancora visto la città dall’alto questa potrebbe essere l’occasione per salire ad uno dei due osservatori in cima al grattacielo. Considera però due cose importanti.
- Primo, dovresti iniziare la giornata con una probabile lunga coda, tipica dell’Empire. L’afflusso continuo di turisti ed i controlli di sicurezza non danno scampo, la coda è inevitabile. E se non hai voglia di stare on line (a New York si dice così) per ore è meglio che lasci stare.
- Secondo, è la sera che l’Empire dà il meglio di sé, davvero impressionante lo sconfinato panorama di luci visto dall’alto. Venirci dopo cena e prima di rientrare in albergo è probabilmente un’idea migliore. Di solito ci sono anche meno code.
Una breve passeggiata di 20 minuti lungo la 5th Avenue verso sud ti porta all’angolo con la 23rd Street. Lungo la strada, al 233 Fifth Avenue all’altezza della 27th Street puoi fare una sosta ad un museo intrigante e ben progettato. E’ il Museum of Sex e sembra attragga moltissimo gli italiani in visita nella Grande Mela.
Il Flatiron District
Raggiunto il Flatiron District, dove la 5th Avenue incontra la Broadway, all’angolo con la 23rd Street, trovi diverse cose interessanti. Ti trovi qui a Madison Square e due edifici molto particolari attirano subito lo sguardo. E sono due edifici storici. Non solo per New York ma per la storia dell’architettura.
- Il più alto a noi italiani ricorda qualcosa. E’ un grattacielo un po’ anomalo ed assomiglia al campanile di San Marco a Venezia. Solo che è alto oltre 200 metri, ha 50 piani ed un grande orologio su ognuna delle quattro facciate. E’ la Metropolitan Life Tower, fu inaugurato nel 1909 e per qualche anno fu il più alto grattacielo al mondo.
- Il secondo è parecchio più basso, venne edificato nel 1902, è stato restaurato da poco ed ha una curiosa forma triangolare. E’ il famoso Flatiron Building, ha 22 piani e ad alcuni ricorda un ferro da stiro. Il motivo per cui è famoso è perchè fu il primo grattacielo di New York. Tenne il primato fino al 1909 quando il vicino lo sorpassò.
Ma su Madison Square non c’è solo questo. Al 200 Fifth Avenue, all’angolo con la 23rd Street, c’è qualcosa di nuovo. All’interno di un altro edificio storico di fine Ottocento, alto 15 piani, il 31 agosto 2010 ha aperto Eataly New York, l’ultima creazione del “patron degli Alti Cibi”, Oscar Farinetti. Insieme a due grandi e famosissimi chef italo-americani, Lidia Bastianich e Mario Batali, ha aperto il vero tempio della gastronomia italiana a New York.
- Un investimento milionario per uno spazio davvero enorme, all’americana, un intero edificio e centinaia di nuovi posti di lavoro. Prezzi competitivi, è aperto sette giorni su sette.
- Diversi ristoranti monotematici, pasta e pizza, carne, verdura, pesce e uno dedicato soltanto a dessert e frutta. Ed ancora un angolo caffè Lavazza, uno dedicato al cioccolato, l’enoteca ed una birreria sul roof-top.
- Pasta e prelibatezze arrivano dritti dritti dall’Italia mentre frutta e verdura fanno meno strada, i fornitori sono i farmer’s market di New York.
- Non solo ristoranti ma anche un market, ossia tanti negozi dove acquistare vino, salumi, formaggi, pasta, pane, carne e dolci, il meglio del meglio dell’autentica gastronomia italiana.
- Se hai voglia dei gusti di casa e vuoi spendere poco La Pizza & Pasta è il posto giusto, non solo pizza ma anche piatti di pasta a costi ragionevoli. E non occorre alcuna prenotazione.
Photo Credit: kawanet
Chelsea, la High Line ed il Meatpacking District
E’ il momento di proseguire, di esplorare il quartiere di Chelsea ed il Meatpacking District. Incamminati lungo la 23rd, direzione West, supera la 6th e la 7th Avenue e poco prima di incrociare la 8th Avenue sulla sinistra trovi un edificio in mattoni rossi che merita attenzione.
- E’ un palazzo imponente, fu costruito nel 1884 ed è il famosissimo Chelsea Hotel. Come ci racconta questo articolo di Nuok fu il quartiere a prendere il nome dell’albergo e non viceversa.
- Ora è chiuso ed il palazzo è stato messo in vendita ma non c’è nessun altro albergo in tutta New York che possa contare una storia più singolare ed ospiti più illustri. Veri e propri nomi immortali, da Janis Joplin a Bob Dylan, Frida Kahlo e Henri Cartier Bresson. Qui Jack Kerouac scrisse On the Road e Athur C. Clarke un libro destinato poi a divenire un film leggendario, 2001: Odissea Nello Spazio.
Sei nel cuore di Chelsea, una volta sede di magazzini all’ingrosso ed oggi quartiere trendy, centro della comunità gay e sede di clubs esclusivi. E’ qui che sorgono le più importanti gallerie d’arte contemporanea di New York. Le trovi nella parte più occidentale del quartiere, nello spazio compreso tra la 9th e la 11th Avenue e la 23rd e la 20th Street.
Ed è a Chelsea che trovi la HighLine. Una passeggiata sopraelevata ricavata da una ferrovia in disuso. Trasformata in un insolito parco è una delle attrazioni più nuove ed acclamate di NY.
Gli architetti hanno lavorato bene, la vecchia ferrovia è stata trasformata ed abbellita in modo intelligente, pochi alberi e semplici arbusti disposti solo apparentemente a caso, ma nulla di ricercato, quello che si è voluto ricreare è l’ambiente della vegetazione spontanea. L’effetto è molto piacevole e lungo il percorso trovi numerose panchine e sdraio dove riposarti intanto che guardi il panorama.
- La prima sezione della HighLine ha aperto il 9 giugno 2009 tra Gansevoort Street nel Meatpacking District e la West 20th Street a Chelsea, tra la 10th e la 11th Avenue.
- La seconda sezione, dalla 20th alla 30th Street è stata inaugurata l’8 giugno 2011.
- Il parco, monitorato e sorvegliato, è aperto ogni giorno, dal mattino alle 7 fino alle 19 in inverno, fino alle 22 in estate (e nella Summer Season 2011 la chiusura fu fissata alle 23). Molti vengono a passeggiarvi nelle calde serate estive quando è anche possibile assistere a numerosi eventi artistici.
- In tutto sono nove gli accessi: Gansevoort Street ed all’altezza della 14th, 16th, 18th e 20th, 23rd, 26th, 28th e 30th Street. La HighLine is fully wheelchair accessible tramite gli elevators della 14th, 16th e 30th Street.
- Clicca su The HighLine Map e potrai stampare la mappa dettagliata e tutte le info.
- E’ all’angolo di Gansevoort con Washington Street, all’entrata meridionale della High Line che sorgerà il nuovo Downtown Whitney Museum, i lavori sono iniziati da poco.
- Da sapere che New York è arrivata seconda questa volta. L’idea l’ha avuta dieci anni prima Parigi con la sua Promenade Plantée (conosciuta anche come Coulée Verte), la passeggiata sopraelevata costruita su un vecchio viadotto ferroviario che inizia poche decine di metri dalla Gare de Lyon. Suggestiva, ha rivitalizzato il quartiere, magnifici i negozi aperti sotto le arcate, ma inaspettatamente poco conosciuta ai visitatori.
In corrispondenza delle scale della 16th Street un posto merita senz’altro una visita, è il Chelsea Market. Quello che una volta era una fabbrica di biscotti della Nabisco oggi è uno dei più sorprendenti food center di tutta Manhattan.
- L’ambiente è insolito, da archeologia industriale, molti i ristorantini dove fermarti per un pranzo veloce. Se è troppo presto per mangiare puoi comunque concederti qualche prelibatezza in una delle (invoglianti) pasticcerie.
- Il Chelsea Market è un hot spot WiFi, comodissimo se vuoi consultare la tua mail.
La parte più meridionale della HighLine si trova nel Meatpacking District.
- Nel 1900 qui sorgevano macelli e fabbriche per il confezionamento della carne.
- Quando la HighLine venne costruita i treni scaricavano enormi quantità di carne direttamente al primo piano dei magazzini delle compagnie che poi li avrebbero lavorati.
- Oggi le strade acciottolate del quartiere ospitano ristoranti, clubs e studi fotografici. Lavorano qui architetti e designer, affascinanti boutiques appaiono qua e là.
Ecco un interessante video della Highline a cura di TimeMagazine.
Greenwich Village
Poco prima di raggiungere il terminale di Gansevoort Street la HighLine passa sotto lo Standard Hotel, ma se vuoi puoi abbandonare la passeggiata anche all’altezza della 14th Street. Da qui raggiungerai in pochi passi l’incrocio della 14th con la 9th Avenue.
Lo slargo è molto arioso, i tavolini in mezzo alla strada, l’Apple Store e la 9th che qui perde il carattere di grande avenue per inoltrarsi tutta acciottolata verso il Village.
Si pronuncia “gren-ich”, senza la “w”, ed è uno dei quartieri più antichi e affascinanti di New York. A differenza di Midtown e del Financial District qui non trovi grattacieli, le case sono basse, molte le brownstones di mattoncini rossi dalle caratteristiche scale in ferro battuto all’ingresso. Anche le vie sono diverse: piacevoli, alberate, addirittura un po’ tortuose. Una planimetria più mossa e varia rispetto all’ordinato reticolo di Midtown. In definitiva un vero e proprio villaggio all’interno della grande New York.
- Tra gli anni ’30 e ’60 il Greenwich Village fu punto di ritrovo di artisti ed intellettuali che frequentavano café e jazz clubs. Musicisti come Bob Dylan e Jimi Hendrix erano di casa, così come un nutrito gruppo di Espressionisti Astratti capeggiati da Jackson Pollock e Willem de Kooning. Non mancavano gli scrittori della Beat Generation quali Kerouac e Allen Ginsberg. L’atmosfera era splendida e ricordava un po’ la Parigi della Rive Gauche.
- Oggi nessun artista potrebbe nemmeno lontanamente pensare di vivere qui, astronomici i prezzi di case ed affitti, oggi il Village è uno dei quartieri residenziali più piacevoli e costosi di Manhattan.
- Molte le boutiques, i negozi di antiquariato, alcune gallerie d’arte, diversi i teatri off Broadway (ma purtroppo lo storico Cherry Lane Theatre ha chiuso nel 2010), molti i locali ed i ristoranti, dappertutto un’atmosfera un po’ bohémien. Il Village è una delle location preferite a New York da attori (per abitarvi) e registi (per girare).
- Nonostante il quartiere sia caratterizzato da case basse qualcosa sta cambiando. Sia nella parte più occidentale del Village, verso Chelsea e l’Hudson, sia nell’East Village, nuovi torri residenziali di vetro stanno sorgendo. E sono edifici firmati e spettacolari, le archistar, da Gehry e Jean Nouvel, lasciano il segno.
Al Village non vi sono musei o monumenti imperdibili, per apprezzarne la bellezza e l’atmosfera devi gironzolare un po’ per il quartiere. Ecco qualche suggerimento.
- Washington Square Park è famoso, spesso viene considerato il centro del quartiere, gli studenti della vicina New York University popolano la piazza e danno un tono giovane alla zona. Nella bella stagione ci trovi anche nonni a spasso con i nipotini, ragazzini che giocano nel parco e musicisti improvvisati che intrattengono i passanti.
- Ma è invece l’area compresa tra la 6th Av. e Hudson Street ad essere l’area più caratteristica. Questa è la parte più vecchia del Village, qui gli edifici sono bassi e le vie quasi tutte alberate. Questa è una zona residenziale per eccellenza, qui molti vorrebbero risiedere.
- Bleecker Street è il cuore pulsante del quartiere, sempre molto viva, giorno e notte, qui si concentrano boutiques alla moda e negozietti curiosi, famose pasticcerie e ristoranti.
- In MacDougal Street trovi il Café Wha?, tempio della musica, suonarono qui Bob Dylan, Jimi Hendrix, Bruce Springsteen ed i Velvet Underground.
- Non perderti una passeggiata tra Grove Street, Barrow, Commerce e Morton Street. Alcune delle più belle brownstones di tutta Manhattan si trovano in questa zona, tra le tranquille Bedford St. e St. Lukes Place (un tratto di Leroy Street).
Photo Credit: Evelyn Proimos
SoHo
Da Bleecker Street svolta verso sud lungo la piacevole MacDougal Street ed in un attimo sei a SoHo.
SoHo è il quartiere che si trova “SOuth of HOuston”, ossia a sud di Houston Street (si pronuncia “house-ton”). E’ una zona elegante e super trendy, conosciuta per le sue boutiques, i ristoranti e le gallerie d’arte, affollatissima nei week-end. Rispetto ai ricchi quartieri di Uptown a SoHo l’ambiente è più giovane e vivace, artisti e modelle frequentano la zona.
- Caratteristica del quartiere sono le strade acciottolate e soprattutto i bellissimi edifici dalla struttura prefabbricata in ghisa, dalle grandi vetrate e con i mattoni a vista, da qui il nome di Cast Iron District. Erano magazzini e fabbriche, trasformati oggi in affascinanti e costosissimi loft.
- Un tempo zona industriale il quartiere venne popolato agli inizi degli anni settanta da artisti e galleristi che fecero in breve tempo di SoHo uno dei più famosi quartieri degli artisti nel mondo.
- Di gallerie d’arte ce ne sono ancora ma con l’aumento degli affitti la maggior parte si è trasferita a Chelsea, oggi si viene a SoHo per locali e ristoranti e soprattutto per lo shopping. Trovi negozi fantastici: moda, arredamento, oggettistica e design.
- Il quartiere è costoso, lo sono quasi tutti i ristoranti, lo sono la maggior parte dei negozi. Questo non è un posto da grandi magazzini, qui trovi le grandi firme delle moda, le stesse di Madison Avenue. Se il motivo per cui vieni a SoHo è fare acquisti controlla che la tua carta di credito sia in piena forma prima di affacciarti da queste parti.
- La vita notturna è vivace, oltre ai ristoranti trovi decine e decine di bar e locali di tendenza, arredati con gusto, pieni di atmosfera ed affollati fino a tardi.
- Alcuni dei boutiques hotels più belli della città sorgono qui. Potrai muoverti a piedi verso il Village e TriBeCa, la zona è ben servita dalla metropolitana.
- Di notte alcune aree ai margini del quartiere possono apparire un po’ desolate, tu rimani tra Prince e Grand Street, è qui che SoHo dà il meglio di sé.
Se Hai Altri Giorni a Disposizione
Manhattan è grande e vi sono altri posti da visitare.
L’Upper East Side e l’Upper West Side sono due quartieri che meritano entrambi almeno una passeggiata. Così come la zona di Morningside Heights con la Cattedrale di St. John the Divine ed il Campus della Columbia University.
Soprattutto c’è Harlem, il cuore nero di New York, una volta quartiere povero e difficile ed oggi al centro di un nuovo Rinascimento.
Ma di tutto questo scriverò un’altra volta.
Links
Ecco tutti gli altri articoli su New York apparsi fino ad ora in questo blog.
- New York: i Trasporti dagli Aeroporti JFK, Newark e La Guardia a Manhattan
- New York: i Trasporti, Come Utilizzare Bus, Metropolitana e Taxi
- New York. Dove Scegliere l’Hotel. La Sicurezza ed il Tempo. I Links.
- New York: i Musei d’Arte di Manhattan
- I Musei di New York per i Bambini
- Gli Zoo di New York da Visitare con i Bambini
- Le Attrazioni di New Yok. L’Empire ed il Top of the Rock. Le Crociere ed i Tours in Elicottero. Dove Noleggiare una Bici. Tutti i Pass.
Last Update: May 9th 2012
All photos in this page come from Flickr: Creative Commons Attribution Licensed Photos. Please read here the Summary of the Legal Code. Terms of license are valid at the time of publishing this post.


















Ciao Paola,
Dove trovi una connessione gratuita wifi non hai problemi
ad accedere a web, mail, etc; non so se conosci
questo sito: http://nycwireless.net/,
c’è anche un mappa: https://auth.nycwireless.net/hotspots_map.php
per individuare gli hot spot in città (anche se molti non sono
monitorati).
Ora anche nei parchi puoi connetterti, lo racconta Newyorkology
(ottimo blog) nel post: 20 more parks to get free Wi-Fi; DUMBO fully covered,
puoi leggerlo qui: http://www.newyorkology.com/archives/2011/06/wifi.php
Se per telefonare intendi chiamare in Italia fai un confronto tra
la tua tariffa e le schede prepagate che puoi acquistare in tanti rivendite,
(quelle con il codice da grattare), non è detto che la vecchia, vecchissima scheda
non sia vincente. Se le cose non sono improvvisamente cambiate a New York i
telefoni pubblici non mancano.
Vuoi un suggerimento: quando sei in viaggio utilizza il più possibile gli sms.
Ciao, divertitevi a NY. E grazie dei complimenti!
Fabio
ciao, il sito è davvero spettacolare, un sacco di cose e di
consigli utilissimi… Io con 2 amiche partiremo il 19 aprile e
torniamo il 27 aprile, staremo in appartamento e stiamo prenderemo
un sacco di spunti da questa guida. una cosa però vorrei sapere: ho
intenzione di prendermi prima di partire l’i-phone 4S (mi potrà
servire per un po’ di cose, ho visto anche x pagare la metro…) ma
come funzionerà lì la mia tariffa ? (ora sono con vodafone come
operatore ma penso di passare a tim con offerta navigazione
internet inclusa) quando trovo connessioni wifi gratuite mi
aggancio ma se ho bisogno di usare internet o fare una telefonata?
c’è qualche dritta utile ? grazie mille in anticipo un saluto da
treviso Paola
Ciao Patrizia e grazie del tuo gentile commento.
Fa sempre piacere leggere che un post risulta utile!
eccellenti informazioni preziosissime per me che già conosco
manhattan e per i miei amici che verranno a breve un cordiale
saluto da roma patrizia